Norme e Diritto

Patente a punti: come funziona?

Quando andiamo in giro in macchina, se non stiamo attenti e non rispettiamo le regole non solo rischiamo di prendere multe salate ma anche di perdere punti della patente.

Molti credono di sapere esattamente cos’è la patente a punti, come funziona e come si perdono e si recuperano i punti.

Per chi, invece, non ne sa molto, può essere utile leggere questo articolo.

Patente a punti: come funziona e quando è stata introdotta?

Nel 2003 è stata introdotta per la prima volta nel nostro paese la patente a punti, con l’obiettivo di favorire la sicurezza stradale e limitare gli incidenti [1].

Con la patente a punti viene punito l’automobilista che non rispetta le regole, togliendogli un determinato numero di punti che varia a seconda della gravità della violazione commessa.

Ad esempio, se non rispettiamo la distanza di sicurezza rischiamo di perdere 3 punti della patente, se passiamo col semaforo rosso, rischiamo di perderne 6, se, infine, alziamo il gomito, rischiamo di perderne 10.

Diversamente vengono premiati gli automobilisti che si comportano correttamente.

Questi ultimi, infatti, ricevono ogni due anni 2 punti di bonus, però fino al tetto massimo di 30 punti.

Patente a punti: come si perdono e si guadagnano i punti?

Nel momento in cui facciamo la patente abbiamo tutti 20 punti.

Ogni 2 anni guadagniamo altri 2 punti che si sommano a quelli già posseduti.

I punti ci vengono riconosciuti, però, solo se nei 2 anni precedenti non abbiamo commesso violazioni del codice della strada che comportano la perdita di punti.

E così, se ci comportiamo bene, di 2 anni in 2 anni possiamo arrivare ad accumulare al massimo 30 punti, dopodiché non ne guadagniamo più, anche se continuiamo a rispettare le regole.

Se, invece, scendiamo sotto i 20 punti, senza arrivare a zero, trascorsi 2 anni dall’ultima infrazione, se non ne commettiamo altre, recuperiamo tutti i punti persi e torniamo a 20.

Ad esempio, se, nel mese di gennaio 2022 abbiamo perso 6 punti, perché siamo passati col rosso, possiamo recuperarli tutti e, così, tornare a 20 nel mese di gennaio 2024, a patto, però, che in questi 2 anni non incappiamo in alcuna infrazione punita con la perdita di punti.

Invece, se di punti ne abbiamo 24 e commettiamo la stessa infrazione, scendiamo a 18 punti.

Anche in questo caso, se nei due anni successivi non commettiamo alcuna infrazione che comporta la perdita di punti, torniamo a 20.

Ricordiamo, infine, che la perdita dei punti della patente viene comunicata agli automobilisti, con una lettera inviata a casa dal ministero dei trasporti.

Patente a punti: come funziona se commettiamo più infrazioni?

Quando commettiamo più infrazioni contemporaneamente (ad esempio passiamo col rosso senza indossare le cinture di sicurezza), ci vengono tolti i punti previsti per ogni singola violazione, sommati fra loro.

Si noti, però, che in una sola volta non possiamo perdere più di 15 punti.

Solo nel caso in cui almeno una delle violazioni commesse sia così grave da comportare la sospensione o, addirittura, la revoca della patente (ad esempio se guidiamo in stato di ebrezza), non vale più il limite dei 15 punti e, quindi, possiamo perderne anche di più sino ad arrivare a zero.

Patente a punti: come funziona se perdiamo tutti i punti?

Se perdiamo tutti i punti, commettendo più infrazioni in tempi diversi oppure contemporaneamente, dobbiamo rifare la patente.

Per ottenere un nuovo documento di guida ci toccherà sostenere un esame (sia teorico che pratico) presso la motorizzazione, molto simile a quello che abbiamo già fatto per prendere la patente la prima volta.

Nel frattempo, la patente viene sospesa e ci è consentito di andare in giro solo per 30 giorni dopo la notifica del provvedimento di sospensione.

A questo punto possiamo solo sperare di superare senza problemi l’esame e, così, riprenderci la nostra patente, ripartendo da 20 punti.

Se, invece, non riusciamo a superare l’esame, perdiamo definitivamente la patente, che potremo rifare solo dopo una attesa di ben 2 anni.

Si noti che, in quest’ultimo caso, saremo considerati neopatentati per i primi 3 anni di patente.

Allo stesso modo, anche se in un anno commettiamo 3 violazioni che comportano la perdita di almeno 5 punti ciascuna, subiamo la sospensione della patente e dobbiamo sostenere nuovamente l’esame.

Patente a punti: come funziona per recuperare i punti persi?

Se abbiamo perso un po’ di punti e rischiamo di arrivare a zero, non dobbiamo preoccuparci, c’è un modo per recuperarli.

