Accade spesso che alla morte di un familiare o di un amico, fra i beni di sua proprietà ci sia anche un’auto oppure una moto.
Come tutti sappiamo, per poter continuare ad utilizzare questi mezzi gli eredi devono seguire una particolare procedura.
Iniziamo col dire che le auto e le moto non vanno inserite nella dichiarazione di successione e, quindi, a differenza di quanto accade per i beni immobili, l’intestazione non avviene in maniera automatica a seguito della presentazione della dichiarazione stessa.
Vediamo allora cosa dobbiamo fare per ereditare un veicolo.
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Ereditare un veicolo: le verifiche preliminari.
Quando si eredita un veicolo la prima cosa da fare è verificare se il mezzo è ipotecato o sottoposto a fermo amministrativo.
Sarà bene, allora, richiedere al pubblico registro automobilistico (PRA) una visura così da verificare se il bene è libero oppure no (la visura si può fare anche online).
Ereditare un veicolo: i tempi.
Chi eredita un veicolo e decide di utilizzarlo deve fare il passaggio di proprietà (c.d. trapasso), poiché il mezzo non può restare intestato al defunto.
La domanda deve essere presentata al pubblico registro automobilistico entro 60 giorni dall’accettazione dell’eredità del veicolo.
Se ritardiamo, la legge prevede una multa piuttosto salata, da 727 a 3.629 euro [1].
Il codice della strada stabilisce, inoltre, che è possibile circolare con un’auto intestata ad un defunto solo per 30 giorni dalla data del decesso.
Usare la vettura oltre questo periodo non è consentito e, così, se l’eredità non è ancora stata accettata, è necessario richiedere l’intestazione temporanea del mezzo.
In questo modo ci si limita ad aggiornare il libretto di circolazione e non il certificato di proprietà della vettura che rimane intestata alla persona deceduta.
Per l’intestazione temporanea del veicolo, che non vuol dire accettare l’eredità, occorre presentare alla motorizzazione civile un’apposita domanda pagando la somma di 26,20 euro ed allegando:
- la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, con cui si attesta di essere erede del proprietario del mezzo e di non aver ancora presentato la dichiarazione di successione;
- copia del documento di identità;
- copia del libretto di circolazione;
- nel caso l’utilizzatore sia un cittadino extracomunitario, copia del permesso di soggiorno in corso di validità (si suggerisce di portare con sé l’originale da esibire in caso di richiesta).
Per l’aggiornamento del libretto di circolazione, la motorizzazione emetterà un tagliando da incollare sul libretto stesso, dove saranno indicati i dati dell’utilizzatore e che l’intestatario del mezzo è deceduto.
Sarà anche specificato che si tratta di intestazione temporanea in attesa che vengano concluse le pratiche di successione.
Ereditare un veicolo: la procedura.
Abbiamo già detto che quando fra i beni ereditari c’è un veicolo non è consentito utilizzarlo senza modificarne l’intestazione.
Due sono le attività che l’erede (o gli eredi) devono compiere dopo aver accettato l’eredità:
- aggiornare il certificato di proprietà.
- aggiornare il libretto di circolazione.
Andiamo per gradi.
Ereditare un veicolo: accettazione dell’eredità.
Innanzitutto, per poter diventare proprietari della vettura di una persona deceduta si deve accettare la sua eredità e, in particolare, il veicolo.
L’accettazione dell’eredità va trascritta nel pubblico registro automobilistico (PRA) nei successivi 60 giorni ai fini dell’aggiornamento del libretto di circolazione.
L’accettazione deve essere sottoscritta dagli eredi e le loro firme autenticate da un pubblico ufficiale (notaio, segretario comunale, funzionario del pubblico registro automobilistico e così via).
Se la firma sulla dichiarazione di accettazione viene autenticata direttamente dal funzionario del PRA o della motorizzazione civile, si deve subito procedere alla registrazione dell’atto per l’aggiornamento degli archivi del PRA con i dati del nuovo proprietario.
Nella dichiarazione di accettazione dell’eredità ai fini della trascrizione al PRA è necessario inserire i dati del veicolo che andremo ad intestarci:
- il numero di targa;
- il tipo di veicolo (casa produttrice e modello);
- la data di immatricolazione;
- il numero di telaio.
Si tratta di tutti dati riportati sul libretto di circolazione.
Ereditare un veicolo: aggiornamento certificato di proprietà.
Una volta accettata l’eredità del veicolo con atto pubblico o con scrittura privata autenticata, dobbiamo recarci presso il pubblico registro automobilistico oppure accedere allo sportello telematico dell’automobilista per la trascrizione dell’accettazione e l’aggiornamento del certificato di proprietà.
Nel caso in cui gli eredi siano più di uno e vogliano intestare il veicolo ad uno solo di essi, dopo aver fatto registrare l’atto di accettazione di eredità, dovranno intestare il mezzo a tutti gli eredi.
Solo in un secondo momento potranno far registrare l’atto di vendita o di donazione a favore dell’erede prescelto che ne diventerà proprietario.
Per la trascrizione della accettazione è necessario presentare la seguente documentazione:
- l’accettazione dell’eredità (scrittura privata autenticata o copia autentica del testamento);
- il certificato di proprietà cartaceo e libretto di circolazione o documento unico di circolazione e di proprietà del veicolo;
- la copia del documento di identità;
- la copia del codice fiscale.
Infine, per il rilascio del nuovo certificato di proprietà occorre compilare un apposito modulo e pagare l’IPT (imposta provinciale di trascrizione), che varia da provincia a provincia.
Alcune province hanno stabilito una riduzione dell’imposta dovuta in caso di trascrizione dell’accettazione dell’eredità (ad esempio, l’IPT è stata ridotta del 90% nelle province di Aosta, Belluno, Cagliari, Chieti, Foggia, Forlì-Cesena, Messina, Nuoro, Padova, Parma, Pescara, Pistoia, Ravenna, Verona e Vicenza).
Trascritta l’accettazione di eredità ed aggiornato l’archivio del PRA, viene rilasciato il nuovo certificato di proprietà del veicolo.
Se si effettua la registrazione dell’atto di accettazione dell’eredità di un veicolo dopo i 60 giorni dall’autentica della firma dell’erede, oltre all’imposta provinciale di trascrizione (IPT), si dovrà pagare anche una multa e gli interessi legali sulla IPT.
Ereditare un veicolo: aggiornamento della carta di circolazione.
Ottenuta la trascrizione dell’accettazione dell’eredità ed il nuovo certificato di proprietà, è necessario procedere all’aggiornamento del libretto di circolazione.
Questa attività va compiuta presso gli uffici della motorizzazione civile dove si deve presentare la seguente documentazione:
- copia del libretto di circolazione oltre al libretto in originale;
- copia della carta d’identità;
- copia del codice fiscale;
- copia del certificato di proprietà;
- ricevuta del versamento di 16 euro;
- ricevuta del versamento di 9 euro.
L’erede deve anche compilare il modulo TT2119 per l’aggiornamento del libretto di circolazione.
Normalmente, se i documenti sono in regola, il libretto di circolazione viene aggiornato immediatamente o in breve tempo e si riceve un talloncino adesivo da incollare sul documento originale.
Ereditare un veicolo: ulteriori adempimenti.
Anche se può risultare ovvio, ricordiamo, infine, che, una volta ottenuto il certificato di proprietà e il libretto di circolazione aggiornati, prima di cominciare ad utilizzare l’auto, si deve modificare anche il contratto di assicurazione per la responsabilità civile.
- Art.94 codice della strada.






