L’acquisto della casa e la sottoscrizione del mutuo sono momenti che segnano la vita della maggior parte di noi.
Si tratta di un impegno assai gravoso che, spesso, ci toglie il sonno.
Allora è bene sapere, prima di imbarcarci in questa avventura, se non si paga il mutuo cosa succede.
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Se non si paga il mutuo cosa succede: i rapporti con la banca.
Iniziamo col dire che non esiste una regola fissa che tutte le banche devono seguire quando il proprio cliente paga in ritardo le rate del mutuo o non le paga affatto.
Ciò che conta è capire cosa può fare la banca in questi casi e cosa, invece, possiamo fare noi per evitare che l’istituto di credito ci porti via la casa.
La banca, se non paghiamo il mutuo, può espropriare l’immobile che abbiamo dato in garanzia nel momento della conclusione del contratto di mutuo.
Per fare ciò deve avviare una procedura esecutiva immobiliare presso il tribunale nella cui circoscrizione si trova l’immobile.
Deve, quindi, notificare al debitore il contratto di mutuo insieme all’atto di precetto, chiedendogli di pagare quanto ancora dovuto entro 10 giorni.
In mancanza di pagamento, può notificare, nei successivi 90 giorni, l’atto di pignoramento immobiliare
L’obiettivo di questa procedura è quello di vendere all’asta l’immobile del debitore e soddisfarsi con il ricavato della vendita.
Si tratta, però, di una procedura complessa e costosa, con una durata che a volte raggiunge i 10 anni.
Può anche essere rischiosa per il debitore, poiché la sua abitazione potrebbe essere venduta ad un prezzo molto più basso rispetto a quello di mercato.
Così anche con la vendita del proprio immobile, il debitore potrebbe non riuscire a rimborsare tutta la somma dovuta alla banca.
Seguiranno, allora, altri pignoramenti, ad esempio il pignoramento dello stipendio o della pensione, oppure quello di altri immobili eventualmente posseduti.
Se non si paga il mutuo cosa succede: il c.d. patto Marciano.
Nel contratto di mutuo le parti possono stabilire che, nel caso in cui il cliente non paghi almeno 18 rate mensili, la banca proceda alla vendita diretta dell’immobile, senza passare tramite il tribunale e, quindi, evitando di avviare una procedura giudiziaria di espropriazione immobiliare (c.d. patto Marciano).
Se la banca riesce a vendere l’immobile dato in garanzia ad un prezzo stabilito da un tecnico indipendente, terrà per sé una somma pari al debito ancora dovuto dal cliente e alle spese sostenute e restituirà a quest’ultimo quello che avanza.
Ricordiamo, infine, che la banca non può obbligare il cliente ad accettare questo patto e deve sempre avvertirlo dei vantaggi, ma anche degli svantaggi, di un simile accordo.
Se si paga il mutuo in ritardo cosa succede?
Abbiamo visto se non si paga il mutuo cosa succede.
Cerchiamo ora di capire cosa accade se, invece, paghiamo in ritardo.
Tutti noi sappiamo che le singole rate del mutuo hanno una scadenza fissa, stabilita sin dal momento in cui otteniamo il prestito (c.d. piano di ammortamento).
Vediamo, allora, cosa succede:
- se non paghiamo anche una sola rata scaduta da oltre 180 giorni;
- se paghiamo almeno sette rate anche non consecutive con un ritardo tra 30 e 180 giorni dalla scadenza.
Nel primo caso la banca potrà revocare il mutuo con le conseguenze che abbiamo già visto (pignoramento della casa oppure dello stipendio).
Nel secondo caso, invece, il cliente rischia esclusivamente di pagare una maggiorazione sulle somme dovute (c.d. interessi di mora), sin dal primo giorno di ritardo.
Solo se paga in ritardo più di 7 rate rischia anche la revoca del mutuo.
Gli verrà allora richiesto di rimborsare tutto il prestito residuo, che difficilmente potrà restituire, andando così diritto incontro al pignoramento della casa.
A questo punto possiamo solo sperare che qualcuno ci dia una mano, oppure richiedere la sospensione del mutuo o l’approvazione di un piano (c.d. piano del consumatore), con il quale ottenere la riduzione del nostro debito e un pagamento dilazionato nel tempo [1].
Se non si paga il mutuo cosa succede: gli interessi di mora.
Se non paghiamo il mutuo, su ogni rata, per ogni giorno di ritardo, ci viene applicata una maggiorazione (c.d. interessi di mora) nella misura stabilita nel contratto di mutuo.
A causa degli interessi l’importo della rata aumenta di giorno in giorno.
In questo modo la banca che ha concesso il mutuo ottiene un risarcimento del danno causato dal ritardo nel pagamento.
Normalmente, gli interessi di mora variano dal 2 al 4 %.
Se, però, il ritardo si ripete, la banca oltre a farci pagare gli interessi di mora può anche segnalarci alla Centrale rischi di intermediazione finanziaria, meglio nota come Crif.
Se non si paga il mutuo cosa succede: la segnalazione alla Crif.
Se non paghiamo il mutuo o ritardiamo il pagamento, l’istituto che ha concesso il mutuo può segnalare il nostro nome alla Crif.
La Crif è una società che raccoglie informazioni sui crediti concessi dalle banche e dalle finanziarie.
In altre parole, la Crif gestisce la banca dati di tutti i finanziamenti concessi e certifica se un soggetto o un’impresa è affidabile e, quindi, meritevole di ottenere un prestito, oppure no.
La segnalazione alla Centrale come cattivo pagatore comporta normalmente l’impossibilità di ottenere nuovi prestiti.
Infatti, le banche e le altre società di finanziamento di solito consultano i dati raccolti dalla Crif prima di concedere un mutuo per conoscere la storia del richiedente e la sua capacità di rimborsare i prestiti ottenuti.
In caso di mancato pagamento di due rate consecutive del mutuo la banca, dopo aver avvisato il cliente, può segnalare alla Crif il ritardo.
Quindi, per evitare di essere inseriti fra i cattivi pagatori è bene prestare attenzione, firmare un mutuo con rate sostenibili e pagarle regolarmente.
Ricordiamo, infine, che la segnalazione alla Crif non dura per sempre.
Trascorsi 3 anni o, nel peggiore dei casi, 5 anni dalla scadenza del contratto, anche se non paghiamo il mutuo, possiamo ottenere la cancellazione dalla Crif.
Se, invece, saldiamo le rate che hanno causato la segnalazione, possiamo ottenere la cancellazione anche prima (in 12 mesi in caso di sole due rate pagate in ritardo o 24 in caso di più di due rate versate in ritardo) purché si sia in regola con le successive.
Se non si paga il mutuo cosa succede: la prescrizione.
Se non paghiamo il mutuo e la banca non fa niente per recuperare quanto dovuto per 10 anni, il credito si prescrive e nulla ci potrà più essere richiesto.
In altre parole, trascorsi dieci anni, dalla scadenza dell’ultima rata del mutuo, la banca non potrà più avviare alcuna azione per vendere all’asta il nostro immobile.
- Legge n.3 del 27 gennaio 2012.






