Norme e Diritto

Morte del cointestatario del conto corrente

Quando si parla di conto corrente cointestato ci si riferisce ad un conto corrente di cui più persone sono titolari.

La cointestazione deve essere chiesta al momento dell’apertura del conto, poiché non è possibile trasformare successivamente un conto corrente personale in un conto cointestato.

Chiunque può aprire un conto corrente cointestato poiché non è necessario che fra i correntisti ci sia un particolare legame, ossia non occorre che i cointestatari siano parenti fra loro, coniugi e così via.

Quindi, nel caso in cui due o più persone decidano di aprire un conto corrente, dovranno recarsi tutte insieme in banca e consegnare i loro documenti (di solito carta di identità e codice fiscale) al funzionario, il quale provvederà a raccogliere e depositare le loro firme in originale.

Vediamo ora di capire meglio di cosa si tratta e cosa accade in caso di morte del cointestatario del conto corrente.

Quali sono i tipi di conto corrente cointestato?

Il conto corrente cointestato può essere a firma disgiunta oppure a firma congiunta.

Nel caso di conto corrente cointestato con firma congiunta, le operazioni sul conto possono essere eseguite solo con la firma di tutti i titolari.

Ad esempio, due conviventi che hanno aperto un conto corrente cointestato con firma congiunta sul quale versano le loro retribuzioni non potranno effettuare nè un bonifico nè un prelievo per fare un pagamento senza la firma di entrambi.

Nel caso del conto corrente cointestato a firma disgiunta, invece, ogni titolare può compiere tutte le operazioni sul conto da solo (bonifici, prelievi, domiciliazione di utenze e così via).

E così potrà accadere che uno degli intestatari prelevi l’intera somma depositata sul conto corrente, senza che la banca possa impedirgli di farlo.

Spetterà poi agli altri correntisti, se sono stati danneggiati dall’operazione, richiedere a colui che ha prelevato tutti i soldi la restituzione della loro parte.

In alcuni casi è possibile stabilire, all’interno di un contratto di conto corrente a firma disgiunta, che alcune operazioni possano essere effettuate solo con la firma di tutti gli intestatari (ad esempio, si può decidere che le operazioni di valore superiore a 5.000 euro debbano essere eseguite con la firma di tutti i correntisti).

Normalmente sarà sempre possibile cambiare idea e trasformare il conto corrente cointestato a firma disgiunta in un conto corrente cointestato a firma congiunta e viceversa.

Ricordiamo pure che, tutte le volte in cui si parla di conto corrente cointestato, le somme depositate si considerano di proprietà di tutti i correntisti in parti uguali, anche se sono state versate sul conto, ad esempio, da uno solo di loro.

Potrà essere ovviamente provato il contrario e cioè che il denaro depositato sul conto appartiene ai correntisti in misura diversa.

I cointestatari del conto, infine, sono considerati tutti debitori in solido nei confronti della banca, la quale, nel caso in cui il conto vada in rosso, potrà chiedere il pagamento per intero anche ad uno solo di loro.

Come chiudere un conto corrente cointestato?

La procedura per la chiusura del conto corrente cointestato è diversa a seconda del tipo di conto.

Se il conto corrente è a firma congiunta, è necessario che tutti i titolari del conto ne chiedano la chiusura.

Se il conto corrente, invece, é a firma disgiunta, ciascuno dei correntisti, da solo, ne può richiedere la chiusura.

Morte del cointestatario del conto corrente.

Quando la banca viene a sapere che è morto uno dei cointestatari, di norma procede a bloccare il conto corrente e ciò sino al momento in cui gli eredi consegneranno alla stessa una copia della denuncia di successione.

Quando il conto viene bloccato non è più permesso ai correntisti ancora in vita fare operazioni sul conto stesso (ad esempio prelievi, pagamenti e così via).

Resta comunque consentito l’accredito di bonifici (ad esempio per affitti, per fatture già emesse o per la pensione) ed il pagamento di utenze domiciliate sul conto.

Per quanto riguarda, in particolare, le somme depositate sul conto corrente a firma disgiunta, il blocco sarà limitato alla sola quota di denaro di proprietà del correntista deceduto.

La restante quota, invece, verrà subito liberata in favore degli altri titolari.

Ad esempio, in caso di conto corrente cointestato fra due persone, alla morte di uno di loro, il superstite potrà prelevare la metà del saldo attivo, mentre l’altra metà cadrà in successione.

Nel caso, invece, di tre cointestatari, sarà solo la quota di 1/3 ad essere bloccata e a cadere in successione e così via.

Sul punto appare molto interessante una recente pronuncia della Corte di cassazione [1].

La Corte ci ricorda innanzitutto che nel conto corrente cointestato con firma disgiunta, non è possibile impedire al singolo correntista di disporre dell’intera somma depositata.

Allora, ritengono i giudici, anche alla morte del cointestatario del conto corrente con firma disgiunta, i superstiti potranno disporre dell’intera somma e, quindi, anche della quota destinata alla successione ereditaria.

In sostanza, il contitolare può richiedere, anche dopo la morte del cointestatario del conto corrente, la consegna dell’intera somma depositata sul conto, senza che da ciò possa derivare una qualche responsabilità a carico della banca nei confronti degli eredi del correntista deceduto.

Svuotato il conto corrente ad opera del cointestatario, gli eredi del defunto dovranno rivolgere le loro richieste proprio al cointestatario superstite, e non alla banca.

Diversamente, in caso di conto corrente a firma congiunta, poichè agli intestatari non è consentito operare in autonomia, le somme presenti sul conto dovranno essere bloccate in attesa della successione.

Conclusioni.

Il correntista, alla morte del cointestatario del conto corrente a firma disgiunta, può disporre di tutta la somma residua sul conto corrente, salvo poi dover restituire parte di quanto prelevato agli eredi del correntista defunto nei limiti della loro quota di eredità.

  1. Cass. civ. n.7862 del 19 marzo 2021.