Norme e Diritto

Assicurazione per le casalinghe: tutto quello che non sai

Non sempre aspiriamo a un lavoro fuori casa.

Accade, talvolta, che un membro della coppia preferisca occuparsi della casa e del partner a tempo pieno e, per farlo, metta nel cassetto il proprio titolo di studio.

Altre volte, invece, il lavoro casalingo non è una scelta.

Infatti, l’assenza di valide alternative costringe molti giovani o meno giovani a dedicarsi a questa attività.

Se siamo uno di loro, dobbiamo anche sapere che la legge prevede l’obbligo dell’assicurazione per le casalinghe.

Cerchiamo di capire di cosa si tratta.

Chi sono le casalinghe o i casalinghi?

Innanzitutto, col termine casalinga o casalingo ci riferiamo a tutte quelle persone che si occupano delle faccende domestiche a casa propria, senza svolgere alcuna attività lavorativa all’esterno.

Si tratta di un vero e proprio lavoro che occupa a tempo pieno chi lo fa.

Le attività che svolgono le casalinghe o i casalinghi sono varie.

Oltre a dare una mano al proprio compagno o alla propria compagna e ad assistere i figli, li aiutano a fare i compiti, li portano a scuola, dal medico, in piscina e così via.

Riordinano e puliscono la casa, preparano pranzi e cene, fanno la spesa quotidiana e settimanale.

Insomma, fanno tutto ciò che è necessario per assicurare il buon funzionamento della casa e della famiglia.

Così gli altri familiari non dovranno occuparsene e potranno dedicarsi a tempo pieno alle proprie attività lavorative, di studio e di svago.

Non dimentichiamo, infine, che chi rimane in casa può seguire più da vicino l’educazione dei figli, in questo modo dando un importante contributo non solo alla famiglia, ma all’intera comunità.

Assicurazione per le casalinghe: cosa dice la legge?

Chi si dedica in via esclusiva al lavoro casalingo, ha l’obbligo di assicurarsi [1].

Devono farlo tutte le persone di età compresa fra i 18 e i 67 anni che svolgono a tempo pieno questa attività.

L’obbligo di assicurarsi è stato introdotto per tutelare le casalinghe e i casalinghi, in caso di incidente domestico.

L’assicurazione costa 24 euro all’anno e copre gli infortuni domestici mortali o con gravi conseguenze fisiche.

Chi deve fare l’assicurazione per le casalinghe?

Come già detto, tutte le persone che si occupano gratuitamente della casa e hanno un’età compresa tra 18 e 67 anni sono obbligate ad assicurarsi.

Deve assicurarsi anche chi svolge questa attività nel proprio appartamento nel caso in cui sia:

  • uno studente fuori sede;
  • un pensionato che non ha più di 67 anni;
  • uno straniero senza occupazione, che vive stabilmente in Italia;
  • un lavoratore in mobilità, in cassa integrazione oppure in naspi;
  • un lavoratore stagionale o a tempo determinato (in questo caso l’assicurazione sarà operativa solo nel periodo in cui non lavora; il premio, però, va pagato per intero).

Chi non deve fare l’assicurazione per le casalinghe?

Non è obbligato ad assicurarsi anche se si dedica al lavoro casalingo:

  • chi ha un impiego part time;
  • chi partecipa a corsi di formazione;
  • il titolare di una borsa di studio o il tirocinante;
  • chi svolge lavori socialmente utili.

Ricordiamo che all’interno di una famiglia possono assicurarsi anche più persone, come, ad esempio, il padre e la figlia.

Come fare l’assicurazione per le casalinghe?

Per assicurarci basta aprire il sito dell’Inail ed entrare nei servizi online con spid o carta di identità elettronica (cie).

Dobbiamo scegliere il servizio “assicurazione casalinghe/i” e cliccare dal menu la voce “domanda di iscrizione e richiesta avviso di pagamento”.

Una volta inviata la richiesta, riceveremo una mail con la ricevuta d’iscrizione e un’altra mail con l’avviso di pagamento.

