Condominio

Divieto di parcheggio nel cortile condominiale

Molti credono che sia sempre possibile parcheggiare l’auto nel cortile condominiale, purché non si impedisca agli altri condomini di utilizzare il cortile ovvero non si renda particolarmente difficile ai condomini stessi di accedere ai loro box.

Altri credono, invece, che sia illegittimo qualsiasi divieto di parcheggio nel cortile condominiale.

Tali convinzioni provocano spesso contrasti tra i condomini e, visto che all’interno delle aree private, ad esempio in un cortile condominiale, le forze dell’ordine non possono intervenire, l’unico modo per risolvere questi contrasti il più delle volte è quello di ricorrere al giudice.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Cosa dice la legge?

In merito all’uso delle parti comuni del condominio la legge introduce una regola piuttosto semplice e cioè che ogni condomino può utilizzarle purché non impedisca agli altri di farne uso.

Molte volte, tuttavia, la situazione non è così semplice e va valutata caso per caso.

Infatti, spesso l’uso del cortile da parte di alcuni condomini ne rende più difficile l’utilizzazione da parte degli altri o addirittura ne impedisce loro l’uso.

Si pensi, ad esempio, al caso in cui il cortile non sia abbastanza grande da contenere le auto di tutti i condomini.

Cosa dice la cassazione?

Con una pronuncia del 2019 [1], la Corte di cassazione è tornata sull’argomento.

Questi i fatti.

Ad alcuni condomini era stato vietato di parcheggiare i loro motoveicoli all’interno del cortile condominiale poiché ciò impediva ad un altro condomino di utilizzare il cortile stesso.

La domanda proposta da quest’ultimo veniva accolta dal giudice in primo grado, anche perchè il regolamento prevedeva il divieto di parcheggio nel cortile condominiale.

La sentenza veniva confermata in appello e successivamente impugnata in cassazione.

La Corte, nell’esaminare il caso sottoposto al suo esame, accertava che la sosta dei veicoli in questione ostacolava l’accesso al cortile condominiale da parte degli altri condomini.

Confermava, quindi, la sentenza impugnata, dichiarando la legittimità del divieto di parcheggio nel cortile condominiale, poichè l’uso della cosa comune da parte di ciascun condomino è soggetto ai limiti previsti dalla legge e, in particolare, al divieto di impedire agli altri partecipanti di farne uso allo stesso modo.

La cassazione affermava, inoltre, che il condomino che occupa con il mezzo di sua proprietà una parte del cortile comune, anche per un periodo di tempo limitato, commette un abuso, poiché impedisce agli altri condomini di utilizzare quella stessa parte del cortile comune.

In un’altra pronuncia, un po’ più datata [2], la Corte, occupandosi di un caso analogo, ha ritenuto legittima la limitazione o il divieto di parcheggio nel cortile condominiale, quando non c’è modo di consentirne l’uso a tutti i condomini (si pensi al caso in cui il cortile non sia sufficientemente grande per contenere le auto di tutti i condomini).

Divieto di parcheggio nel cortile condominiale: la parola all’assemblea condominiale.

L’assemblea condominiale può limitare il godimento degli spazi comuni da parte dei condomini, fino a vietarne l’uso.

Attenzione, però, per vietare l’uso del cortile condominiale occorre il consenso di tutti i condomini.

In particolare, tale divieto può essere contenuto nel regolamento condominiale c.d. contrattuale e cioè quello accettato per iscritto da tutti i condomini al momento dell’acquisto dell’appartamento.

Il divieto di parcheggio nel cortile condominiale può essere deciso anche successivamente dall’assemblea con il consenso di tutti i condomini.

Si noti, infine, che tale divieto deve valere per tutti i condomini e non solo per alcuni di essi (ad esempio per i condomini che sono proprietari degli appartamenti più piccoli).

Divieto di parcheggio nel cortile condominiale: conclusioni.

È quindi possibile vietare ai condomini di parcheggiare la propria auto nel cortile condominiale, purchè tale divieto sia contenuto in un regolamento condominiale di tipo contrattuale, oppure venga introdotto successivamente dall’assemblea con il consenso di tutti i condomini.

Diversamente, la sosta o il parcheggio nel cortile condominiale non possono essere impediti, ma solo regolamentati, magari prevedendo una utilizzazione a turno e sempre che l’uso da parte di alcuni condomini non impedisca ad altri di farne uso allo stesso modo.

Infine, l’assemblea condominiale, a fronte delle violazioni delle norme che regolano l’uso degli spazi comuni, può anche decidere di applicare delle multe in denaro ai condomini indisciplinati.

Tali multe, però, devono essere previste nel regolamento condominiale e possono arrivare sino a 200 euro oppure a 800 euro nel caso in cui il condomino commetta più violazioni.

Potrebbe essere questo il modo per convincere i condomini più riluttanti ad utilizzare gli spazi comuni secondo le regole.

  1. Cass. civ. n.7618 del 18 marzo 2019.
  2. Cass. civ. n.14245 del 23 giugno 2014.