Norme e Diritto

Scaricare illegalmente film è reato?

Tutti noi sappiamo che scaricare film da internet non è legale.

Di solito, però, non ci facciamo molto caso, anche perché li guardiamo a casa da soli sul nostro computer o, magari, con qualche amico.

A nessuno di noi, infatti, è mai venuto in mente di guadagnarci dei quattrini vendendo i file scaricati ad altri oppure diffondendoli sul web.

Ma, indipendentemente da ciò, è sempre meglio conoscere quali sono le conseguenze delle nostre azioni.

In questo articolo cercheremo di spiegare cosa si rischia a scaricare illegalmente film da internet.

Scaricare illegalmente film: cosa dice la legge?

Iniziamo subito col dire che scaricare un film da internet (download) è illegale a meno che non siamo autorizzati a farlo.

Tutti noi sappiamo che i film sono protetti dal c.d. copyright.

Ciò vuol dire che solo chi ha il copyright può sfruttare economicamente l’opera (nel nostro caso il film).

Quindi può concederne l’uso a terzi (c.d. licenza), autorizzarli a visionare l’opera oppure a scaricarla e diffonderla.

Ovviamente, se abbiamo pagato al proprietario dell’opera o al titolare della licenza, un abbonamento che prevede la possibilità di scaricare film, non violiamo alcun diritto, né commettiamo alcun illecito.

Lo stesso vale se il download è gratuito e tutti lo possono fare, perché chi ha il diritto ad utilizzare l’opera l’ha messa a disposizione del pubblico senza pretendere nulla in cambio.

Diversamente chi può sfruttare economicamente il film e, quindi, ricavarne un guadagno, può impedirci di visionarlo, di scaricarlo, di riprodurlo e, soprattutto, di metterlo in commercio.

In quest’ultimo caso, se lo facciamo violiamo il suo diritto di autore.

In altre parole, violiamo il diritto di chi ha creato l’opera (che può essere un film, ma anche una canzone o una fotografia) di sfruttarla economicamente.

Insomma, se una persona ha realizzato (o finanziato) un film, deve poterne ricavare un profitto.

Se tutti noi possiamo scaricarlo gratuitamente, guardarlo o farlo guardare agli altri, cosa ci guadagna il suo autore?

Però, non è solo una questione di soldi.

Chi ha realizzato un’opera cinematografica (o qualsiasi altra opera) ha anche il diritto di essere riconosciuto come suo autore.

In questo caso si tratta di un diritto che non ha un contenuto economico, ma di altra natura.

Insomma, possiamo violare il copyright non solo se utilizziamo un’opera creata da un altro, senza la sua autorizzazione, ma anche se affermiamo di esserne noi gli autori.

Il diritto ad essere considerati autori dell’opera non viene meno neppure se chi l’ha creata ne ha ceduto a terzi lo sfruttamento.

I terzi potranno farci dei soldi, ma non potranno mai vantarsi di aver realizzato l’opera.

Scaricare illegalmente film: la SIAE.

L’autore di un’opera, per poter godere dei diritti a lui riconosciuti, deve registrarla in SIAE (società italiana degli autori ed editori).

Presso questo ente è possibile registrare tutte le c.d. opere intellettuali come film, canzoni, romanzi e così via.

Una volta eseguita la registrazione non c’è più nulla da temere.

Nessun altro potrà affermare che l’opera è sua e, quindi, sfruttarla economicamente.

Tra l’altro, per fare una registrazione, non è necessario essere associati alla SIAE.

Non occorre neppure essere cittadini italiani.

Scaricare illegalmente film per uso personale.

Allora non ci sono dubbi: non possiamo scaricare illegalmente film da internet.

Ma cosa rischiamo se lo facciamo?

Iniziamo col dire che se ci limitiamo a vedere il film a casa da soli o con qualche amico, non rischiamo un granché.

Infatti, scaricare illegalmente film per uso personale è punito solo con la multa di 154 euro.

Non si tratta neppure di una sanzione penale.

In altre parole, non rischiamo di essere sottoposti ad un processo e di finire davanti a un giudice.

Attenzione, però, a non esagerare.

La multa, infatti, sale fino a 1.032 euro se scarichiamo una grande quantità di film.

Ricordiamo, infine, che oltre alla multa, ci verrà confiscato anche tutto il materiale scaricato illegalmente.

Quando scaricare illegalmente film è reato.

Abbiamo appena detto che scaricare illegalmente film per farne un uso personale non è reato.

Se scoperti, infatti, rischiamo solo una sanzione amministrativa (una multa in denaro per intenderci).

Diventa reato, invece, quando lo facciamo per guadagnarci dei quattrini.

Insomma, se scarichiamo illegalmente un film e lo mettiamo in commercio, facendoci pagare da chi lo acquista, possiamo finire in carcere da 6 mesi a 3 anni.

Rischiamo anche di dover pagare una multa da 2.582 a 15.493 euro [1].

Se, invece, scarichiamo un film e lo diffondiamo in rete senza chiedere nulla in cambio, commettiamo comunque un reato, punito solo con una multa (da 51 a 2.065 euro) e non con il carcere.

In quest’ultimo caso, però, possiamo evitare il processo penale pagando una somma di denaro prima che il giudice abbia dichiarato aperto il dibattimento oppure prima che abbia emesso un decreto penale di condanna.

La somma da pagare per estinguere il reato è pari alla metà del massimo stabilito dalla legge (e cioè alla metà di 2.065 euro).

Quindi, per risolvere ogni problema dobbiamo mettere mano al portafoglio e tirar fuori poco più di 1.000 euro, oltre alle spese del procedimento (pari a qualche decina di euro).

La pena è del carcere fino a 1 anno e della multa di 516 euro, se, invece, diffondiamo, senza autorizzazione, un’opera non destinata alla pubblicazione oppure copiamo il lavoro di altri o lo modifichiamo, in tutto o in parte, in modo da violare i diritti del suo autore.

Ricordiamo, infine, che i reati di cui stiamo parlando sono tutti perseguibili d’ufficio.

Non è, quindi, necessario che l’autore dell’opera sporga querela chiedendo che il responsabile del reato venga punito.

Scaricare illegalmente film: il risarcimento del danno.

Se scarichiamo illegalmente un film, lo diffondiamo o, addirittura, lo mettiamo in commercio, danneggiamo sicuramente il suo autore.

Quest’ultimo, allora, potrà avviare una causa civile per ottenere il risarcimento del danno subito.

Il danno sarà liquidato dal tribunale anche equitativamente e cioè senza seguire una regola precisa.

L’autore, infine, potrà chiedere al giudice di impedire la continuazione dell’attività illegale e di ordinare la distruzione, a spese del responsabile, dei beni utilizzati da quest’ultimo per commettere l’illecito.

  1. Art.171 ter, lett. a, legge n.633 del 22 aprile 1941.