Le nostre città si stanno trasformando in una giungla.
Sono all’ordine del giorno le risse, le aggressioni, i furti e le c.d. baby gang tengono sotto scacco quartieri un tempo frequentati dalle famiglie.
Di fronte a questi fatti è normale sentirsi meno sicuri sia in casa sia quando camminiamo per strada o utilizziamo un mezzo pubblico, soprattutto di sera.
Molti evitano di muoversi da soli o di bazzicare nelle zone più a rischio.
Non a caso i sondaggi segnalano che il 25% degli italiani è preoccupato della criminalità più di ogni altra cosa.
Questa paura fa nascere in molti il desiderio di armarsi per proteggere la propria incolumità e quella dei propri cari.
Prima di prendere qualsiasi decisione, allora, può essere utile sapere come ottenere il porto d’armi per difesa personale.
Indice dei contenuti
Cos’è il porto d’armi?
Per sentirci un po’ più tranquilli, negli ultimi anni molti di noi hanno installato un antifurto (22,5%), altri hanno messo le grate alle finestre (21,4%), altri, ancora, hanno montato una porta blindata di ultima generazione (20,7%).
Si tratta di dispositivi che rendono più sicure le nostre abitazioni, ma non sempre sono sufficienti a fermare i malintenzionati.
Inoltre, come già detto, la paura spesso ci coglie quando siamo fuori casa.
Così molti hanno scelto di acquistare un’arma da fuoco (3,6%).
Ovviamente per poter andare in giro con una pistola è necessario ottenere il porto d’armi per difesa personale.
Si tratta di una particolare autorizzazione (licenza) che viene rilasciata da un ufficio pubblico (prefettura) a chi ne fa richiesta.
Chi lo possiede può uscire di casa portando con sé un’arma.
Non dimentichiamo che il porto d’armi vale anche come documento di riconoscimento, un po’ come la carta d’identità.
Tutti possono ottenere il porto d’armi per difesa personale?
Iniziamo col dire che non tutti possono ottenere il porto d’armi per difesa personale.
Ad esempio, non lo può ottenere chi è stato condannato a una pena superiore a 3 anni per un reato non colposo e non è stato riabilitato.
Non lo può ottenere neppure chi è sottoposto a una misura di sicurezza personale, chi è stato dichiarato delinquente abituale o ha ricevuto un ammonimento dal questore [1].
Allo stesso modo, non può ottenere il porto d’armi per difesa personale chi è stato condannato
- per reati non colposi commessi con violenza sulle persone (ad esempio, rissa, stalking e violenza sessuale);
- per furto, rapina, estorsione e sequestro di persona;
- per violenza o resistenza all’autorità e per reati contro lo Stato o l’ordine pubblico;
- per porto abusivo di armi (c.d. condizioni ostative) [2].
Ricordiamo che il porto d’armi può esserci rifiutato anche se abbiamo commesso altri reati o se ci sono dubbi sulla nostra capacità di non abusare dell’arma.
Infine, può essere revocato in ogni momento se vengono meno le condizioni che ne avevano giustificato il rilascio.
Come ottenere il porto d’armi per difesa personale: la domanda.
Forse non tutti sanno che oltre al porto d’armi per difesa personale c’è anche quello per uso sportivo e quello per la caccia.
Però se l’idea non è quella di avere un’arma per sparare di tanto in tanto in un poligono oppure per andare a caccia, ma per difendere noi stessi e la nostra famiglia dai malintenzionati, non ci resta che presentare domanda per ottenere il porto d’armi per difesa personale.
Iniziamo col dire che per richiedere il porto d’armi (qualunque esso sia) dobbiamo avere almeno 18 anni.
Inoltre, dobbiamo avere dei validi motivi.
L’autorizzazione a portare in giro un’arma viene rilasciata dal prefetto.
Per fare domanda possiamo scaricare il modulo dal sito della polizia di stato (www.poliziadistato.it) oppure andare a prenderlo in questura, al commissariato o dai carabinieri.
Il modulo, compilato in ogni sua parte, può essere consegnato presso uno di questi uffici oppure inviato per raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo PEC.
