Norme e Diritto

Bonus asilo nido 2022

La legge prevede diverse forme di aiuto alle famiglie e, fra queste, il bonus asilo nido 2022.
Il bonus asilo nido è un contributo riconosciuto in favore delle famiglie con bambini da zero a tre anni che frequentano un asilo nido.
Lo stesso contributo è riconosciuto in favore di bambini, sempre tra zero e tre anni, che soffrono di gravi malattie croniche, quale contributo alle spese che i genitori affrontano per l’assistenza domiciliare.
Il contributo, pagato direttamente dall’Inps a richiesta dei genitori, può arrivare sino a 3.000 euro all’anno e può essere ottenuto in aggiunta all’assegno unico universale.
In un recente messaggio [1], l’Inps ha chiarito come va presentata la domanda, precisando che i genitori i quali lo scorso anno avevano già ricevuto il bonus asilo nido possono limitarsi a confermare o modificare i dati già caricati sul sito web dell’Inps.

Bonus asilo nido 2022: chi può presentare la domanda?

I genitori dei bambini da zero a tre anni possono ottenere il bonus asilo nido.
La domanda può essere presentata, in particolare, dal genitore, anche adottivo, al quale sono intestate le fatture emesse a fronte del pagamento della retta dell’asilo nido.
La domanda per il contributo per l’assistenza domiciliare andrà invece presentata dal genitore che risiede col minore.
Lo Stato riconosce questo contributo anche per i bambini in affido.
Al momento della presentazione della domanda, il genitore deve:
  • essere cittadino italiano o di un paese dell’unione europea;
  • essere titolare di permesso di soggiorno dell’unione europea per soggiornanti di lungo periodo;
  • essere titolare di carta di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea;
  • godere dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • essere residente in Italia.

Bonus asilo nido 2022: come si presenta la domanda?

La domanda deve essere presentata entro la mezzanotte del 31 dicembre 2022, mentre i documenti di spesa (fatture, bonifici, bollettini postali e così via) potranno essere depositati sino al 1° aprile 2023.
La domanda va inoltrata on line, accedendo al portale dell’Inps tramite carta di identità elettronica (CIE), SPID o carta nazionale dei servizi (CNS), oppure rivolgendosi ad un patronato.
Al momento della della domanda il genitore deve specificare se richiede il bonus asilo nido o il contributo per l’assistenza domiciliare (c.d. contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione).
Si noti che se il genitore richiedente vuole ottenere il contributo per due o più figli, dovrà presentare tante domande quanti sono i figli.
Vediamo ora nel dettaglio come compilare i due tipi di domanda.
Si è detto che la domanda del bonus asilo nido deve essere presentata dal genitore a cui sono intestate le fatture.
Se per il medesimo figlio, alcune fatture sono intestate alla madre ed altre al padre, ciascuno di essi dovrà presentare una domanda distinta.
Ai genitori è richiesto di indicare se il figlio frequenta un asilo nido pubblico o un asilo nido privato autorizzato e, in quest’ultimo caso, oltre al nome della struttura e alla partita IVA, è necessario precisare gli estremi del provvedimento autorizzativo.
Nella domanda, infine, devono essere elencati i mesi di frequenza per i quali si intende ottenere il contributo.
Ciò consentirà all’Inps di fare una previsione di spesa e ai genitori di poter caricare correttamente le fatture (il sistema accetta solo quelle relative ai mesi preventivamente indicati).
Sarà in ogni caso possibile richiedere il contributo anche per mensilità non segnalate in sede di prima presentazione della domanda.
Per farlo, però, si dovrà inviare una nuova richiesta.
Al momento della compilazione della domanda si dovrà dimostrare il pagamento almeno di un mese di frequenza dell’asilo oppure, nel caso di asili nido pubblici, allegare la documentazione relativa all’iscrizione o all’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino (in quest’ultimo caso sarà il genitore ad indicare il costo mensile dell’asilo).
L’Inps rimborserà le somme pagate dal genitore entro il limite massimo di 3.000 euro.
Ogni rimborso avrà luogo solo dopo che sarà stata fornita prova del pagamento.
Si noti che per ottenere il contributo per 11 mesi, si dovranno produrre 11 fatture, ossia una fattura al mese.
Ad esempio se l’asilo nido rilascia fatture trimestrali (poniamo il caso da gennaio a marzo), sarà necessario depositare la stessa fattura tre volte, ovvero per il mese di gennaio, di febbraio e di marzo.
Nel caso in cui il bambino presenti una grave malattia cronica e non possa essere lasciato al nido, il genitore potrà presentare la domanda per ottenere il contributo per l’assistenza domiciliare (c.d. contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione).
A tal fine il genitore dovrà produrre un certificato del pediatra che attesti l’impossibilità del bambino a frequentare l’asilo nido per tutto l’anno a causa della malattia.
Questa documentazione è sufficiente a far ottenere il contributo che verrà pagato dall’Inps in una unica soluzione.

Bonus asilo nido 2022: a quanto ammonta il contributo?

Il contributo, sia che si tratti del bonus asilo nido o del contributo per l’assistenza domiciliare, può arrivare fino ad un importo massimo di 3.000 euro annui.
L’importo del contributo che spetta al richiedente è stabilito sulla base dell’ISEE minorenni del bambino per il quale la domanda viene presentata.
Ad esempio il genitore di un bambino con ISEE minorenni fino a 25.000 euro avrà diritto alla somma massima di 3.000 euro e, nel caso di bonus asilo nido, potrà ottenere 272,72 euro al mese per 11 mensilità.
Con un ISEE minorenni da 25.001 a 40.000 euro, il contributo annuo scende a 2.500 euro, pari a 227,27 euro per 11 mensilità.
Con un ISEE minorenni superiore a 40.000 euro il contributo sarà di 1.500 euro.
Il contributo mensile non potrà mai superare la spesa effettivamente sostenuta dai genitori.
Nel caso di contributo per l’assistenza domiciliare, come già detto, il bonus verrà corrisposto in un’unica soluzione.
Il pagamento, infine, verrà eseguito dall’Inps con le forme indicate dal richiedente nella domanda (bonifico, libretto postale, carta prepagata, conto corrente estero e così via).
Il governo ha stanziato per il bonus asilo nido 2022 e per il contributo per l’assistenza domiciliare la somma di 553,8 milioni di euro.
Questo limite di spesa fa sì che le domande saranno soddisfatte in base all’ordine di presentazione. In sostanza chi arriva tardi, rischia di perdere il contributo.

Bonus asilo nido 2022: quando si perde il diritto a ricevere il contributo?

Se vengono meno le condizione richieste per ottenere il bonus asilo nido (ad esempio, il genitore richiedente perde la cittadinanza, muore oppure il bambino viene affidato in via esclusiva al genitore che non ha presentato domanda) l’Inps, a partire dal mese successivo a quello in cui ne ha avuto notizia, interrompe i versamenti.
Si noti che è sempre possibile per l’altro genitore, se possedeva i requisiti di legge alla data in cui la domanda era stata presentata, subentrare al genitore che ha perso il diritto.
In questo caso il genitore dovrà farne richiesta entro 90 giorni dalla data in cui si è verificato l’evento.
  1. Messaggio Inps n.925 del 25 febbraio 2022.