Tutti gli automobilisti sono abituati, quando sentono arrivare una ambulanza a sirene spiegate, ad accostare al margine destro della carreggiata per agevolare il passaggio del mezzo di soccorso.
Vediamo ora di capire quali sono le regole che disciplinano la circolazione dei mezzi di soccorso e quali sono gli obblighi che tutti noi dobbiamo osservare quando ci troviamo ad incrociarli.
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Ambulanza a sirene spiegate: cosa prevede la legge?
La circolazione delle ambulanze e degli altri veicoli speciali è regolata dal codice della strada [1].
La legge stabilisce che il conducente di una ambulanza, in caso di servizio d’urgenza, ossia quando ha accesa la sirena e il dispositivo di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, non è tenuto a osservare i cartelli ed in genere gli obblighi e i divieti che regolano la circolazione stradale.
I conducenti delle ambulanze restano comunque obbligati a rispettare le segnalazioni degli agenti del traffico (ad esempio dei vigili urbani) e le regole di comune prudenza e diligenza.
Il codice della strada stabilisce anche che gli automobilisti che incrociano i mezzi di soccorso, appena sentono il segnale acustico di allarme o intravedono le luci blu, hanno l’obbligo di accostare per lasciare libero il passaggio e, se necessario, di fermarsi.
Si faccia attenzione che l’inosservanza di questo obbligo è punita con una multa da 42 euro sino a 173 euro.
Le regole sopra indicate valgono anche per i mezzi della polizia, dei pompieri e della protezione civile, per le automediche ed i mezzi destinati al trasporto di plasma, di organi e così via, purché abbiano in funzione sia la sirena, sia i lampeggianti.
Ambulanza a sirene spiegate: quali sono i servizi d’urgenza?
La legge stabilisce che i conducenti di ambulanze sono autorizzati a non osservare le regole del codice della strada solo quando sono chiamati a svolgere servizi d’urgenza.
Questa regola è giustificata dall’esigenza di far giungere i soccorritori il più velocemente possibile sul luogo della chiamata, oppure di far arrivare il paziente prima possibile in ospedale.
In questi casi il conducente deve guidare il mezzo azionando sia la sirena, sia il lampeggiante.
Si noti che l’urgenza del servizio viene valutata tenuto conto dello stato di salute della persona da soccorrere.
L’uso della sirena e del lampeggiante è autorizzato anche quando il servizio d’urgenza è effettuato per il recupero di animali.
In tutti i casi in cui le ambulanze non stanno effettuando un servizio d’urgenza non potranno utilizzare congiuntamente sirena e lampeggiante e dovranno rispettare scrupolosamente le regole della circolazione.
L’abuso nell’utilizzo dei mezzi di segnalazione sonora e luminosa da parte dei conducenti dei mezzi di soccorso è punito dalla legge con una multa da 87 euro a 344 euro.
Ambulanza a sirene spiegate: regole di prudenza e diligenza.
Abbiamo visto come la legge consente ai conducenti di ambulanze di non osservare le regole del codice della strada solo quando stanno effettuando un servizio d’urgenza.
Considerato, però, che non è possibile, neppure per salvare una vita, metterne in pericolo altre, il conducente dell’ambulanza dovrà in ogni caso guidare il mezzo con attenzione così da evitare incidenti.
Non sarà, allora, mai consentito al conducente del mezzo di soccorso, anche in servizio d’urgenza, circolare nel centro abitato a velocità eccessiva, immettersi in una strada senza prestare attenzione se vi siano altri veicoli in transito, oppure oltrepassare un semaforo rosso senza rallentare e verificare che pedoni o automobilisti osservino l’obbligo di dare la precedenza.
Allo stesso modo, ogni volta che le condizioni della strada presentino situazioni di pericolo, come ad esempio nei pressi di curve a gomito, dossi, passaggi a livello, e nei casi in cui la visibilità sia scarsa, il conducente dell’ambulanza, pur avendo per legge diritto di precedenza, dovrà prestare particolare attenzione ed evitare manovre rischiose.
Gli stessi giudici della Corte di cassazione [2], sebbene riconoscano che il conducente dell’ambulanza a sirene spiegate non possa essere multato in caso di violazione delle regole sulla circolazione stradale, affermano tuttavia che questo non deve comunque creare situazioni di pericolo.
La Corte, infatti, ritiene che il conducente dell’ambulanza dovrà tener conto delle particolari situazioni della strada o del traffico e di ogni altra circostanza, così da moderare la velocità ovvero da rallentare sino ad arrestarsi di fronte ad un ostacolo, anche improvviso (nel caso esaminato dalla cassazione un pedone, sbucato improvvisamente da dietro un autobus fermo, che attraversava in area semaforica con luce verde).
Quindi, sarà possibile giustificare la condotta del conducente dell’ambulanza in ragione dell’urgenza dell’intervento, solo se il suo comportamento è stato prudente.
In ultimo si noti che è vietato agli automobilisti approfittare del passaggio di un’ambulanza a sirene spiegate e porsi nella sua scia per marciare in modo più rapido e districarsi dal traffico.
L’inosservanza di tale regola può essere sanzionata con una multa da 42 euro a 173 euro.
Ambulanza a sirene spiegate: conseguenze penali.
Come già detto, ostacolare il transito di una ambulanza a sirene spiegate può comportare l’applicazione di una sanzione amministrativa e cioè di una multa in denaro (da 42 euro sino a 173 euro).
In alcuni casi tale comportamento può anche comportare l’apertura di un procedimento penale.
Vediamo ora in quali casi.
Si parlerà di interruzione di pubblico servizio, ad esempio, quando venga interrotto o comunque turbato il regolare svolgimento di un servizio di pubblica necessità (servizio di soccorso pubblico).
Tale reato è punito con il carcere sino ad un anno [3].
Parcheggiare un’auto in modo da impedire il passaggio di una ambulanza può integrare il reato di violenza privata, punito con una pena sino a quattro anni di carcere [4].
Nei casi più gravi, tali comportamenti possono impedire o ritardare il soccorso della persona trasportata e, quindi, provocarle dei danni fisici (lesioni personali colpose) o addirittura la morte (omicidio colposo), reati puniti rispettivamente con la pena sino a quattro anni [5] e cinque anni di carcere [6].
- Art.177 del codice della strada.
- Cass. pen. n.28178 del 21 luglio 2021.
- Art.340 codice penale.
- Art.610 codice penale.
- Art.590 codice penale.
- Art.589 codice penale.






