Circolazione Stradale

Risarcimento danni incidente stradale: come funziona?

Ogni qualvolta veniamo coinvolti in un incidente stradale, la prima domanda che ci facciamo è se abbiamo ragione o torto oppure chi ci risarcirà i danni che abbiamo subito.

In questo articolo cercheremo di dare una risposta a queste domande, spiegando come funziona il risarcimento danni da incidente stradale.

Cos’è il risarcimento danni incidente stradale?

Il risarcimento danni da incidente stradale non è altro che la somma pagata dall’assicurazione a chi subisce un danno a seguito di un sinistro.

Il primo passo da fare, allora, é quello di accertare come si é verificato l’incidente e stabilire chi ha torto e chi ha ragione.

Infatti, la compagnia di assicurazione risarcirà solo i danni subiti dall’automobilista coinvolto nell’incidente stradale che non ha colpa.

Se siamo noi i responsabili dell’incidente, quindi, non riceveremo un euro, salvo aver stipulato con l’assicurazione una c.d. polizza kasko.

In questo caso, anche se abbiamo torto possiamo ottenere il risarcimento dei danni subiti, senza mettere mano al portafoglio.

Naturalmente non siano obbligati a stipulare una kasko, ma solo a sottoscrivere una polizza RCA, e cioè un’assicurazione per la responsabilità civile auto.

Questa polizza serve a coprire i danni subiti dai terzi, a seguito di un sinistro stradale, entro il limite di una determinata somma (c.d. massimale) stabilita nel contratto di assicurazione.

Nel nostro Paese, per garantire il risarcimento danni da incidente stradale sono previsti dei massimali al di sotto dei quali non si può scendere.

Dal mese di giugno 2022 questi massimali sono di 1.300.000 euro per i danni alle cose e di 6.450.000 euro per i danni alle persone.

Allora la compagnia di assicurazione potrà pagare per ogni singolo sinistro un importo massimo di 1.300.000 euro per risarcire i danni subiti dalle vetture coinvolte o da altri beni, ed un importo massimo di 6.450.000 euro per risarcire i danni subiti dalle persone.

É chiaro che se i danni sono superiori al massimale previsto dalla legge, il responsabile dell’incidente stradale non potrà fare altro che mettere mano al portafoglio, salvo che si sia accordato con la propria compagnia di assicurazione per un massimale superiore.

Ricordiamo, infine, che la legge vieta di circolare sulle strade pubbliche se non abbiamo stipulato l’assicurazione obbligatoria, prevedendo in caso contrario delle pesanti sanzioni [1].

Risarcimento danni incidente stradale: come fare richiesta?

Se rimaniamo coinvolti in un incidente stradale, due sono i modi per richiedere il risarcimento dei danni.

Il primo, che è quello ordinario, consiste nel richiedere il risarcimento alla compagnia di assicurazione del responsabile del sinistro, che risponderà sia per i danni all’autovettura che per quelli fisici.

In altri casi, invece, è obbligatorio ricorrere alla procedura del c.d. indennizzo diretto, che prevede la possibilità di richiedere il risarcimento alla propria compagnia di assicurazione e non a quella del responsabile dell’incidente.

Il risarcimento diretto si può però utilizzare solo se:

  • l’incidente si é verificato tra due veicoli;
  • i veicoli sono stati identificati ed entrambi risultano immatricolati in Italia;
  • l’urto deve essere avvenuto direttamente tra le due auto coinvolte;
  • i danni fisici subiti dalle persone coinvolte devono essere inferiori o pari al 9%. 

Allora, se si verificano tutte queste condizioni potremo chiedere direttamente alla nostra compagnia di assicurazione il risarcimento dei danni, risparmiando del tempo perché questa procedura normalmente è più veloce di quella ordinaria.

Ad ogni modo quando si viene coinvolti in un sinistro stradale la prima cosa da fare è compilare la costatazione amichevole di incidente ossia il modulo CAI/CID.

Occorrerà subito dopo denunciare alla propria compagnia di assicurazione l’incidente, allegando la constatazione amichevole e l’eventuale documentazione medica.

Bisognerà anche comunicare se beneficiamo di assicurazioni sociali (ad esempio Inail) e il nominativo dei testimoni che hanno assistito al sinistro.

La compagnia di assicurazione, attraverso i propri periti e liquidatori, avvierà tutte quelle verifiche necessarie per accertare quali sono i soggetti coinvolti nel sinistro e chi ne sia responsabile.

Non sempre, però, é facile effettuare queste verifiche, soprattutto quando nell’incidente sono coinvolte più vetture come, ad esempio, nei tamponamenti a catena.

Per questi motivi andranno analizzati con attenzione tutti i documenti, anche medici, consegnati dalle persone coinvolte, ascoltati i testimoni presenti sul luogo dell’incidente, esaminato il verbale delle forze dell’ordine intervenute dopo il sinistro ed effettuato, se necessario, un sopralluogo sul posto.

