A chi non è mai capitato di imboccare una strada, magari a senso unico, e di incrociare un ciclista che viaggia in contromano.
In un primo momento ci viene naturale mandarlo a quel paese.
Ma poi, a pensarci bene, non è la prima volta che ne vediamo uno.
In tutti questi casi una domanda sorge spontanea: si può andare in bicicletta contromano oppure no?
Cerchiamo di scoprirlo insieme.
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Si può andare in bicicletta contromano: cosa dice la legge?
Iniziamo col dire che andare in bicicletta contromano non è mai una buona idea, non solo perché è vietato dalla legge, ma anche perché è pericoloso.
Il codice della strada, infatti, considera la bicicletta come un qualsiasi altro veicolo, moto o macchina che sia.
Ciò significa che i ciclisti e gli automobilisti, quando viaggiano sulle nostre strade, devono:
- circolare nello stesso senso di marcia degli altri veicoli;
- rispettare i segnali stradali;
- dare la precedenza tutte le volte che è richiesto.
E, cosa non meno importante, tutti i veicoli devono viaggiare sulla destra della carreggiata e nel senso di marcia indicato dalla segnaletica [1].
Insomma, andare in bicicletta contromano non è mai permesso, a meno che non ci siano degli appositi cartelli stradali che lo consentono.
Cerchiamo di capire meglio.
Quando è consentito andare contromano in bicicletta?
In generale i ciclisti, come gli automobilisti e i motociclisti, non possono viaggiare contromano.
Ci sono tuttavia alcune eccezioni che permettono loro di farlo.
Si tratta di situazioni particolari che devono essere autorizzate dal comune.
Devono anche essere segnalate in modo chiaro per non lasciare dubbi negli automobilisti.
Il governo, intervenendo per mettere un po’ di ordine nella materia [2], ha riconosciuto la possibilità alle biciclette di circolare contromano solo in alcuni casi.
Ad esempio, ciò è ammesso nelle strade cittadine larghe almeno 4,25 metri.
Su queste strade devono anche essere messi dei cartelli che avvertono gli automobilisti.
Ai segnali di senso unico, allora, vanno aggiunti dei pannelli da cui risulta che la strada può essere percorsa a doppio senso dalle biciclette.
Per il governo la circolazione contromano delle biciclette è ammessa, senza che sia necessario fare una pista ciclabile, se oltre ai cartelli e alla larghezza minima della strada, sia anche vietato il transito ai mezzi pesanti e ci sia il limite di velocità di 30 chilometri orari o una ZTL (zona a traffico limitato).
In questo modo ci mettiamo in pari con gli altri Paesi europei (ad esempio la Germania, la Francia, il Belgio, la Svizzera e i Paesi scandinavi) che consentono ai ciclisti di muoversi liberamente in ogni direzione sulle strade a un solo senso di marcia semplicemente mettendo sotto il cartello del senso unico un pannello con la scritta “eccetto biciclette”.
Anche se il parere del governo non è vincolante e la circolazione delle biciclette in contromano rimane vietata dal nostro codice della strada, molti comuni hanno deciso di consentirla nei centri storici dove è in vigore il limite di velocità di 30 chilometri orari.
Questa soluzione consente di ampliare la rete ciclabile senza fare grossi investimenti.
Si soddisfano così le richieste di molti ambientalisti, anche se ciò va a scapito della sicurezza della circolazione.
Ovviamente si può sempre andare in bicicletta contromano tutte le volte in cui viaggiamo su una pista ciclabile a doppio senso di marcia [3].
Perché non si può andare contromano in bicicletta?
Le ragioni per cui andare in bicicletta contromano è vietato sono piuttosto ovvie.
In primo luogo, per ragioni di sicurezza.
Gli automobilisti non si aspettano di incrociare una bicicletta che arriva dalla direzione opposta a quella di marcia, soprattutto in strade strette o con poca visibilità, e così, spesso, non prestano la dovuta attenzione.
Questo aumenta il rischio di incidenti, in particolare agli incroci.
I ciclisti stessi rischiano di più, perché non hanno le protezioni che, invece, tutte le auto hanno.
In secondo luogo, ci sono le esigenze di organizzazione del traffico.
Le strade sono progettate per far muovere i veicoli in un senso di marcia.
Se i ciclisti vanno contromano, si crea confusione e possono verificarsi situazioni pericolose.
Infine, c’è la necessità di assicurare spazi adeguati alle auto.
Se un ciclista viaggia in contromano su una strada stretta, può intralciare il passaggio o la sosta degli altri veicoli o dei ciclisti.
Perché andare in bicicletta contromano?
Anche se normalmente è vietato e spesso pericoloso, molti ciclisti se ne fregano e percorrono le nostre strade in contromano.
Tra l’altro, andare in bicicletta contromano può anche offrire dei vantaggi.
Spesso si accorciano i percorsi e così si può raggiungere la meta più velocemente.
Allora la scelta dei comuni di consentire questa pratica può essere vista come un modo per favorire la diffusione delle biciclette come mezzo di trasporto.
In questo modo si riduce anche il traffico e, di conseguenza, l’inquinamento cittadino.
Cosa rischiamo ad andare contromano in bicicletta?
Se veniamo pizzicati mentre andiamo in bicicletta contromano su una strada dove è vietato, rischiamo una multa molto salata che va da 167 a 665 euro.
Se, poi, il nostro comportamento risulta particolarmente pericoloso (ad esempio, pedaliamo in contromano in curva o in un tratto di strada in cui la visibilità è molto scarsa), la multa può arrivare fino a 1.308 euro.
Infine, se causiamo un incidente e la persona investita muore o rimane gravemente ferita, ci può anche essere confiscata la bicicletta.
Si può andare in bicicletta contromano: conclusioni.
Molti ciclisti sono convinti di non dover osservare le stesse regole che devono rispettare gli automobilisti.
E così non si fermano ai semafori e agli stop e, magari, vanno in contromano.
Abbiamo visto, però, che questi comportamenti non sono consentiti dalla legge e risultano molto pericolosi.
Allora, per la nostra sicurezza e per quella degli altri, è sempre meglio evitare di andare in bicicletta contromano per le strade delle nostre città.
Per stare più tranquilli cerchiamo di usare le piste ciclabili, controlliamo che i dispositivi luminosi delle nostre biciclette siano sempre accesi e ben funzionanti e, magari, mettiamo anche giubbotti o bretelle catarifrangenti così da renderci più visibili agli automobilisti.
- Art.143 codice della strada.
- Parere ministro dei trasporti prot. 6234 del 21 dicembre 2011.
- Art. 3 comma 12 ter codice della strada.






