Norme e Diritto

Cos’è il passo carrabile e come si richiede?

Mentre giriamo alla disperata ricerca di un parcheggio, può accadere di imbatterci in ampi spazi liberi davanti ad un cancello sul quale è appeso un cartello con la scritta passo carrabile.

Certo a nessuno di noi viene in mente di sostarvi davanti.

Sappiamo, infatti, che non è giusto, e neppure consentito, impedire a qualcuno di poter entrare o uscire dalla propria abitazione.

Alle volte, però, la tentazione è forte, soprattutto quando non c’è verso di trovare un parcheggio.

Prima di decidere se ignorare o meno il divieto, cerchiamo di capire cos’è il passo carrabile e cosa rischiamo se ci fermiamo davanti.

Cos’è il passo carrabile?

Il passo carrabile, o carraio, non è altro che una zona di passaggio che ci consente di accedere con un veicolo da un’area pubblica ad una privata e viceversa.

Viene segnalato con un cartello di forma rettangolare sul quale è riportata la scritta “passo carrabile”, il nome del comune o dell’ente proprietario della strada e, infine, il numero e l’anno del provvedimento di rilascio.

Al centro del cartello, inoltre, è ben visibile il simbolo del divieto di sosta.

Come tutti gli altri cartelli che vediamo nelle nostre città, anche questo viene regolamentato dal codice della strada.

Cos’è il passo carrabile e a cosa serve?

Iniziamo col dire che il cartello di passo carrabile è un cartello di divieto.

La sua funzione principale è quella di impedire la sosta davanti al cancello d’ingresso ad un’area privata.

Ma non solo.

Il cartello di passo carrabile consente anche ai veicoli che circolano sulla via di entrare ed uscire liberamente da una proprietà privata, nel rispetto delle norme del codice della strada (ad esempio dando la precedenza ai veicoli che già si trovano sulla pubblica via).

Certo può non essere così utile mettere il cartello di passo carrabile davanti all’ingresso del nostro garage se abitiamo in una zona residenziale, dove il traffico scarseggia e ci sono parcheggi in abbondanza.

Lo stesso, però, non può dirsi quando viviamo in centro, magari nei pressi di un locale molto frequentato o in una zona della movida.

In questi casi, infatti, se non mettiamo il cartello, corriamo il rischio di non poter uscire o rientrare a casa, se qualcuno ha parcheggiato la propria auto davanti al nostro cancello.

Come richiedere il cartello di passo carrabile?

Diversamente da quello che accade per la targa di un professionista o per un avviso di vendita di un appartamento, non possiamo andare a comprare il cartello di passo carrabile in edicola oppure al supermercato.

Infatti, ci sono delle regole molto precise per la richiesta e il rilascio del cartello.

Tutti coloro che hanno un garage o un cancello d’accesso alla propria abitazione, così come chi ha un’attività che dà sulla pubblica via, per non rischiare che qualcuno parcheggi di fronte al loro ingresso, devono chiedere al comune l’autorizzazione per esporre il cartello di passo carrabile [1].

La richiesta deve essere firmata dal proprietario dell’immobile (chi è in affitto non può farlo), dall’amministratore su incarico dell’assemblea condominiale o dal legale rappresentante della società.

Per presentare la richiesta e sapere quali documenti occorrono si suggerisce di consultare il sito web del comune, dove troviamo tutta la modulistica necessaria, con l’indicazione di eventuali disposizioni specifiche.

Ogni comune, infatti, tenuto conto delle esigenze locali, può aggiungere nuove regole a quelle già contenute nel codice della strada.

Nella domanda dobbiamo sempre indicare oltre a nome, cognome, codice fiscale e indirizzo di residenza anche tutti gli elementi necessari per individuare l’area interessata (ad esempio la sua planimetria e delle fotografie).

La domanda, sulla quale va messa una marca da 16 euro (oltre a quella sempre di 16 euro da applicare sull’autorizzazione), va presentata all’ufficio protocollo del comune o inviata a mezzo pec o raccomandata.

In assenza di revoca, l’autorizzazione dura 29 anni.

Se poi vendiamo l’immobile, il nuovo proprietario, entro 60 giorni, deve richiedere il trasferimento dell’autorizzazione a suo nome.

Prima di presentare la richiesta, inoltre, è necessario informarsi sui costi, che possono variare da comune a comune, a seconda:

  • della collocazione del passo carrabile (in periferia di solito costa meno che in centro città);
  • dell’ampiezza del passo carrabile in metri quadrati (si calcola la larghezza del cancello e lo spazio di fronte allo stesso sino a raggiungere la pubblica via);
  • dell’utilizzo del passo (quello commerciale costa circa il doppio di quello dei privati).

Stiamo parlando di una vera e propria tassa per l’occupazione del suolo pubblico che andrà versata ogni anno, salvo che il comune decida di non farla pagare.

Ricordiamo, infine, che non sono tenuti a versare la tassa:

  • quelli che aprono un passo carrabile temporaneo, ad esempio, per un cantiere edile;
  • le regioni, le province e i comuni;
  • gli enti non commerciali;
  • la chiesa, i conventi e così via.

Come deve essere realizzato il passo carrabile?

Dopo aver visto cos’è il passo carrabile, vediamo ora come va realizzato.

Innanzitutto, possiamo aprire un passo carrabile solo a una distanza di almeno 12 metri da un incrocio.

Inoltre, deve dare accesso ad un’area privata che consente la sosta o la circolazione delle auto.

Nel caso in cui dal passo carrabile entrino oltre alle auto anche i pedoni, il proprietario deve separare l’entrata pedonale da quella dei veicoli.

Infine, il passo deve essere realizzato in modo da consentire una rapida immissione nell’area privata.

Il cancello di ingresso, se possibile, va installato in una posizione un po’ arretrata rispetto alla strada, così da permettere all’auto che sta entrando nell’abitazione privata di non intralciare la circolazione.

Se non si può fare, dovremo optare per un cancello automatico.

Come va messo il cartello di passo carrabile?

Il cartello di passo carrabile deve essere ben visibile dalla strada.

Tutte le spese per la sua installazione e manutenzione sono a carico di chi richiede l’autorizzazione.

Normalmente il cartello viene appeso direttamente sul portone o sul cancello di ingresso.

Cos’è il passo carrabile: le sanzioni.

Se esponiamo un cartello irregolare (ad esempio manca il numero dell’autorizzazione) rischiamo una multa da 41 a 168 euro.

Allo stesso modo, se apriamo un nuovo passo o lo modifichiamo senza l’autorizzazione del comune, rischiamo una multa ancora più salata (da 173 a 694 euro).

Se, invece, sostiamo davanti a un passo carrabile la multa va da 87 a 344 euro [2].

Ricordiamo che il divieto di sosta riguarda non solo la zona davanti al cartello, ma anche tutta l’area necessaria per utilizzare l’accesso.

Infine, se qualcuno parcheggia la propria auto davanti al nostro passo carrabile, possiamo chiamare i vigili e pretendere che venga rimossa.

La sosta resta consentita solo per il carico e lo scarico.

  1. Art.22 codice della strada.
  2. Art.158 codice della strada.