L’autorizzazione è valida solo per un anno, dopo di che va rinnovata ed è l’unica che ci consente di portare liberamente un’arma fuori dalla nostra abitazione.
Stiamo parlando, infatti, del porto d’armi e non della detenzione di un’arma in casa propria, che è cosa ben diversa.
Alla domanda dobbiamo allegare i seguenti documenti.
Innanzitutto, il certificato di idoneità psico-fisica all’utilizzo delle armi, rilasciato da un medico dell’ASL della nostra zona o da un ufficiale medico in servizio presso le forze armate o la polizia di stato (sul certificato va applicata una marca da 16 euro).
Dobbiamo, inoltre, provare di avere una buona vista (anche solo con gli occhiali) e un buon udito.
Dobbiamo, poi, dimostrare di saper maneggiare l’arma.
A tal fine possiamo ottenere un’attestazione da un poligono del tiro a segno nazionale.
Chi ha fatto il militare non ne ha bisogno, purché alleghi copia del congedo.
Abbiamo già detto che per ottenere il porto d’armi per difesa personale è necessario avere dei validi motivi.
Normalmente è questo l’ostacolo più difficile da superare.
I motivi sono diversi.
Possiamo, ad esempio, dimostrare una particolare ricchezza e, dunque, temere un sequestro, oppure di occuparci del trasporto di valori o della vendita di oggetti preziosi.
Possiamo anche svolgere un’attività pericolosa e rischiare aggressioni o ritorsioni da parte di terzi (pensiamo a un ufficiale giudiziario, a un giudice, a un avvocato e così via).
Alla domanda per il rilascio del porto d’armi dobbiamo anche allegare una dichiarazione in cui diamo atto di non essere obiettori di coscienza e che non sussistono situazioni che ne impediscono il rilascio (c.d. condizioni ostative).
Se, in passato, siamo stati obiettori di coscienza, possiamo comunque ottenere il porto d’armi, purché rinunciamo all’obiezione presso l’ufficio per il servizio civile.
Nella domanda per ottenere il porto d’armi, infine, non dobbiamo dimenticare di indicare i nomi delle persone che convivono con noi.
Anche su queste persone verranno effettuati dei controlli.
Servono, poi:
- 2 fotografie recenti, di cui una autenticata in comune oppure dall’addetto al quale consegniamo la domanda;
- una marca da 16 euro per la domanda e una per il porto d’armi;
- due versamenti, uno da 1,27 euro per il costo del libretto per il porto d’armi e l’altro da 115 euro per il rilascio dell’autorizzazione.
Una volta presentata la domanda con tutti i documenti, non ci resta che aspettare (almeno 30 giorni) e incrociare le dita.
Come ottenere il porto d’armi per difesa personale: il rinnovo.
Come già detto, il porto d’armi per difesa personale dura un anno.
Al termine, per rinnovarlo, dobbiamo ripresentare gli stessi documenti allegati alla domanda di rilascio.
Ricordiamo che il rinnovo non è automatico.
Non abbiamo, infatti, alcun diritto ad ottenerlo e, quindi, potrebbe tranquillamente esserci negato, se vengono meno le condizioni che ne avevano giustificato il rilascio.
In questo caso il provvedimento di diniego, come tutti gli atti amministrativi, deve essere adeguatamente motivato e può essere impugnato davanti al TAR.
Come ottenere il porto d’armi per difesa personale: le sanzioni.
Chi circola con un’arma senza avere l’autorizzazione del prefetto rischia di essere arrestato e di rimanere in carcere fino a 18 mesi.
Si noti che il reato di porto abusivo di armi [3] può esserci contestato anche se non abbiamo con noi neppure una munizione.
Se, invece, ci è scaduto il porto d’armi e dobbiamo trasportare da un luogo a un altro la nostra pistola, dobbiamo chiedere l’autorizzazione al questore.
Una volta ottenuta l’autorizzazione, abbiamo 90 giorni per fare il trasporto.
- Art.11 testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
- Art.43 testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
- Art.699 codice penale.






