In breve

> Affissione del codice disciplinare e illegittimità del licenziamento per scarso rendimento

Il lavoratore può essere licenziato per scarso rendimento solo se il datore di lavoro ha esposto in maniera ben visibile a tutti il codice disciplinare che punisce tale condotta.

In una recente pronuncia la Corte di cassazione [1] ha annullato il licenziamento inflitto ad un lavoratore, a causa del suo scarso rendimento, risultato al di sotto del 50% della media del reparto in cui lavorava.

In particolare, era stata addebitata al dipendente una lentezza volontaria nello svolgimento del lavoro affidatogli, condotta tra l’altro già contestata in una precedente occasione (c.d. recidiva).

La Corte di cassazione, alla quale il lavoratore si era rivolto, ha ritenuto illegittimo il licenziamento, poiché non era stato affisso nei locali aziendali in un luogo accessibile a tutti il codice disciplinare [2].

Secondo i giudici della cassazione, quando la condotta contestata non costituisce una violazione dei doveri fondamentali del lavoratore, ma solo di una disposizione aziendale interna o di una regola tecnica (come quella che, nel caso in esame, richiedeva al dipendente una determinata produttività), tale condotta deve essere preventivamente portata a conoscenza del lavoratore mediante affissione del codice disciplinare.

In altre parole, se l’illiceità della condotta non è immediatamente percepibile dal dipendente, come quella punita con una sanzione penale, sarà compito del datore di lavoro rendergli nota la rilevanza e la gravità ai fini disciplinari della condotta stessa.

Potrà farlo, però, solo mediante affissione del codice disciplinare in un luogo accessibile a tutti i lavoratori.

Se il datore di lavoro non osserva tale obbligo, la sanzione disciplinare inflitta al dipendente può essere dichiarata illegittima.

Il codice disciplinare deve elencare le trasgressioni punite, le relative sanzioni, nonché la procedura che deve essere seguita per poterle applicare.

Come già detto, il codice non deve necessariamente riportare le infrazioni che sono sanzionate anche da norme penali o che costituiscono violazione dei doveri fondamentali del lavoratore.

Spetterà in ogni caso al datore di lavoro provare di aver adeguatamente informato il dipendente dell’illiceità della condotta contestatagli.

Il datore di lavoro, però, non ha alternative.

Non potrà, quindi, sostenere, ove manchi l’affissione del codice disciplinare, che il dipendente sia venuto comunque a conoscenza della rilevanza della condotta addebitata.

Allo stesso modo se viene provata l’affissione del codice disciplinare, il lavoratore non potrà mai giustificarsi sostenendo di ignorare le norme disciplinari regolarmente pubblicizzate.

Nel caso esaminato dalla Corte di cassazione, il datore di lavoro non ha provato l’affissione del codice disciplinare e, per tale motivo, il licenziamento per scarso rendimento inflitto al lavoratore è stato annullato.

  1. Cass. civ. n.24722 dell’11 agosto 2022.
  2. Art.7 comma 1 legge n.300 del 20 maggio 1970.