Norme e Diritto

Rilascio del passaporto per genitori e figli minori

Per viaggiare ogni persona, anche un minorenne, deve avere con sé un documento personale (passaporto o carta di identità).

É da un po’ di anni, infatti, che non è più possibile segnare i figli minori sul passaporto della mamma o del papà.

Allora, se stiamo partendo per un viaggio, è importante organizzarci per tempo e richiedere al comune di residenza o alla questura i documenti necessari.

Ricordiamo, però, che ci sono regole particolari per ottenere il rilascio del passaporto sia per un minorenne, sia per un genitore con figli minori, soprattutto quando si separa o cessa la convivenza.

Rilascio del passaporto e tempi di validità.

La domanda per il rilascio del passaporto va presentata all’ufficio passaporti del commissariato di polizia o della questura del luogo di residenza.

Se ci troviamo all’estero, magari per lavoro, possiamo presentare la domanda presso il nostro consolato.

Per fissare un incontro dobbiamo entrare nel sito www.passaportonline.poliziadistato.it con la nostra carta di identità elettronica o con lo SPID.

Attualmente i tempi per la prenotazione dell’appuntamento sono piuttosto lunghi e variano da questura a questura (in media si aggirano intorno a 6 mesi).

In caso di urgenza, per motivi familiari, di studio o di lavoro, è possibile accorciare i tempi.

Si suggerisce di verificare sul sito della questura come far valere i motivi di urgenza.

Il giorno dell’appuntamento dobbiamo andare presso l’ufficio passaporti portando con noi, oltre alla ricevuta di registrazione sul sito:

  • una copia della richiesta compilata in ogni sua parte;
  • l’informativa sul trattamento dei dati firmata;
  • un documento d’identità in corso di validità;
  • 2 fotografie a colori scattate non oltre 6 mesi prima;
  • un contrassegno amministrativo acquistato dal tabaccaio (l’equivalente delle vecchie marche da bollo) di 73,50 euro.

Dobbiamo anche portare la ricevuta del pagamento di 42,50 euro eseguito in posta sul conto corrente n.67422808 intestato a: ministero dell’economia e delle finanze, dipartimento del tesoro.

Non dimentichiamoci di compilare in ogni sua parte il bollettino postale, indicando i nostri dati nel riquadro riservato a chi esegue il pagamento, nonché la causale del versamento (rilascio del passaporto elettronico).

Ricordiamo, infine, che per richiedere il passaporto per un minore, dobbiamo sostenere le stesse spese.

Come accade per la carta di identità, se il nostro passaporto è scaduto o rovinato, dobbiamo portarlo con noi al momento del rilascio di quello nuovo, così che possa essere annullato.

I funzionari della questura, dopo aver acquisito la documentazione, ci prenderanno le impronte digitali che, però, verranno cancellate dagli archivi, una volta emesso il documento.

 Il passaporto non viene rilasciato subito, ma dopo alcuni mesi.

Sarà lo stesso ufficio a convocarci per la consegna.

Per il ritiro possiamo anche incaricare un amico o un parente, consegnandogli una copia del nostro documento d’identità e una delega autenticata da un notaio o dall’ufficiale dell’anagrafe.

Al momento della presentazione della domanda, possiamo anche chiedere che il passaporto ci venga spedito a casa al costo di 9,30 euro, da pagare direttamente al postino.

Il passaporto, come ogni altro documento d’identità, ha un periodo di validità limitato nel tempo.

Per i documenti rilasciati ad un minore, però, questo periodo è più breve rispetto a quello dei maggiorenni.

In particolare, fino al compimento del terzo anno di vita del bambino, il documento vale per 3 anni, dopo di che se ne deve fare un altro.

Tra i 3 e i 18 anni, invece, il passaporto conserva la sua validità per 5 anni.

Compiuti 18 anni, il documento vale per 10 anni.

Alla scadenza ne dobbiamo richiedere uno nuovo.

Allora, prima di organizzare un viaggio, per evitare brutte sorprese, si consiglia sempre di verificare la validità dei documenti in nostro possesso.

Documenti validi per l’espatrio dei minori: il lasciapassare.

Tutti noi sappiamo cos’è un passaporto oppure una carta d’identità.

Non tutti, invece, sappiamo cos’è un lasciapassare.

Il lasciapassare è un documento che consente ai minori fino a 15 anni di viaggiare all’estero anche senza passaporto o carta di identità.

Questo documento viene rilasciato su domanda di entrambi i genitori.

In pratica si tratta di un certificato, firmato dal questore, da cui risulta la data di nascita, la maternità, la paternità e la cittadinanza del minore.

