Norme e Diritto

Codici raccomandate: una guida rapida

Non c’è nulla di peggio che tornare dal lavoro stanchi, magari anche irritati per il traffico o per il solito collega che parla tanto e lavora poco, e trovare nella casella della posta un avviso di deposito di una raccomandata lasciato dal postino.

È normale allarmarsi, poiché l’avviso non fornisce indicazioni chiare, ma contiene solo l’invito a recarci in posta per ritirare una raccomandata di cui è fallita la consegna a causa della nostra assenza.

Le domande nella nostra mente si accavallano, ci chiediamo chi sarà il mittente e quale può essere il contenuto della raccomandata.

Il più delle volte pensiamo a una multa, ma di solito la preoccupazione non ci abbandona fino al momento in cui, dopo aver recuperato la raccomandata, possiamo aprirla.

Tuttavia, c’è un modo per ridurre la nostra ansia e restringere il campo dei possibili contenuti della raccomandata misteriosa.

Vediamo insieme qual è.

Raccomandata ordinaria e raccomandata atti giudiziari.

Innanzitutto, distinguiamo tra raccomandate ordinarie provenienti da privati, uffici pubblici, banche o assicurazioni, con contenuto vario, e raccomandate atti giudiziari AG contenenti ingiunzioni di pagamento, atti di citazione, multe e così via.

Come tutti sappiamo, quando il postino non trova il destinatario della comunicazione lascia l’avviso di cui si è detto che, all’apparenza, è molto simile ad uno scontrino del supermercato.

In caso di raccomandata AG il giorno seguente il destinatario riceverà un’ulteriore comunicazione, questa volta in una busta verde, sulla quale, in alto a sinistra, è indicato che si tratta della notifica di un atto giudiziario o di un verbale di violazione del codice della strada e così via.

Parliamo della comunicazione di avvenuto deposito (CAD) della raccomandata presso l’ufficio postale che serve ad avvisare il destinatario che l’atto si trova in posta in attesa di essere ritirato.

Allora, se, dopo aver trovato l’avviso lasciato dal postino ci viene immessa nella cassetta anche una busta verde, possiamo essere certi che ci attende una brutta sorpresa, magari un atto giudiziario oppure una multa per violazione al codice della strada.

I principali codici raccomandate.

Ogni raccomandata nel momento stesso in cui viene consegnata alla posta per la spedizione è contrassegnata da un codice identificativo che ne consente la tracciabilità (c.d. codice univoco).

Questo codice identificativo è composto da dodici cifre ed è riportato anche sull’avviso di deposito che il postino lascia nella nostra cassetta della posta.

Di questi numeri i primi due/tre sono molto importanti perché possono aiutarci a capire chi è il mittente della raccomandata e, quindi, il suo contenuto.

Vediamo quali sono i codici raccomandate più comuni:

Codice 05.

I codici che iniziano con 05 sono quelli che identificano le raccomandate veloci (c.d. raccomandata 1), ossia quelle che vengono consegnate entro un giorno lavorativo.

Di solito contengono comunicazioni urgenti di vario genere (ad esempio, impugnazione del licenziamento, recesso da un contratto e così via).

Codici 12, 13, 14 e 15.

I codici che iniziano con i numeri 12, 13, 14 e 15 oppure con 151, 152, 1513, 1514 e 1515, identificano le raccomandate ordinarie, ossia quelle che ognuno di noi, quando si reca in posta, può spedire.

Allora, quando l’avviso di deposito riporta un codice che inizia con questi numeri possiamo stare certi che non si tratta di una multa.

Codici 63, 65, 630 e 650.

I codici che iniziano con i numeri 63, 65 e 630 o 650, di solito, identificano raccomandate provenienti dall’Inps, ad esempio per una convocazione a visita medica o l’invio di un verbale.

Codice 200.

I codici che iniziano con 200 individuano normalmente raccomandate inviate da compagnie di assicurazione, banche, società che forniscono energia elettrica, gas e così via, di solito per il recupero di un credito o per sollecitare il pagamento di una bolletta.

Può anche trattarsi di un avviso relativo alla nostra autovettura (ad esempio un richiamo da parte della casa madre per un problema tecnico).

Codice 386.

I codici che iniziano con 386 si riferiscono inn genere a raccomandate che contengono multe.

Codici 608 e 609.

I codici che iniziano con i numeri 608 e 609 identificano, di solito, raccomandate inviate dalla pubblica amministrazione, contenenti, ad esempio, una nuova carta di Identità, una comunicazione del comune e così via.

Codici 612, 614 o 693.

I codici che iniziano con i numeri 612, 614 o 693, individuano raccomandate inviate da una banca o dalla posta (contenenti, ad esempio, carte prepagate) e, in qualche caso, dall’agenzia delle entrate.