Intanto, come abbiamo già detto, se nei 2 anni successivi non commettiamo alcuna violazione che comporta la perdita di punti della patente, automaticamente torniamo a 20.

Se, invece, non siamo così bravi, possiamo seguire dei corsi di recupero presso una scuola guida o altri centri autorizzati dal ministero dei trasporti.

Ricordiamo che alla fine del corso dobbiamo sostenere un esame.

Con ogni corso i titolari della patente A e B possono recuperare al massimo 6 punti, mentre i titolari di patente C, C+E, D, D+E o B professionale, 9.

Anche frequentando più corsi, non possiamo andare oltre il tetto dei 20 punti.

Per capirci, se ne abbiamo 18 non vale la pena spendere soldi e tempo per fare un corso perché guadagneremo solo 2 punti, cioè quelli necessari per arrivare alla soglia massima di 20.

Patente a punti: come funziona per i neopatentati?

Innanzitutto, nei primi 3 anni di patente i neopatentati possono guadagnare al massimo 3 punti (uno per anno) se non commettono infrazioni.

Dopo 2 anni di “buona condotta” possono ottenere anche un bonus di ulteriori 2 punti.

In pratica, dopo 3 anni di patente, se si comportano bene, possono aggiungere ai 20 punti iniziali altri 5 punti, per un totale di 25.

Ricordiamo, inoltre, che se un neopatentato commette un’infrazione perde il doppio dei punti previsti.

Ad esempio, se viene beccato a guidare senza la cintura di sicurezza, perde 10 punti e non i 5, che rischia di perdere, invece, chi ha la patente da più di 3 anni.

Come verificare quanti punti abbiamo?

Non è difficile sapere quanti punti abbiamo sulla patente.

Basta accedere al sito il portale dell’automobilista, registrarsi e seguire le istruzioni per verificare qual è la situazione della nostra patente a punti.

In alternativa si può chiamare il numero 848782782 (solo da telefono fisso) attivo 24 ore su 24.

Infine, è possibile scaricare direttamente sul cellulare l’app iPatente, compatibile con i sistemi operativi più diffusi (Ios, Android e così via).

Patente a punti: come funziona se a commettere l’infrazione non è il proprietario del veicolo?

Se a commettere l’infrazione non è il proprietario del veicolo, quest’ultimo dovrà comunicare all’autorità che lo ha multato, entro 60 giorni dalla notifica del verbale, i dati personali di chi era alla guida al momento della violazione.

Se non lo fa, rischia una multa molto salata da 291 a 1.166 euro, ma non perde i punti della patente.

Patente a punti: in quali casi si perdono i punti?

Vediamo ora quali solo le principali violazioni del codice della strada che comportano la perdita di punti della patente, partendo da quelle più gravi per arrivare a quelle meno gravi:

  • 10 punti se superiamo il limite di velocità di oltre 60 km/h, se guidiamo in stato di ebrezza, se viaggiamo in contromano, se sorpassiamo in prossimità di una curva, di un incrocio o di un dosso, se facciamo un’inversione di marcia in autostrada o nelle strade extra urbane principali (per intenderci quelle con almeno 2 corsie di marcia separate da uno spartitraffico), se scappiamo dopo un incidente;
  • 8 punti se provochiamo un incidente con feriti perché non rispettiamo la distanza di sicurezza, se non diamo la precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali;
  • 6 punti se non rispettiamo lo stop o passiamo col rosso, se superiamo il limite di velocità di oltre 40 km/h e fino a 60 km/h;
  • 5 punti se sorpassiamo senza rispettare le regole, se non allacciamo le cinture di sicurezza (anche se non lo fanno i passeggeri), se usiamo il cellulare mentre guidiamo, se in moto non indossiamo il casco o non lo allacciamo bene;
  • 4 punti se trasportiamo sull’auto più persone di quelle che possiamo, se non diamo la precedenza ai pedoni anche in una zona senza strisce pedonali, se viaggiamo in autostrada con un carico non ancorato in modo sicuro;
  • 3 punti se superiamo il limite di velocità di oltre 10 km/h e fino a 40 km/h, se non rispettiamo la distanza di sicurezza, se utilizziamo gli abbaglianti quando é vietato;
  • 2 punti se non rispettiamo i segnali stradali (ad eccezione di quelli di divieto di sosta o di fermata), se ci fermiamo nelle corsie riservate ai tram, nei parcheggi riservati ai disabili oppure davanti a un passo carrabile, se non utilizziamo il triangolo nei casi previsti;
  • 1 punto se usiamo impropriamente i fari, se trasportiamo animali in modo irregolare oppure oggetti che ci impediscono di muoverci liberamente.
  1. Art.126 bis codice della strada.