Il governo è costretto ancora una volta ad intervenire per ridurre gli effetti della crisi energetica sulle famiglie, apertasi a seguito del conflitto in Ucraina.
A tal fine il 2 maggio è stato emanato il c.d. decreto aiuti che introduce misure volte a limitare gli effetti dell’inflazione, ossia del generale aumento dei prezzi dei beni e dei servizi di maggiore utilizzo.
Oltre alla previsione di nuovi aiuti, il governo ha anche prorogato sino al 8 luglio lo sconto sulle accise dei carburanti.
Vediamo ora cos’è bonus di 200 euro.
Il governo ha previsto un bonus di 200 euro per lavoratori, pensionati e partite iva con redditi fino a 35.000 euro annui.
Si noti che nella determinazione del reddito non vanno considerati né il reddito derivante dalla casa di abitazione, né il trattamento di fine rapporto, né gli assegni familiari o l’assegno unico universale.
Secondo le previsioni del governo, l’Inps provvederà a corrispondere tale somma a tutti i pensionati nel mese di luglio, mentre i lavoratori dipendenti la riceveranno direttamente dal datore di lavoro nella busta paga dello stesso mese.
Il bonus 200 euro verrà pagato anche ai lavoratori stagionali, ai collaboratori domestici, a chi percepisce il reddito di cittadinanza, nonché a chi nel mese di giugno 2022 riceve la naspi (indennità di disoccupazione).
Rinviata, invece, alla emanazione di decreti del ministro del lavoro e del ministro dell’economia, l’indicazione delle modalità per la concessione del bonus 200 euro ai lavoratori autonomi ed ai professionisti iscritti alle gestioni Inps e alle casse di previdenza e assistenza private.
Sempre secondo la previsione del governo il bonus verrà erogato dall’Inps o dal datore di lavoro salvo verifica successiva del reddito annuo.
Chi ha ricevuto il bonus senza averne diritto, ad esempio perché ha superato il reddito annuo previsto, lo dovrà restituire in rate mensili trattenute sullo stipendio dal datore di lavoro, oppure a seguito di azione dell’Inps che dovrà essere promossa entro cinque anni (termine di prescrizione).
Accanto al bonus 200 euro, il governo, al fine di ridurre l’impatto degli aumenti sui costi per gli spostamenti, ha previsto un bonus di 60 euro destinato a studenti e lavoratori per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e per il trasporto ferroviario nazionale.
Questo aiuto spetta solo a chi nel 2021 ha dichiarato un reddito inferiore o pari a 35.000 euro, è nominativo, non cedibile e può essere usato per l’acquisto di un solo abbonamento.
Infine, viene riconfermato il bonus bollette luce e gas in favore di tutte le famiglie con isee fino a 12.000 euro e non più fino a 8.265 euro, come in precedenza (si noti che la soglia si alza sino a 20.000 euro per le famiglie con quattro figli o più).
Grazie al provvedimento del governo il bonus opererà anche retroattivamente, ossia a partire dal 1°gennaio, anche per le famiglie con isee fino a 12.000 euro.






