Famiglia

Se l’ex moglie ha un compagno: stop all’assegno di mantenimento!

Il nostro matrimonio è finito da anni.

Ormai non ci amavamo più e vivere insieme era quasi un fastidio.

Almeno in tribunale non abbiamo avuto problemi.

Del resto, eravamo d’accordo su tutto e, visto che guadagnavo più di lei, un po’ per aiutarla, un po’ per evitare discussioni, le avevo pure riconosciuto un assegno di mantenimento.

Anche per il divorzio nessun problema.

Ricordo che mia moglie mi aveva chiamato e mi aveva detto che, se volevo, potevamo divorziare alle stesse condizioni della separazione.

Tanto l’avvocato aveva già tutto e si trattava solo di passare a firmare.

E così, finalmente, sono tornato libero.

Col passare del tempo, però, il fatto di dover versare tutti i mesi un assegno di mantenimento a mia moglie ha iniziato a infastidirmi.

Ormai ho una nuova compagna, abbiamo avuto anche un figlio, e quella somma che ogni mese mando alla mia ex mi pesa sempre di più.

Mi sembra di sottrarre qualcosa alla mia nuova famiglia.

Mi sono anche rivolto a un avvocato il quale, però, mi ha detto che non c’è nulla da fare.

Mi sono obbligato volontariamente a pagare questi soldi e, se non cambia la mia situazione economica o quella della mia ex, non ho altra scelta: devo continuare a versare l’assegno di mantenimento.

L’altro giorno, però, un amico mi ha detto che la mia ex si è rifatta una vita ed è andata a vivere con un altro uomo.

Mi ha anche detto di aver sentito che se l’ex moglie ha un compagno: stop all’assegno di mantenimento!

Ma è proprio così?

In quali casi si perde l’assegno di mantenimento?

La legge sul divorzio prevede un solo caso in cui si perde automaticamente il diritto a ricevere l’assegno di mantenimento.

Questo succede quando il coniuge che riceve l’assegno si risposa [1].

L’altro caso in cui l’assegno si perde automaticamente è quello in cui il coniuge che lo riceve passa a miglior vita.

Spetta, infine, al giudice decidere in quali altri casi l’assegno può essere cancellato o, magari, solo ridotto.

Stiamo parlando di tutte quelle situazioni in cui, dopo il divorzio, si verificano dei fatti che modificano le condizioni economiche di una delle parti o di entrambe.

Così, ad esempio, sono motivi che possono giustificare la revoca dell’assegno di mantenimento:

  • il licenziamento o il pensionamento del coniuge obbligato a pagarlo;
  • la nascita di un nuovo figlio del coniuge obbligato;
  • la malattia del coniuge obbligato;
  • la convivenza avviata con un altro uomo o un’altra donna dal coniuge che riceve l’assegno.

Se l’ex moglie ha un compagno: stop all’assegno di mantenimento!

Abbiamo già detto che quando la nostra ex si risposa, perde automaticamente il diritto a ricevere l’assegno di mantenimento, poiché viene meno ogni obbligo di assistenza nei confronti dell’ex coniuge.

In questo caso, quindi, possiamo tranquillamente smettere di versarlo senza dover aspettare che un giudice ci autorizzi a farlo.

Di recente i tribunali hanno applicato questa regola anche quando la nostra ex, invece di risposarsi, inizia una convivenza con un nuovo partner.

Secondo i giudici, infatti, anche in questo caso l’ex moglie perde il diritto a ricevere l’assegno di mantenimento.

L’unica condizione richiesta è che la nuova convivenza duri nel tempo e non sia solo temporanea [2].

Se le cose stanno così, ritengono i giudici, l’assegno di mantenimento può essere cancellato, indipendentemente dalla situazione economica delle parti.

La convivenza di fatto, allo stesso modo di un nuovo matrimonio, infatti, interrompe definitivamente il legame che teneva uniti i due ex coniugi, liberando colui che era obbligato a pagare l’assegno.

Questo accade anche se il nuovo compagno della nostra ex non è in grado di mantenerla.

Se l’ex moglie ha un compagno stop all’assegno di mantenimento: le ultime dalla cassazione.

In una recente decisione la Corte di cassazione ha affermato che se l’ex moglie ha un compagno con il quale vive in modo stabile l’assegno di mantenimento deve essere cancellato e non solo ridotto [3].

Questo intervento si è reso necessario poiché la Corte d’appello che aveva deciso la causa, nonostante avesse riconosciuto che l’ex moglie si era creata una nuova famiglia, non aveva revocato l’assegno, ma lo aveva solo ridotto.

La cassazione, invece, ha confermato che se la nostra ex va a convivere con un nuovo partner e con lui crea una nuova famiglia, perde il diritto all’assegno di mantenimento.

Poiché l’annullamento dell’assegno non è automatico come per il caso delle nuove nozze, dovremo rivolgerci al giudice e chiedergli di revocarlo.

Una volta ottenuta la sentenza potremo smettere di versare il mantenimento.

Come si fa a chiedere la revoca dell’assegno di mantenimento?

Abbiamo detto che quando la nostra ex passa a nuove nozze o muore, l’assegno cessa automaticamente.

In tutti gli altri casi, non c’è alcun automatismo.

Così, se riteniamo che nostra moglie non abbia più diritto a ricevere l’assegno di mantenimento, non possiamo decidere da soli di non pagarlo più, ma dobbiamo sempre rivolgerci a un giudice.

Allo stesso modo, anche se la nostra ex moglie ha un nuovo compagno con il quale convive e ha creato una famiglia di fatto, non possiamo smettere di versare il mantenimento.

Prima dobbiamo far accertare la situazione dal tribunale che, con una sentenza, ci autorizzerà a non pagare.

Insomma, se non vogliamo pagare più, dobbiamo sempre avviare una causa e dimostrare che, dopo il divorzio, la situazione è cambiata [4], magari l’ex ha avviato una nuova convivenza o si è creata una nuova famiglia.

Se non riusciamo a fornire alcuna prova, l’assegno di mantenimento non verrà revocato e, così, il coniuge obbligato dovrà continuare a versarlo.

Infine, se siamo fortunati e la nostra ex riconosce di non aver più diritto a ricevere l’assegno di mantenimento in quanto convive stabilmente con un altro uomo, la cosa è molto più semplice.

In questo caso, se non ci sono figli che hanno diritto, a loro volta, all’assegno, non è neppure necessario avviare una causa per non pagarlo più.

Basta, infatti, andare in Comune con la nostra ex e fare una modifica delle condizioni di divorzio, dichiarando che l’assegno di mantenimento non è più dovuto.

  1. Art.5 comma 10 legge n.898 del 1° dicembre 1970.
  2. Cass. civ. n.6009 del 8 marzo 2017.
  3. Cass. civ. n.13739 del 17 maggio 2024.
  4. Cass. civ. n.15481 del 22 giugno 2017.