Norme e Diritto

Lo spray al peperoncino è legale in Italia?

Non è una novità.

Le nostre città sono sempre meno sicure.

Ogni giorno sentiamo parlare di aggressioni ai danni di giovani donne, studenti, lavoratori e anziani.

Insomma, nessuno può circolare tranquillo senza temere di essere avvicinato da un malintenzionato.

Se tutto va bene, ce la caviamo consegnando qualche spicciolo.

Altre volte, invece, veniamo minacciati, rapinati o, addirittura, malmenati.

Certo non possiamo pretendere che le nostre città vengano militarizzate e che ad ogni angolo della strada ci sia un poliziotto pronto a proteggerci.

Allora, la cosa migliore è pensarci da soli ed imparare a difenderci nel caso in cui veniamo aggrediti.

Attenzione, però, a non farci prendere la mano.

Innanzitutto, non possiamo andare in giro con un coltello o, addirittura, con una pistola senza avere il porto d’armi per difesa personale.

Ma anche se siamo autorizzati a portare con noi un’arma, non possiamo certo utilizzarla quando vogliamo, ma solo in alcune situazioni particolari.

Allora, forse è meglio accontentarci e comprare un teser o, magari, uno di quegli spray che si vendono nei negozi specializzati.

In questo articolo ci occuperemo, in particolare, dello spray al peperoncino, che è uno degli strumenti di difesa personale più usati.

In diverse occasioni si è rilevato utile per respingere o bloccare un malfattore.

Molti si chiedono, però, se lo spray al peperoncino è legale in Italia e quando può essere utilizzato.

Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Lo spray al peperoncino è legale in Italia?

Iniziamo col dire che lo spray al peperoncino è legale in Italia [1].

Non sempre, però, può essere utilizzato.

Insomma, non possiamo andare in giro per strada con in mano lo spray pronti ad usarlo ogni volta che si avvicina un estraneo, magari per chiederci un’informazione o solo per attaccare bottone.

Non dimentichiamo che questo strumento, pur non provocando dei danni particolarmente gravi alla persona contro la quale viene utilizzato, può comunque causare disagi e lesioni.

Se, ad esempio, viene spruzzato in faccia, può provocare una forte irritazione agli occhi o, se respirato, alle vie respiratorie.

Se, invece, viene a contatto con la pelle può causare bruciore e dolore.

Così se utilizziamo lo spray senza alcun motivo nei confronti di una persona che non aveva alcuna intenzione di farci del male rischiamo di passare un guaio.

Il malcapitato, infatti, potrebbe denunciarci per lesioni [2], costringendoci ad andare da un avvocato per farci difendere.

Insomma, anche se lo spray al peperoncino è legale in Italia e, quindi possiamo acquistarlo senza problemi, dobbiamo sempre utilizzarlo con attenzione e solo se è assolutamente necessario.

Questo per evitare di essere denunciati e, magari, subire un procedimento penale, col rischio di finire in galera.

Quando si può utilizzare lo spray al peperoncino?

Abbiamo già detto che lo spray al peperoncino è legale.

Quindi possiamo tranquillamente comprarlo su Internet, in qualche negozio (normalmente in quelli che vendono armi) o farcelo regalare per Natale.

Quello che ora cercheremo di spiegare è quando possiamo utilizzarlo.

Iniziamo subito col dire che lo spray può essere usato solo quando veniamo aggrediti.

Insomma, se spruzziamo lo spray al peperoncino in faccia a chi ci aggredisce non rischiamo nulla.

Questo perché ci stiamo difendendo e, quindi, anche se facciamo del male al nostro aggressore siamo giustificati dalla legge [3].

Può sembrare un’ovvietà, ma non lo è.

Infatti, non sempre la difesa è legittima.

Per esserlo è sempre necessario che sia proporzionata all’offesa.

In altre parole, chi si difende non deve reagire in modo eccessivo nei confronti dell’aggressore.

Inoltre, l’offesa deve essere ingiusta.

Non possiamo certo utilizzare lo spray nei confronti di un poliziotto o di un vigile urbano che ci hanno fermati, anche con fare aggressivo, perché, ad esempio, correvamo troppo in macchina.

L’aggressione deve essere anche attuale e cioè ancora in corso.

Così se il malfattore si è già allontanato non è proprio il caso di inseguirlo per spruzzargli in faccia lo spray.

Infine, la nostra reazione deve essere necessaria ed inevitabile.

Quindi se possiamo sfuggire all’aggressione allontanandoci è sempre meglio farlo.

Questi sono i principi generali che regolano la legittima difesa.

Nel nostro caso, però, è anche giusto ricordare che lo spray al peperoncino non provoca dei danni particolarmente gravi alla persona contro cui viene utilizzato.

Il consiglio allora è quello di prestare la massima attenzione, ma di non farsi alcun problema ad utilizzare lo spray non appena ci accorgiamo che la persona che incontriamo ha delle brutte intenzioni.

Alla fin fine, anche se ci siamo sbagliati, non gli abbiamo certo provocato un danno grave, ma solo un forte disagio o, magari, una fastidiosa irritazione agli occhi.

Se poi ci rendiamo conto che il malfattore è armato di un coltello o, addirittura, di una pistola, l’uso dello spray al peperoncino è sempre consentito.

Lo spray al peperoncino non è un’arma?

Ci sono alcune armi, come, ad esempio, la pistola o il coltello, che non si possono portare in giro senza un’apposita autorizzazione (c.d. porto d’armi) rilasciata dalla prefettura.

Tra queste armi non rientra lo spray al peperoncino che, come già detto, può essere comprato e portato in giro senza alcuna autorizzazione.

Non viene, infatti, considerato un’arma anche se serve per difendersi da un’eventuale aggressione e può provocare a carico del malintenzionato irritazioni, bruciori e dolore.

L’unico limite riguarda la dimensione della bomboletta che non può superare i 20 ml.

Inoltre, la percentuale di oleoresin capsicum, che è la sostanza irritante, non può superare il 10% con una concentrazione massima di 2,5%.

Infine, lo spray non può contenere sostanze tossiche, corrosive, infiammabili o cancerogene.

É sempre meglio, allora, prima di comprare lo spray al peperoncino verificare sulla bomboletta che siano presenti tutti i requisiti di legge.

Anche la pistola al peperoncino, che svolge la stessa funzione dello spray, però ha una forma diversa, può essere acquistata liberamente e portata in giro senza alcuna autorizzazione da parte della prefettura.

Allo stesso modo il c.d. teser o dissuasore elettronico o storditore, che emette delle scariche elettriche per bloccare il malintenzionato, può essere portato in giro senza alcun problema e utilizzato in caso di necessità per difendersi da un’aggressione.

  1. Decreto ministero dell’interno n.103 del 12 maggio 2011.
  2. Art.582 codice penale.
  3. Art.52 codice penale.