Norme e Diritto

Detenere un’arma in casa: una guida rapida

Tutti noi desideriamo vivere tranquilli e proteggere la nostra famiglia dai malintenzionati.

Così, a molti sarà venuto in mente, almeno una volta, di comprare un’arma per essere pronti ad affrontare un’eventuale aggressione.

Ci saremo anche chiesti: se avessi un’arma sarei capace di usarla?

Di fronte a queste domande e a mille altre, iniziamo col dire che la legge ci consente di detenere un’arma in casa.

Molte, però, sono le regole che dobbiamo rispettare.

Per chi è interessato, in questo articolo cercheremo di spiegare quali sono queste regole.

Quali sono le armi che possiamo detenere in casa?

Le armi sono strumenti che servono ad aumentare la nostra capacità di difesa, ma anche quella di fare del male agli altri.

Si dividono in due grandi gruppi:

  • le armi improprie, con le quali possiamo ferire, o peggio, un’altra persona, ma che non sono state realizzate per questo scopo (ad esempio un paio di forbici, un coltello o degli utensili da lavoro);
  • le armi proprie, progettate, invece, per offendere gli altri o per difendersi (fucili, pistole, pugnali e così via).

Le armi proprie, a loro volta, si distinguono in:

  • armi comuni;
  • armi sportive;
  • armi da caccia;
  • armi da guerra.

Ricordiamo che i privati cittadini non possono detenere armi da guerra in casa.

Queste, infatti, sono riservate in via esclusiva al personale dell’esercito e delle forze dell’ordine.

Ad eccezione, quindi, delle armi da guerra, tutte le altre possono essere detenute nella propria abitazione.

Come acquistare un’arma?

Per non passare un guaio, dobbiamo acquistare la nostra arma solo da un rivenditore autorizzato (armerie, negozi di articoli militari e così via) [1].

In alternativa, possiamo comprarla anche da un privato cittadino.

In questo caso il venditore e l’acquirente devono firmare una dichiarazione in 2 originali nella quale vanno riportati i loro nomi, la descrizione dell’arma, il numero di matricola, gli estremi del porto d’armi e la data in cui la vendita ha avuto luogo.

Possiamo acquistare un’arma anche su internet [2].

In questo caso, per la consegna dell’arma dobbiamo sempre servirci di un’armeria autorizzata, che si occuperà della sua spedizione e di tutte le formalità necessarie.

Ricordiamo, infine, che entro 3 giorni (72 ore) dall’acquisto, dobbiamo denunciare l’arma presso il commissariato di polizia o la caserma dei carabinieri più vicina.

L’autorizzazione per detenere un’arma in casa. 

Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio.

Per acquistare e detenere un’arma in casa occorre un’autorizzazione rilasciata dal questore (c.d. nulla osta all’acquisto e detenzione di un’arma).

Non ne abbiamo bisogno, solo se siamo già titolari di un porto d’armi.

Per il rilascio di questa autorizzazione dobbiamo fare domanda in questura, in una caserma dei carabinieri o in commissariato.

La domanda va inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno, con posta elettronica certificata (PEC) oppure consegnata a mani.

Alla domanda dobbiamo allegare i seguenti documenti:

  • un certificato dell’Asl o di un medico militare (in bollo da 16 euro) che attesti la nostra idoneità psico-fisica;
  • un certificato di idoneità a usare un’arma rilasciato da non più di 10 anni da un poligono del tiro a segno nazionale oppure un’autocertificazione di aver prestato servizio nelle forze armate o nella polizia;
  • una dichiarazione in cui elenchiamo i nomi di chi vive con noi, precisiamo di non essere obiettori di coscienza e che non ci troviamo in una di quelle condizioni previste dalla legge che ne impediscono il rilascio (c.d. condizioni ostative).

In particolare, non possiamo ottenere il nulla osta a detenere un’arma in casa

  • se siamo stati condannati a più di 3 anni di carcere per un reato non colposo (quindi commesso volontariamente) e non siamo stati riabilitati;
  • se siamo stati condannati per altri reati come furto, rapina, estorsione o sequestro di persona, per violenza o resistenza all’autorità e per reati contro lo Stato o l’ordine pubblico, per porto abusivo d’armi o, ancora, per reati non colposi commessi con violenza sulle persone (violenza sessuale, stalking, rissa e così via);
  • se siamo sottoposti a una misura di sicurezza personale;
  • se siamo stati dichiarati delinquenti abituali;
  • se abbiamo ricevuto un’ammonizione dal questore e in tutti gli altri casi in cui quest’ultimo abbia dei dubbi sulla nostra capacità di non abusare dell’arma.

