Circolazione Stradale

Revisione auto scaduta: cosa si rischia?

Quando compriamo un’auto dobbiamo sempre ricordarci di fare la revisione entro i termini previsti dalla legge.

Se ad un controllo, anche a distanza, la polizia o i carabinieri ci beccano con la revisione auto scaduta rischiamo una multa molto salata.

D’altro canto, saltare la revisione costituisce una grave violazione degli obblighi previsti dal codice della strada e mette seriamente a rischio la nostra sicurezza e quella dei terzi trasportati.

Vediamo, allora, quando vanno fatti i controlli sui nostri veicoli e cosa succede se andiamo in giro con la revisione auto scaduta.

Quando va fatta la revisione auto?

La revisione va fatta, per la prima volta, dopo 4 anni dalla data di immatricolazione del veicolo [1].

Per sapere quando è stata immatricolata la vettura basta guardare sul libretto di circolazione in alto a sinistra.

Le successive revisioni vanno eseguite ogni 2 anni.

La prima revisione, in particolare, va effettuata entro la fine del mese corrispondente a quello in cui il veicolo è stato immatricolato.

Facciamo un esempio concreto: se ho immatricolato la mia nuova auto il 7 gennaio 2023 dovrò fare la prima revisione entro il 31 gennaio 2027, la seconda entro il 31 gennaio 2029, la terza entro il 31 gennaio 2031 e così via.

Si noti che se il veicolo è stato immatricolato il 31 gennaio 2023, la revisione dovrà comunque essere fatta entro il 31 gennaio 2027.

Se poi il 31 gennaio è festivo (magari è domenica) il termine scadrà il giorno immediatamente successivo, anche se cade nel mese seguente (nel caso appena visto il primo febbraio).

Queste regole valgono anche per le moto, gli scooter, i furgoni, i camion che non superano i 35 quintali e per i camper.

Per altri veicoli, ad esempio quelli destinati al trasporto di persone con più di 9 posti (come i pullman), per i taxi e le autoambulanze e per i camion di peso superiore a 35 quintali, la revisione va, invece, fatta ogni anno (la prima andrà comunque eseguita dopo 4 anni).

Per saperne di più possiamo entrare nel portale dell’automobilista inserendo la targa della nostra vettura e, così, verificare il giorno in cui è stata fatta l’ultima revisione.

Quanto costa la revisione auto?

Non vale la pena circolare con la revisione auto scaduta visto che il suo costo, tutto sommato, è abbastanza contenuto.

Dobbiamo, però, distinguere se i controlli vengono effettuati presso la motorizzazione civile oppure presso una delle tante officine autorizzate sparse sul territorio nazionale.

Nel primo caso, i costi sono più bassi, ma i tempi si allungano un po’.

Si consiglia, allora, di non aspettare gli ultimi giorni prima della scadenza.

Il costo è di 54,95 euro che vanno pagati prima della revisione utilizzando il bollettino pagoPA 9001.

Se, invece, ci rivolgiamo ad un privato dovremo pagare, direttamente in officina, 79,02 euro.

Per il 2023 è anche possibile usufruire del c.d. bonus revisione, accedendo al sito www.bonusveicolisicuri.it attraverso lo SPID, la carta d’identità elettronica oppure la carta nazionale dei servizi.

Basta compilare l’apposito modulo che troviamo sul sito ed allegare la ricevuta di pagamento della revisione.

Al termine della procedura l’importo verrà accreditato direttamente sul nostro conto corrente.

Non aspettiamoci una grossa cifra, il rimborso, infatti, ammonta a soli 9,95 euro.

Meglio che niente!

Cosa viene controllato nel corso della revisione auto?

Innanzitutto, vengono controllate preventivamente le targhe e il numero di telaio per identificare correttamente il veicolo.

Particolari verifiche vengono poi eseguite sulle vetture munite di impianto a gas.

Vengono anche controllati:

  • i freni (il veicolo viene collocato su dei rulli per verificarne il corretto funzionamento);
  • gli pneumatici (non devono essere consumati oltre il limite consentito);
  • il parabrezza e gli altri cristalli (non devono essere rotti o scheggiati);
  • la carrozzeria (non deve presentare ammaccature evidenti o parti arrugginite);
  • i paraurti (non devono essere rotti o piegati);
  • gli specchietti e le cinture;
  • le sospensioni e lo sterzo;
  • il clacson e i tergicristalli;
  • i gas di scarico (attraverso un analizzatore del livello delle emissioni collegato al tubo di scappamento).

Se la vettura non supera la revisione, dovrà essere lasciata in garage fino alla nuova verifica, da eseguire entro un mese.

Se la revisione viene rifatta (magari nella stessa giornata), di solito le officine non richiedono un nuovo pagamento, altrimenti ci toccherà ancora mettere mano al portafoglio.

Tutt’altra cosa, infine, è la c.d. revisione straordinaria che può essere disposta dalle forze dell’ordine su un veicolo che, a causa di un incidente, ha subito gravi danni ai sistemi di sicurezza, ai freni, alle sospensioni e così via.

Revisione auto scaduta: le sanzioni.

Vediamo, infine, cosa si rischia se andiamo in giro con la revisione auto scaduta.

Innanzitutto, l’automobilista che circola con la revisione scaduta rischia una multa da 173 euro (121,10 se paga entro 5 giorni) a 694 euro.

Se la revisione non è stata effettuata per più scadenze la multa è raddoppiata (ad esempio, se è scaduta da più di 6 anni dalla data di prima immatricolazione oppure, successivamente, da più di 4 anni).

Ma non finisce qua.

Oltre alla multa, piuttosto salata, è previsto anche il divieto di circolazione (annotato sul libretto del veicolo) fino al momento in cui verrà superata la revisione.

In questo periodo l’unico tragitto che l’automobilista può fare è quello per recarsi presso l’officina autorizzata per revisionare l’auto.

A tal fine dovrà fissare un appuntamento che gli consentirà di ottenere un permesso per circolare solo nel giorno e nell’ora stabilita per il controllo.

Si noti che, se l’automobilista nel periodo di sospensione utilizza comunque l’auto, rischia una multa da 1.998 euro (1.398,60 entro 5 giorni) a 7.993 euro, oltre al fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni.

Se commette più volte questa violazione, la vettura può essergli, addirittura, confiscata.

Se, infine, mostriamo alle forze dell’ordine una revisione falsa rischiamo una multa da 430 a 1.731 euro e il ritiro del libretto di circolazione.

Chi ha falsificato il certificato di revisione rischia anche il carcere fino a 3 anni per il reato di falso in atto pubblico.

Nessuna conseguenza penale, invece, per chi ha comprato un’autovettura con la revisione falsa, senza saperne nulla.

Si noti che non possiamo lasciare una vettura non revisionata sulla pubblica via, ma dobbiamo necessariamente parcheggiarla in un luogo privato.

Ricordiamo, infine, che in caso di incidente stradale la nostra assicurazione potrebbe far valere il c.d. diritto di rivalsa.

In altre parole, se provochiamo un incidente con una vettura non revisionata, la compagnia, dopo aver risarcito i terzi danneggiati, potrà richiederci indietro le somme che ha versato a questi ultimi.

Solo se l’assicurazione ha espressamente rinunciato alla rivalsa nel caso di revisione auto scaduta, nulla potrà pretendere.

  1. Art.80 codice della strada.