Nel caso in cui uno dei genitori non possa presentarsi per firmare la richiesta, l’altro può farla da solo, allegando una fotocopia del documento del coniuge assente firmata in originale e una delega, anch’essa firmata in originale, con la quale quest’ultimo acconsente al rilascio del documento.

I genitori, inoltre, devono allegare un certificato di nascita del minore dal quale risultano i nomi del padre e della madre del bambino e 2 fotografie recenti di quest’ultimo.

Al momento della domanda dobbiamo portare anche nostro figlio, così che sia possibile verificare le fotografie consegnate.

Il lasciapassare si distingue, infine, dalla dichiarazione di accompagno che va richiesta quando il minore di 14 anni viaggia all’estero senza essere accompagnato dai genitori.

Anche questa dichiarazione va richiesta in questura da entrambi i genitori e deve indicare il nome della persona alla quale il minore viene affidato durante il viaggio.

Per intenderci, la dichiarazione di accompagno è quella che ci viene richiesta dalla scuola per consentire a nostro figlio, minore degli anni 14, di partecipare a una gita scolastica all’estero.

In questo caso l’adulto cui il minore viene affidato è l’insegnante di classe o un altro responsabile indicato dalla scuola.

Rilascio del passaporto senza il consenso del partner.

Iniziamo subito col dire che la trafila per ottenere il rilascio del passaporto o di un altro documento valido per l’espatrio è diversa a seconda che il richiedente abbia o meno figli minori.

Normalmente non incontriamo particolari problemi, quale che sia il documento richiesto, se non abbiamo figli.

Lo stesso succede quando a richiedere il passaporto siano i genitori di un minore sposati o conviventi fra loro.

La cosa si complica, invece, se la coppia si divide o interrompe la convivenza.

Tutti noi sappiamo che per ottenere il rilascio del passaporto per i figli minori, occorre la richiesta di entrambi i genitori.

Non tutti sappiamo, però, che, fino a poco tempo fa, i genitori con figli minori, separati o divorziati, incontravano spesso dei problemi ad ottenere il passaporto, anche per loro stessi.

Questo succedeva pure alle coppie di fatto che avevano messo fine alla loro convivenza.

La legge, infatti, stabiliva, a tutela dei figli minori, che la richiesta di rilascio del passaporto doveva essere sempre accompagnata dal consenso dell’ex partner.

Accadeva spesso, però, che i genitori separati, un po’ anche per ripicca, si rifiutavano di dare il consenso al rilascio del documento.

In questo caso, per risolvere il problema, non restava che rivolgersi al giudice tutelare presso il tribunale del luogo di residenza del minore.

Pensiamo, ad esempio, al genitore che deve fare una trasferta di lavoro all’estero o al minore che vuole proseguire gli studi fuori dai nostri confini.

Se questi non ottengono il consenso dell’ex partner o abbandonano i loro progetti oppure, come già detto, presentano un ricorso al giudice tutelare.

In quest’ultimo caso, devono, innanzitutto, provare di aver chiesto il consenso all’altro genitore senza ottenerlo e poi spiegare le ragioni del ricorso.

Se il giudice le accoglie, emetterà un provvedimento (c.d. nulla osta al rilascio del passaporto), che potremo presentare in commissariato insieme alla nostra domanda, senza avere più bisogno del consenso dell’ex partner.

Rilascio del passaporto: le ultime novità.

Una legge recente ha semplificato, e di molto, la procedura per ottenere il rilascio del passaporto [1].

Oggi, infatti, chi è padre o madre di un minore non deve più richiedere il consenso dell’altro genitore per ottenere il passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio.

Nessuna modifica, invece, è stata introdotta per richiedere il passaporto del minore, che, ancora oggi, può essere rilasciato solo a seguito della domanda presentata da entrambi i genitori.

La nuova regola, però, prevede un’eccezione.

In tutti i casi in cui uno dei genitori teme che l’altro, per sottrarsi ai propri obblighi nei confronti del figlio, possa trasferirsi all’estero, rendendosi irreperibile, può rivolgersi al giudice, chiedendo che vieti il rilascio del passaporto al partner senza il suo consenso [2].

Anche questa domanda deve essere presentata al giudice del luogo di residenza del minore.

Il divieto, se emesso, può durare al massimo per 2 anni.

La cancelleria del tribunale, infine, provvede a comunicare al ministero dell’interno (dipartimento della pubblica sicurezza) il divieto stesso così da assicurarne una concreta attuazione.

  1. Art.20 decreto legge n.69 del 13 giugno 2023.
  2. Art.3 bis legge n.1185 del 21 novembre 1967.