Possiamo pagare il premio online sul sito dell’Inail, oppure andando in posta, in banca, dal tabaccaio o al supermercato (i riferimenti per il pagamento sono: conto corrente bancario con codice IT85O0760103200000067605006 intestato a Inail Direzione Centrale P.B.C. – pago PA – piazzale G. Pastore n.6, 00144 Roma).

Ricordiamo che possiamo assicurarci per la prima volta in qualsiasi momento, comunicando la data in cui abbiamo iniziato a fare i casalinghi.

La copertura assicurativa partirà dal giorno successivo al pagamento.

Come rinnovare l’assicurazione per le casalinghe?

Una volta che siamo assicurati, l’Inail ci invierà ogni anno, entro il 31 dicembre, l’avviso di pagamento per l’anno successivo.

Il rinnovo dell’assicurazione con il relativo pagamento del premio va eseguito entro il 31 gennaio.

Nel caso in cui l’avviso non dovesse arrivarci in tempo, possiamo comunque trovarlo online entrando nel sito dell’Inail.

Se smettiamo di fare i casalinghi ricordiamoci di inviare all’Inail la richiesta di cancellazione per bloccare l’assicurazione.

Se abbiamo già compiuto 67 anni, non è necessario farlo.

Ci penserà direttamente l’Inail entro il 31 dicembre.

Chi non deve pagare l’assicurazione per le casalinghe?

Non tutte le casalinghe o i casalinghi devono pagare l’assicurazione.

Non deve versare nulla chi nell’anno precedente alla presentazione della domanda aveva un reddito lordo non superiore a 4.648,11 euro o un reddito complessivo familiare non superiore a 9.296,22 euro.

In questo caso, sul sito dell’Inail, dobbiamo cliccare la voce “domanda di iscrizione e rinnovo con dichiarazione sostitutiva”.

Ricordiamo che quando è lo Stato a pagare il premio, l’assicurazione non si rinnova automaticamente.

Allora ogni anno dobbiamo fare una nuova iscrizione sul sito e dichiarare, entro il 31 gennaio, che non abbiamo superato i limiti di reddito sopra indicati.

Cosa copre l’assicurazione per le casalinghe?

L’assicurazione per le casalinghe copre solo gli incidenti che si verificano in casa, oppure nel nostro giardino, nella cantina, sul balcone e così via.

Se viviamo in un condominio, l’assicurazione copre anche gli incidenti che si verificano sulle scale, nell’ingresso dello stabile e nelle altre parti comuni.

L’assicurazione non copre, invece, il c.d. infortunio in itinere (e cioè quello che si è verificato mentre stiamo arrivando a casa).

Allora, se ci facciamo male in casa o nel giardino, l’assicurazione ci pagherà ogni mese una somma di denaro (c.d. rendita) fino a un massimo di 1.454 euro, a seconda della gravità dell’infortunio.

Questo se a seguito dell’incidente viene accertata a nostro carico un’invalidità permanente superiore al 15%.

Se viene accertata un’invalidità del 100% ci verrà corrisposto anche un assegno mensile “per l’assistenza personale continuativa” pari a 632,94 euro.

Se, a seguito dell’incidente, la casalinga muore, gli eredi riceveranno una rendita mensile di 1.454 e un assegno “una tantum”, comprensive delle spese funerarie, di 11.612 euro.

Infine, nei casi meno gravi (invalidità tra il 6% e il 15%) l’assicurazione ci pagherà una rendita di 337,41 euro al mese.

Fino al 5% di invalidità non ci spetta nulla.

Sulle somme versate dall’assicurazione per le casalinghe non si pagano tasse.

Se abbiamo qualche dubbio, possiamo sempre chiamare il contact center al numero 06.6001 per chiedere informazioni, oppure rivolgerci alle associazioni delle casalinghe o all’Inail.

Assicurazione per le casalinghe: le sanzioni.

Se siamo obbligati ad assicurarci e non lo facciamo, rischiamo di beccarci una multa di 24 euro direttamente dall’Inail.

Se, invece, paghiamo in ritardo rispetto alla data riportata sull’avviso di pagamento, oltre ai 24 euro del premio, dovremo versare 12 euro, se il ritardo non è superiore a 60 giorni, oppure 24 euro, se il ritardo è superiore a 60 giorni.

  1. Legge n.493 del 3 dicembre 1999.