Codici 613 e 615.

I codici che iniziano con 613 e 615 identificano solitamente raccomandate provenienti dall’agenzia delle entrate e riguardano tasse non pagate o multe.

Qualche volta anche l’Inps o la posta spediscono raccomandate con questi codici.

L’Inps potrebbe inviarcene una, ad esempio, quando abbiamo raggiunto i requisiti per andare in pensione.

Codice 616.

I codici che iniziano con 616 non sono molto significativi in quanto possono riferirsi a raccomandate di vario genere.

E così può trattarsi di un richiamo della vettura, del sollecito di pagamento del bollo auto, di una comunicazione dell’agenzia delle entrate, magari per un controllo sulla dichiarazione dei redditi, di una comunicazione del fondo di previdenza integrativa e così via.

Codici 617, 648, 649 e 669.

Anche i codici che iniziano con i numeri 617, 648, 649 e 669 non ci aiutano a capire il contenuto della raccomandata.

All’interno potremmo trovare un bancomat o una carta di credito (se non vengono inviate con posta assicurata), ma anche una richiesta di pagamento da parte dell’agenzia delle entrate.

Codice 665.

I codici che iniziano con 665 individuano le c.d. raccomandate market, che normalmente contengono importanti comunicazioni inviate da vari enti come, ad esempio, l’agenzia delle entrate-riscossione (ex equitalia), l’Inps, le banche o le compagnie di assicurazione.

Codice 668.

I codici che iniziano col numero 668 individuano un tipo di raccomandata particolarmente temuta, ossia quella inviata dall’autorità giudiziaria (con citazioni in tribunale, mandati di comparizione e così via) oppure dalla pubblica amministrazione (con multe per violazioni al codice della strada).

Codici 670, 671 e 689.

I codici che iniziano con 670, 671 e 689 indentificano generalmente una raccomandata contenente una cartella di pagamento dell’agenzia delle entrate.

Codici 75, 76, 77, 78, 79, 786, 787 e 788.

I codici che iniziano con i numeri 75, 76, 77, 78, 79 oppure 786, 787 e 788 individuano di solito raccomandate, che contengono multe, comunicazioni dell’agenzia delle entrate o atti giudiziari.

Codici 720, 721 e 722.

I codici che iniziano con i numeri 720, 721 e 722 spesso contengono comunicazioni di rimborsi provenienti dall’agenzia delle entrate o da altri enti pubblici.  

Codice raccomandata Nexive.

Il codice Nexive identifica raccomandate contenenti solitamente multe, atti giudiziari e in genere comunicazioni provenienti dalla pubblica amministrazione recapitate attraverso una società privata.

Per il ritiro non si dovrà andare in posta, ma presso un centro Nexive o un altro luogo indicato nell’avviso di deposito.

In alcuni casi non è neppure necessario recarsi presso il centro, essendo possibile scaricare la raccomandata direttamente dal sito web della società.

Il codice Nexive, infine, non consente di individuare il mittente o il contenuto della raccomandata.

Ritirare o non ritirare la raccomandata?

Capita spesso che il destinatario di una raccomandata, dopo aver tentato di capire cosa contiene attraverso l’esame del codice di spedizione oppure del colore della comunicazione di avviso di deposito, decida di non ritirarla.

Molti sono convinti che in questo modo potranno evitare fastidi.

Ma non è così.

Il mancato ritiro della raccomandata da parte del destinatario, regolarmente avvisato, non gli giova perché il contenuto della stessa si considera comunque da lui conosciuto.

Infatti, la raccomandata ordinaria si ha per conosciuta dopo 30 giorni dall’inserimento dell’avviso di deposito nella buca delle lettere, anche se il destinatario non la ritira.

L’atto giudiziario contenuto in una raccomandata, si considera, invece, conosciuto dopo 10 giorni dalla consegna dell’avviso presso l’abitazione del destinatario (c.d. compiuta giacenza) [1].

Allora rifiutarsi di ricevere una raccomandata dal postino, oppure non andare in posta a ritirarla, non serve a nulla poiché gli effetti dell’atto si producono lo stesso.

Se, ad esempio, non ritiro la raccomandata contenente una multa, l’amministrazione creditrice potrà comunque procedere al pignoramento del mio stipendio oppure al fermo amministrativo della mia auto, senza che io possa difendermi sostenendo di non aver mai ricevuto la multa.

Ricordiamo, infine, che una raccomandata ordinaria rimane depositata presso l’ufficio postale, a disposizione del destinatario, per 30 giorni dalla data del tentativo di consegna, mentre una raccomandata atti giudiziari AG rimane depositata per 180 giorni.

Trascorso il periodo sopra indicato la raccomandata viene restituita al mittente come atto non ritirato.

  1. Art.8 legge n.890 del 20 novembre 1982.