Se è tutto a posto, il nulla osta viene rilasciato entro 90 giorni e contiene l’indicazione dell’arma e delle munizioni che possiamo comprare.

Ricordiamo che questa autorizzazione ha una validità di soli 30 giorni dal suo rilascio.

Dovremo, dunque, sbrigarci a comprare l’arma e a portarla in casa entro questo termine, poiché, una volta scaduto, non potremo più trasportare né l’arma né le munizioni.

Inoltre, se a distanza di tempo vogliamo acquistare un’altra arma oppure altre munizioni, dovremo chiedere un nuovo nulla osta al questore, allegando ancora una volta la documentazione sopra indicata.

Per evitare questo problema, può essere utile munirci di un porto d’armi, se ovviamente ci sono le condizioni, perché questo ci assicura la possibilità di acquistare più di un’arma o di sostituirla nel corso del periodo di validità del porto d’armi stesso.

Ricordiamo, infine, che ogni 5 anni dovremo presentare in questura o al commissariato più vicino oppure ai carabinieri una nuova certificazione medica da cui risulta che non abbiamo malattie mentali che diminuiscono oppure escludono la nostra capacità di intendere o di volere.

Anche in questo caso il certificato, in bollo da 16 euro, deve essere rilasciato da un medico dell’Asl o da un medico militare.

Detenere un’arma in casa: come fare denuncia?

Abbiamo detto che entro 72 ore dall’acquisto dell’arma e delle munizioni dobbiamo farne denuncia alla questura o in commissariato o, se nel nostro comune non ci sono né l’una né l’altro, presso la locale caserma dei carabinieri.

Nella denuncia dobbiamo indicare, oltre al nostro nome, cognome, data di nascita e indirizzo di residenza:

  • il tipo d’arma comprato;
  • il tipo e la quantità delle munizioni acquistate;
  • la data dell’acquisto;
  • l’indicazione del rivenditore;
  • il tipo e il numero di armi e munizioni già possedute;
  • il nome e cognome delle persone con noi conviventi.

Ricordiamo che non dobbiamo fare nessuna denuncia se acquistiamo armi ad aria compressa con potenza minore di 7,5 Joule.

Infine, cerchiamo di non fare confusione.

Una cosa è il nulla osta necessario per acquistare un’arma, altra cosa è la denuncia necessaria, invece, per detenere un’arma in casa.

Detenere un’arma in casa: le sanzioni.

Non denunciare la detenzione di un’arma è un reato punito con l’arresto da 3 a 12 mesi o con una multa fino a 371 euro [3].

Ricordiamo che è nostro obbligo anche comunicare il rilascio del nulla osta all’acquisto delle armi alle persone che convivono con noi.

Se non lo facciamo rischiamo una multa da 2.000 a 10.000 euro e la revoca del nulla osta alla detenzione.

Detenere un’arma in casa: i limiti.

Iniziamo col dire che non ci è consentito tenere in casa tutte le armi che vogliamo.

Infatti, non possiamo avere più di 3 armi da fuoco e 200 pezzi di munizioni.

Limiti diversi valgono per i titolari di porto d’armi o per i collezionisti.

Obbligo di custodire l’arma.

Una volta diventati proprietari di un’arma, dobbiamo fare molta attenzione per evitare che la stessa possa cadere nelle mani sbagliate o che, magari, possa trovarla nostro figlio.

Per questi motivi, anche se la legge non stabilisce delle regole precise da seguire, è sempre meglio custodire l’arma in un posto sicuro, ad esempio in un armadio o in una cassetta blindata, da tenere sempre chiusa.

Nel caso in cui non custodiamo bene la nostra arma, rischiamo di finire in carcere fino a 1 anno oppure una multa fino a 1.032 euro [4].

  1. Art.35 TULPS.
  2. Decreto legislativo n.104 del 10 agosto 2018.
  3. Art.697 codice penale.
  4. Art.20 legge n.110 del 18 aprile 1975.