Famiglia

Cosa comporta l’affidamento esclusivo dei figli?

In caso di separazione o divorzio, i figli vengono normalmente affidati ad entrambi i genitori (c.d. affidamento condiviso) [1].

Con l’affidamento condiviso i genitori continuano ad esercitare la propria responsabilità genitoriale sui figli.

In altre parole, continuano ad istruirli, educarli e mantenerli, sebbene non siano più conviventi fra loro.

La novità è molto significativa.

Fino al 2005 l’affidamento esclusivo dei figli minori alla madre era quello più diffuso.

Si pensi che in quell’anno i figli minori erano stati affidati alla madre in più dell’80% dei casi.

Nel 2018, invece, le separazioni con figli in affidamento condiviso sono state 75.760, mentre quelle con figli affidati esclusivamente alla madre sono state 2.469 e solo 436 quelle con figli affidati esclusivamente al padre.

Separazione, divorzio e figli minori.

Quando una coppia si separa o chiede il divorzio, il giudice dovrà decidere in ordine all’affidamento dei figli.

Come già detto, la regola generale è quella dell’affidamento condiviso ad entrambi i genitori, che resteranno responsabili della cura, dell’educazione e del mantenimento dei figli.

Di comune accordo prenderanno le decisioni più importanti per la loro vita, ad esempio, quelle relative all’educazione, all’istruzione e alla salute.

Anche nel caso di affidamento condiviso, il giudice dovrà stabilire dove il figlio andrà a vivere.

Nella maggior parte dei casi i figli, pur essendo affidati ad entrambi genitori, vengono collocati presso la madre e incontrano il padre solo nei giorni e negli orari stabiliti dal giudice o concordati tra le parti.

Cos’è e cosa comporta l’affidamento esclusivo?

Se uno dei genitori non è in grado di svolgere il proprio ruolo, il giudice può disporre l’affidamento esclusivo del figlio minore all’altro genitore, padre o madre che sia.

Considerato che l’affidamento condiviso costituisce la regola, solo nel caso in cui ciò possa risultare dannoso per il minore, il giudice potrà decidere di affidare il figlio ad uno solo di genitori.

Si noti che l’affidamento esclusivo può essere disposto anche nel caso di figli nati da coppie non sposate.

Nei casi di affidamento esclusivo, entrambi i genitori rimangono titolari della responsabilità genitoriale sui figli, ma quest’ultima verrà esercitata solo dal genitore al quale il figlio è stato affidato.

L’altro genitore potrà controllare che i figli vengano istruiti e educati adeguatamente e potrà intervenire tutte le volte in cui ritiene che il genitore affidatario stia agendo contro l’interesse dei figli.

In ogni caso, le decisioni di maggiore interesse per i figli, ossia quelle relative all’educazione, all’istruzione e alla salute, anche nei casi di affidamento esclusivo, devono essere prese da entrambi i genitori.

Il genitore non affidatario, inoltre, potrà vedere il figlio minore con le modalità stabilite dal giudice.

In alcuni casi, tuttavia, il giudice può anche decidere di azzerare il diritto di visita del genitore non affidatario, qualora le visite possano risultare pericolose per il minore (ad esempio nei casi di un genitore violento, tossicodipendente, affetto da malattie che limitano l’autonomia e l’autocontrollo e così via) oppure stabilire che le visite avvengano alla presenza di personale specializzato (ad esempio assistenti sociali).

Quando può essere disposto l’affidamento esclusivo?

Come già detto, l’affidamento esclusivo dei figli può essere disposto quando uno dei genitori non sia in grado di svolgere il proprio ruolo (ad esempio quando non partecipa alla vita del figlio o si disinteressa dei suoi problemi, della sua educazione, istruzione e/o salute).

L’affidamento esclusivo può essere disposto anche quando vi sia una forte conflittualità fra i genitori, che gli stessi non riescono a controllare neppure di fronte ai figli, oppure quando il comportamento del genitore pone in pericolo il figlio, o, ancora, quando vi sia una forte ostilità tra il figlio ed il genitore stesso.

Può essere disposto, inoltre, nel caso in cui uno dei genitori sia colpito da una grave malattia che riduca la sua capacità fisica o psichica, oppure quando sia violento, alcolizzato o drogato.

Nella pratica l’affidamento esclusivo è stato disposto anche quando:

  • il genitore non versa la contribuzione dovuta per il mantenimento del figlio, dimostrando così il proprio disinteresse;
  • il genitore non comunica con il figlio che, a sua volta, si rifiuta di avere un rapporto con lui;
  • il genitore è oppressivo nei confronti del figlio;
  • il genitore viola ripetutamente le regole stabilite dal giudice per le visite al minore;
  • il genitore ha usato violenza nei confronti dell’altro genitore alla presenza dei figli;
  • il genitore è stato condannato per gravi reati.

Invece, l’affidamento esclusivo non è stato disposto nel caso di:

  • relazione omosessuale di uno dei genitori;
  • avvio di procedimento penale a carico di uno dei genitori;
  • delega ripetuta ai nonni della cura del figlio;
  • trasferimento di uno dei genitori a grande distanza dall’altro e dal minore.

Come ottenere l’affidamento esclusivo?

Per ottenere l’affidamento esclusivo dei figli è necessario rivolgersi al tribunale.

Il genitore che chiede l’affidamento esclusivo deve dimostrare l’incapacità genitoriale dell’altro ed il pericolo che la sua presenza può costituire per il minore.

Si noti che la legge punisce il genitore che chiede al giudice l’affidamento esclusivo solo per motivi di ricatto o di vendetta personale.

Quest’ultimo potrebbe, infatti, essere condannato al risarcimento dei danni oppure vedersi togliere l’affidamento del minore a vantaggio dell’altro genitore.

Il giudice, se decide di accogliere la richiesta di affidamento esclusivo, dovrà spiegare perché ritiene il genitore affidatario capace di educare e curare adeguatamente i figli e l’altro incapace di svolgere il proprio ruolo di genitore tanto da alterare e porre in serio pericolo l’equilibrio e lo sviluppo psicofisico del minore [2].

Cos’è l’affidamento super esclusivo?

Abbiamo già detto che anche nei casi di affidamento esclusivo le decisioni più importanti per i figli, ossia quelle relative all’educazione, all’istruzione e alla salute devono essere prese da entrambi i genitori.

Tuttavia il giudice, in situazioni particolarmente gravi, può stabilire che il genitore affidatario possa prendere tutte le decisioni nell’interesse dei figli, comprese quelle appena indicate, senza consultarsi oppure chiedere il consenso dell’altro genitore.

Stiamo parlando del c.d. affidamento super esclusivo o affidamento esclusivo rafforzato che può essere disposto in tutti i casi in cui il genitore non affidatario dimostri una particolare incapacità di prendersi cura dei propri figli [3].

Si noti che tale provvedimento può essere adottato tutte le volte in cui la situazione non sia talmente grave da giustificare una pronuncia di decadenza dalla responsabilità genitoriale.

  1. Legge n.54 dell’8 febbraio 2006.
  2. Cass. civ. n.1645 del 19 gennaio 2022.
  3. Cass. civ. n.29999 del 31 dicembre 2020.