I comuni, da alcuni anni a questa parte, stanno investendo molti soldi pubblici per la realizzazione di piste ciclabili che consentono ai ciclisti di girare nei centri abitati con maggiore sicurezza, al riparo dai pericoli del traffico.
Quello che, però, non tutti sanno è che ci sono alcune regole per i ciclisti che questi ultimi devono rispettare quando circolano sulle nostre strade.
La violazione di queste regole può essere punita, così come accade per gli automobilisti.
Indice dei contenuti
Le regole per i ciclisti e il codice della strada.
Le regole per i ciclisti sono tutte contenute nel codice della strada.
Per definizione i ciclisti sono coloro che circolano in sella ad una bicicletta (c.d. velocipede).
Sono velocipedi tutti i mezzi con due o più ruote che si muovono grazie alla forza muscolare di chi li guida [1].
Regole per i ciclisti: limiti e dimensioni della bicicletta.
Come accade per le auto, anche le biciclette non possono superare alcuni limiti di dimensione stabiliti dalla legge.
In particolare, non possono essere più larghi di 1,30 metri e più lunghi di 3,5 metri.
La legge stabilisce anche dei limiti di altezza.
I velocipedi, infatti, non possono essere più alti di 2,20 metri.
Nel caso in cui questi mezzi vengano utilizzati per trasportare delle merci, il piano di carico deve avere delle misure ben precise, anch’esse fissate dalla legge.
Caratteristiche tecniche e regole da rispettare.
Quando saltiamo in sella alla nostra bicicletta e iniziamo a pedalare, ci dimentichiamo di tutto il resto.
A volte anche di verificare se siamo in regola con le norme del codice della strada.
Ricordiamo, allora, che la nostra bicicletta, per poter circolare, deve essere sempre munita [2]:
- di freni indipendenti, uno sulla ruota posteriore e uno su quella anteriore, che agiscono direttamente sullo pneumatico o sul cerchione oppure sul mozzo (non importa se i freni sono azionati con le mani o con i pedali);
- di un campanello, obbligatorio per segnalare la nostra presenza (per essere regolare deve potersi sentire almeno a 30 metri di distanza);
- di pneumatici;
- di luci, una di colore bianco o giallo nella parte anteriore e una di colore rosso nella parte posteriore (anche sui pedali devono esserci dei catadiottri di colore giallo, mentre sul lato delle ruote e nella parte posteriore devono essere di colore rosso).
Non dimentichiamo, infine, che le biciclette c.d. a scatto fisso, e cioè quelle senza freni, non possono circolare sulle nostre strade.
Regole per i ciclisti: il giubbotto catarifrangente.
In alcuni casi, per essere in regola, dobbiamo indossare un giubbotto che assicuri la nostra visibilità anche a distanza.
Dobbiamo farlo, in particolare, quando circoliamo al di fuori dei centri urbani in orario serale e notturno.
Il giubbotto va indossato mezz’ora dopo il tramonto e mantenuto sino a mezz’ora prima che il sole sorga e quando viaggiamo all’interno di una galleria.
Per non rischiare una multa, il giubbotto (o le bretelle) ad elevata visibilità devono essere omologate con il marchio UNI EN 20471 e CE.
Ricordiamo sempre di verificarlo.
Biciclette e corse sportive.
Sulle nostre strade spesso vengono organizzate corse ciclistiche, dal giro d’Italia a numerose corse amatoriali.
Durante queste manifestazioni, le biciclette possono circolare anche senza campanello e senza luci.
Regole per i ciclisti: il comportamento su strada.
La legge stabilisce una serie di regole di comportamento che noi ciclisti dobbiamo rispettare per non causare intralcio alla circolazione e mettere in pericolo la nostra sicurezza e quella degli altri [3].
In particolare:
- fuori dal centro abitato, dobbiamo sempre procedere in fila indiana (è consentito stare affiancati solo se viaggiamo insieme ad un bambino sino a 9 anni, che, però, deve stare alla nostra destra);
- nel centro abitato, dobbiamo procedere in fila indiana tutte le volte in cui le condizioni del traffico lo richiedono (in ogni caso non possiamo circolare affiancati in numero superiore a 2, salvo che ci troviamo su una pista ciclabile);
- non possiamo farci trainare o trainare altri mezzi o portare animali;
- in tutti i casi in cui creiamo un pericolo o un intralcio per i pedoni, dobbiamo scendere dalla bicicletta e portarla a mano;
- non possiamo trasportare un passeggero, salvo che la nostra bicicletta sia attrezzata per portare altre persone (se siamo maggiorenni, possiamo sempre trasportare un bambino sino ad 8 anni);
- se ci sono piste ciclabili, dobbiamo sempre utilizzarle.
Regole per i ciclisti allo stop.
Ricordiamo sempre che dobbiamo fermarci al segnale di stop o al semaforo rosso.
Quando al semaforo o sulla linea di stop ci sono già delle vetture ferme in colonna, evitiamo di affiancarle.
È sempre meglio fermarci dietro, così da renderci ben visibili dagli specchietti retrovisori.
A questo riguardo il nuovo codice della strada, recentemente approvato dal governo, ha previsto la c.d. casa avanzata e cioè ha stabilito che la linea di arresto per i ciclisti sia più avanzata rispetto a quella dei veicoli a motore.
Regole dei ciclisti e sorpasso.
La manovra di sorpasso è sempre considerata pericolosa, sia che venga effettuata da un’automobilista, sia da un ciclista.
Quando siamo in giro in bicicletta, se vogliamo superare un ostacolo (un cassonetto, una macchina parcheggiata, un cantiere stradale e così via) ricordiamoci sempre di segnalare la nostra manovra prima ancora di eseguirla.
Per farlo dobbiamo verificare se ci sono delle auto che ci seguono, voltarci e segnalare loro la nostra intenzione, alzando il braccio.
Regole per i ciclisti e svolta a sinistra.
Cambiare direzione quando andiamo in bicicletta non è mai facile.
Dobbiamo fare attenzione non solo alle auto che provengono dalla direzione opposta alla nostra, ma anche a quelle che ci seguono.
Prima di girare, allora, è necessario segnalare la nostra manovra con il braccio sinistro per almeno tre secondi.
Quali multe per chi non rispetta le regole per i ciclisti?
Se andiamo in giro in bicicletta e non rispettiamo le regole, possiamo essere multati come gli automobilisti.
A differenza di questi ultimi, però, non rischiamo di perdere i punti della patente, qualsiasi violazione commettiamo.
Se, ad esempio, non usiamo il giubbotto fuori dal centro abitato, in orario serale o notturno, rischiamo una multa da 26 a 102 euro.
Anche se andiamo in giro senza pneumatici, senza freni o campanello, oppure senza luci, possiamo prenderci la stessa multa.
Se, infine, circoliamo dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, rischiamo le stesse sanzioni dell’automobilista e, se il tasso alcolico è superiore a 0,8 mg/l, anche un processo penale.
Insomma non vale mai la pena violare le regole per i ciclisti.
- Art.50 codice della strada.
- Art.68 codice della strada.
- Art.182 codice della strada.






