In azienda c’è tanto lavoro.
Così, da un po’ di tempo a questa parte il capo mi chiede di fermarmi oltre l’orario per aiutarlo a smaltire l’arretrato.
A me non dispiace per niente, anche perché porto a casa un po’ di soldi in più che mi servono per arrivare a fine mese senza ansie e, magari, per togliermi qualche sfizio.
L’altro giorno, però, un collega mi ha detto che non si possono fare troppi straordinari.
Ma è proprio così?
Cerchiamo di scoprirlo insieme.
Indice dei contenuti
Che cosa sono gli straordinari?
Le ore di straordinario sono quelle che facciamo in più rispetto al normale orario di lavoro.
In genere l’orario di lavoro è di 40 ore settimanali.
Allora ogni ora di lavoro che facciamo in più è un’ora di straordinario e ci viene pagata in busta con la maggiorazione stabilita dal contratto collettivo di settore [1].
Se, poi, l’orario settimanale è di 35 o 38 ore, saranno ore di straordinario tutte quelle che facciamo, rispettivamente, oltre la trentacinquesima o la trentottesima ora (e quindi da 36 in su, nel primo caso, e da 39 in su, nel secondo).
Stiamo parlando sempre di rapporti di lavoro a tempo pieno.
In caso di contratti part time, invece, quando al lavoratore viene chiesto di fare delle ore in più, se non si superano le 40 ore settimanali non si parla di ore di lavoro straordinario, ma di ore di lavoro supplementare.
Fare troppi straordinari è legale?
Iniziamo col dire che per tutelare la salute dei lavoratori, non si possono fare troppi straordinari.
Lavorare per troppe ore, infatti, può essere dannoso per la salute dei lavoratori stessi.
Per questo motivo, salvo che i contratti collettivi stabiliscano diversamente, non è possibile fare straordinari per più di 250 ore in un anno.
Questo limite può essere superato solo in casi particolari.
In primo luogo, quando le esigenze produttive lo richiedono e l’azienda non può permettersi di assumere altri lavoratori.
In secondo luogo quando è necessario fare straordinari per evitare dei danni all’attività produttiva o alle persone.
Infine, in casi eccezionali, quando l’azienda deve allestire mostre, fiere, sviluppare nuovi prodotti e così via, purché informi per tempo i sindacati e l’ispettorato del lavoro.
Quante ore di straordinario si possono fare al mese?
Come già detto, se i contratti collettivi non stabiliscono diversamente, non si possono fare più di 250 ore di straordinario all’anno.
La legge, però, non ci dice qual è il limite massimo di ore di straordinario che possiamo fare in un singolo mese.
Basta, comunque, fare un semplice calcolo matematico per capire che in ciascun mese possiamo fare poco più di 20 ore di lavoro straordinario (20 x 12 = 240).
Non dimentichiamo, però, che in media non possiamo fare più di 48 ore a settimana calcolate nell’arco di 4 mesi.
In altre parole in alcune settimane possiamo lavorare anche più di 48 ore purché nelle altre lavoriamo meno, in modo da arrivare in 4 mesi ad una media di 48 ore settimanali.
In tutti questi casi, per non sbagliare è sempre meglio controllare cosa dice il contratto collettivo di settore.
Se poi ci sono motivi oggettivi, tecnici o organizzativi, i contratti collettivi possono anche allungare fino a 6 o 12 mesi il periodo entro cui calcolare la media settimanale di 48 ore.
Fare troppi straordinari: quante ore al giorno?
Il datore di lavoro non può chiedere al dipendente di lavorare più di 13 ore in un giorno.
Questo per il semplice fatto che i lavoratori devono godere di un periodo di riposo consecutivo di 11 ore ogni 24 ore.
Fare troppi straordinari: un caso particolare.
Può accadere che in una settimana di 5 giorni lavorativi, stiamo a casa un giorno in malattia oppure in ferie.
In questo caso se nei restanti 4 giorni lavoriamo 10 ore al giorno (10 x 4 = 40), nessuna ora ci verrà riconosciuta di straordinario poiché alla fine non abbiamo lavorato per più di 40 ore nella settimana.
Fare troppi straordinari: le sanzioni.
Ma cosa rischia il datore di lavoro che non rispetta le regole che impongono un limite agli straordinari?
La violazione dei limiti è punita con delle multe.
Vediamo quali.
Se, con riferimento ad un periodo di tempo di 4 mesi, risulta che il dipendente ha lavorato in media per più di 48 ore a settimana, il datore di lavoro potrà essere punito con una multa da 240 a 1.800 euro.
La multa aumenta da 960 a 3.600 euro se a fare troppi straordinari sono più di 5 lavoratori.
Infine, se i dipendenti sono più di 10, il datore rischia addirittura una multa da 2.400 a 12.000 euro.
Quando, invece, il limite che viene superato è quello delle 250 ore annue, il datore di lavoro non rischia granché.
In questo caso, infatti, la multa va da 25 a 154 euro.
Se sono più di 5 i dipendenti che hanno superato le 250 ore di straordinari in un anno, la multa va da 154 a 1.032 euro.
Le regole sugli straordinari valgono per tutti i lavoratori?
Contrariamente a quello che molti pensano, non tutti i lavoratori possono fare straordinari, o, meglio, non tutti i quelli che lavorano per più di 40 ore a settimana alla fine del mese si trovano più soldi in busta paga.
Le regole sul lavoro straordinario, ad esempio, non si applicano ai dirigenti oppure ai lavoratori che svolgono funzioni direttive, come il nostro capo ufficio, il capo del reparto, dello stabilimento e così via.
Si tratta, infatti, di dipendenti che svolgono funzioni particolarmente importanti e che, anche per questo motivo, non hanno vincoli di orario.
In qualche caso, però, ai lavoratori che svolgono funzioni direttive il contratto collettivo riconosce comunque un compenso per le ore che fanno in più rispetto al normale orario di lavoro.
Anche in questo caso la cosa migliore da fare è quella di controllare sul contratto collettivo.
Allo stesso modo non riceveranno alcun compenso se lavorano oltre l’orario i lavoratori in smart working, chi lavora a domicilio, i lavoratori agricoli, la manodopera familiare e così via.
- Art.1 decreto legislativo n. 66 dell’8 aprile 2003.