Allora per velocizzare la procedura é consigliabile fornire alla propria compagnia di assicurazione tutte le informazioni utili, ricordandoci sempre di recuperare i dati completi delle persone che hanno assistito all’incidente.

Non dimentichiamo, infatti, che i testimoni di un sinistro stradale, insieme al verbale delle forze dell’ordine, costituiscono gli strumenti principali per accertare come si è verificato e stabilire, quindi, le responsabilità delle persone coinvolte.

Risarcimento danni incidente stradale: come si calcola il danno alla vettura?

Il danno subito dalla vettura verrà quantificato da un professionista (perito assicurativo) incaricato dalla compagnia di assicurazione di esaminare il mezzo incidentato e calcolare il risarcimento danni da incidente stradale.

Successivamente la compagnia di assicurazione, sulla base della perizia, effettuata dal proprio professionista, farà un’offerta di risarcimento al danneggiato, il quale potrà accettarla, ritenendola soddisfacente, rifiutarla oppure rinegoziarla.

Risarcimento danni incidente stradale: l’offerta dell’assicurazione.

La compagnia di assicurazione deve rispettare dei termini precisi per formulare un’offerta risarcitoria in favore del danneggiato e, in particolare:

  • 30 giorni nel caso di indennizzo diretto;
  • 60 giorni nel caso di risarcimento ordinario con danni alle cose;
  • 90 giorni se ci sono dei feriti.

I termini indicati si interrompono se l’assicurazione richiede altra documentazione e iniziano a decorrere da capo nel momento in cui questa documentazione le viene fornita.

Se il danneggiato accetta la proposta formulata dall’assicurazione, quest’ultima ha 15 giorni per provvedere al pagamento dell’importo.

Risarcimento danni incidente stradale in caso di concorso di colpa.

Se la responsabilità dell’incidente risulta chiara, come ad esempio nel caso di un tamponamento tra due vetture, la compagnia di assicurazione del danneggiante dovrà risarcire integralmente il danno subito dal danneggiato.

Diversamente nel caso in cui entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro abbiano contribuito a causarlo, ognuno dovrà pagarsi una parte dei danni subiti.

Ad esempio, se è stato riconosciuto a carico di un conducente una percentuale di responsabilità pari al 40%, la compagnia di assicurazione dovrà risarcirgli il restante 60% del danno subito e, viceversa, l’altro conducente verrà risarcito solo nella misura del 40%.

Ricordiamo, infine, che solo con un concorso di colpa del 50% non scatta il meccanismo del c.d. bonus/malus, con il relativo aumento dell’assicurazione.

L’aumento non potrà essere evitato, però, se nei 5 anni precedenti oppure nei 5 anni successivi, si rimanga coinvolti in un altro sinistro sempre con responsabilità al 50%.

Risarcimento danni incidente stradale con vettura non identificata o non assicurata.

Se veniamo urtati da un individuo che scappa dopo l’incidente, senza essere identificato, come dobbiamo comportarci?

E se invece ci rendiamo conto che il responsabile del sinistro, seppure identificato, non è assicurato?

Niente paura, il danno ci verrà risarcito dal fondo di garanzia per le vittime della strada, gestito dalla Consap (concessionaria servizi assicurativi pubblici), che consente a tutti coloro che si imbattono in un automobilista non assicurato oppure non identificato di ottenere comunque il risarcimento dei danni.

Tutti noi partecipiamo al finanziamento di questo fondo con una piccola quota che versiamo insieme al premio assicurativo.

In questo caso la richiesta di risarcimento andrà inviata, tramite PEC o raccomandata, direttamente alla Consap.

Il risarcimento non sarà integrale, poiché è prevista una franchigia di 500 euro.

Risarcimento danni incidente stradale all’estero.

Se l’incidente stradale é avvenuto all’estero, in un Paese aderente alla carta verde oppure appartenente allo spazio economico europeo (SEE) nessun problema.

Per ottenere il risarcimento dei danni, basterà rivolgersi alla compagnia di assicurazione del responsabile dell’incidente in quel Paese, oppure alla mandataria in Italia.

I recapiti possono essere richiesti al responsabile dell’incidente oppure alla Consap.

La compagnia di assicurazione dovrà formulare un’offerta di risarcimento al danneggiato entro 90 giorni oppure spiegare come mai non intende risarcire il danno.

Ricordiamo sempre di provvedere a denunciare il sinistro entro 3 giorni

Se l’incidente si verifica in un paese non aderente alla carta verde occorrerà invece rivolgersi alla compagnia del responsabile dell’incidente o all’ufficio competente.

Con alcuni paesi (ad esempio con la Svizzera) sono stati stipulati degli accordi specifici che disciplinano la materia.

  1. Art.193 codice della strada.