Norme e Diritto

Bolletta del gas troppo alta: come difendersi?

Hai appena ricevuto la bolletta del gas e sei stato preso dallo sconforto dopo aver letto la cifra che devi pagare.

Ti sembra veramente un’esagerazione e, allora, ti chiedi se puoi fare qualcosa o se non c’è altra strada che mettere mano al portafoglio.

Se vuoi provarci, devi sapere che per contestare una bolletta del gas troppo alta occorre rispettare tempi e procedure ben precise.

Se non ne sai molto, questo articolo può esserti di aiuto.

Cosa va indicato nella bolletta del gas?

Le aziende che forniscono il gas devono sempre indicare nella bolletta oltre all’importo totale da pagare, anche il dettaglio dei costi addebitati, compresi quelli extra, per consentire al consumatore di capire esattamente i consumi effettuati e, quindi, la spesa che deve affrontare.

Se il cliente ritiene che la richiesta non sia giustificata, può rivolgersi, innanzitutto, alla società fornitrice per chiedere spiegazioni.

Si consiglia, poi, di controllare le condizioni generali di contratto per sapere come si fa a contestare una bolletta, oppure entrare in uno dei tanti siti web che si occupano di queste cose.

Se il fornitore non risponde, possiamo anche rivolgerci all’autorità garante o al giudice.

Bolletta del gas troppo alta: quali sono i motivi?

Tutti noi sappiamo che le bollette del gas sono aumentate a dismisura negli ultimi mesi.

Questo è dovuto all’aumento dei prezzi delle materie prime e, in particolare, del gas.

Alcuni interventi del governo hanno limitato i danni subiti dalle famiglie soprattutto quelle più bisognose, riconoscendo loro un contributo per far fronte al caro bollette.

Non dimentichiamo, però, che una bolletta del gas troppo alta può dipendere anche da altre ragioni.

Ad esempio, ci è stata consegnata una bolletta già pagata in precedenza, oppure richiesto il costo di un servizio che non abbiamo mai attivato o, più semplicemente, è stato commesso un errore di calcolo dei consumi.

Pensiamo anche al malfunzionamento della caldaia o dei fornelli oppure ad un guasto del contatore che registra consumi che non abbiamo fatto.

Se abbiamo questo sospetto non possiamo fare altro che rivolgerci ad un idraulico affinché effettui tutte le verifiche del caso.

Può anche essere utile ripensare alle nostre abitudini e verificare se nell’ultimo periodo abbiamo utilizzato più gas del solito.

Se non è così e i consumi sono rimasti sostanzialmente gli stessi, prima di pensare ad un errore del nostro fornitore, dobbiamo chiederci se si tratta di una bolletta di conguaglio.

Queste bollette, di norma, arrivano una volta all’anno e consentono al fornitore di recuperare il costo dei consumi che non sono stati calcolati e fatturati durante l’anno.

In pratica l’azienda, accertato l’effettivo consumo di gas attraverso la lettura del contatore, richiede il pagamento, nella bolletta di conguaglio, di quanto non conteggiato durante l’anno, così, come si suol dire, mettendosi in pari.

Allora per non ricevere una bolletta del gas troppo alta conviene noi stessi procedere periodicamente alla lettura del contatore ed inviare i dati al fornitore.

Possiamo così evitare delle brutte sorprese e non essere costretti a pagare in un colpo delle bollette molto salate.

Bolletta del gas troppo alta: il reclamo al fornitore.

Abbiamo già detto che se riceviamo una bolletta del gas troppo alta dobbiamo innanzitutto contattare il nostro fornitore, attraverso il servizio di assistenza clienti.

Se non otteniamo alcun risultato, prima di rivolgerci al giudice, possiamo presentare un reclamo.

Nel reclamo dobbiamo inserire una serie di dati.

Innanzitutto, le generalità dell’intestatario della bolletta, il luogo in cui avviene la fornitura di gas, tutti i riferimenti della bolletta contestata, il codice del cliente, quello che identifica la fornitura (PDR) e, ovviamente, i motivi del reclamo.

La contestazione va inviata con le modalità indicate dal fornitore (ad esempio con raccomandata con avviso di ricevimento, mail o PEC).

Una volta spedito il reclamo dobbiamo aspettare 40 giorni, entro i quali la società fornitrice può risponderci.

Si noti che il fornitore è obbligato a rispondere entro il termine indicato, altrimenti dovrà risarcire il danno subito dal cliente, pagandogli la somma di 20 euro, se il ritardo è di 2 mesi, di 40, se il ritardo va da più di 2 a 9 mesi.

Se abbiamo contestato la bolletta del gas, perché troppo elevata, possiamo anche richiedere il riconteggio dei consumi.

Nel frattempo, si suggerisce di sospendere il pagamento della bolletta oppure di pagare solo i consumi realmente effettuati.

Se, prima della contestazione, abbiamo versato l’intero importo preteso dal fornitore, possiamo sempre richiederne il rimborso entro cinque anni dalla data di emissione della bolletta.

Esaminato il reclamo, la società fornitrice può accoglierlo e restituire le somme richieste per errore, accreditandole su una bolletta successiva.

Se, invece, lo respinge, si apre la strada del ricorso al giudice, che andrà ovviamente valutato, con l’aiuto di un avvocato.

Prima di andare dal giudice, però, possiamo anche rivolgerci gratuitamente all’autorità garante per l’energia elettrica e il gas (AEEG), per tentare una mediazione oppure presentare un reclamo attraverso il portale clienti dello sportello per il consumatore.

Possiamo anche inviarlo allo “sportello per il consumatore di energia c/o acquirente unico” a Roma in via Guidubaldo Del Monte 45, (telefono 800166654, fax verde 800185025, indirizzo mail reclami.sportello@acquirenteunico.it), ricordandoci di allegare copia del reclamo inviato al fornitore e dell’eventuale risposta di quest’ultimo, del contratto di fornitura e delle bollette contestate.

Bolletta del gas troppo alta: il ricorso al giudice.

Possiamo tutti immaginare che andare davanti al giudice sia un po’ più complicato che presentare un reclamo.

Dobbiamo, innanzitutto, valutare i rischi e i costi della causa e, quindi, se ne vale la pena, considerata anche la somma richiesta dal fornitore in bolletta.

Certo l’intervento del giudice porrebbe fine una volta per tutte alla controversia stabilendo chi ha ragione e chi ha torto e, magari, riconoscendo pure il danno subito dal consumatore a causa del comportamento scorretto del fornitore.

Il problema, però, sono sempre le spese legali che potrebbero essere ben più elevate della bolletta stessa, anche se, vincendo la causa, potremo recuperarle tutte.

Si noti che, se la bolletta non è eccessivamente elevata, possiamo anche fare a meno dell’avvocato e, quindi, azzerare i costi del giudizio.

Stiamo parlando delle cause davanti al giudice di pace di valore fino a 1.100 euro.

In altre parole, se abbiamo ricevuto una bolletta del gas di importo non superiore a 1.100 euro possiamo citare in giudizio il fornitore senza servirci di un legale [1].

Allo stesso modo, se non siamo in grado di pagarci l’avvocato possiamo chiedere aiuto allo Stato per far fronte alle spese del giudizio (c.d. gratuito patrocinio).

Ricordiamo, però, che possiamo usufruire del gratuito patrocinio solo se nell’anno precedente abbiamo avuto un reddito lordo non superiore a 11.746,68 euro.

  1. Art.82 codice di procedura civile.