Norme e Diritto

Come evitare il pignoramento del conto corrente?

Non c’è neppure bisogno di ricordarlo.

Questo è un periodo difficile per tutti.

I prezzi dei beni di prima necessità sono in continuo aumento, gli stipendi pressoché invariati da anni e le famiglie sono in grande difficoltà.

Non sorprende, allora, che nel 2020 i nonni abbiano dato ai figli e ai nipoti circa 38 miliardi di euro per aiutarli ad affrontare le spese quotidiane.

Non sempre, però, ci sono nonni in grado di intervenire per sostenere i parenti più vicini.

In questi casi le famiglie, spesso, ricorrono al prestito oppure ritardano alcuni pagamenti in attesa di tempi migliori.

Il rischio che corriamo è che prima di riuscire a saldare i conti, i nostri creditori decidano di agire per ottenere il pagamento del dovuto.

Potremo, così, trovarci ad affrontare un’esecuzione forzata, magari il pignoramento della nostra auto, del televisore, del conto corrente o, ancora peggio, della casa in cui viviamo.

In questo articolo ci limiteremo a spiegare come evitare il pignoramento del conto corrente.

Cos’è il pignoramento del conto corrente?

Non ci sono dubbi.

Il pignoramento del conto corrente e quello dello stipendio sono i preferiti dai creditori.

Queste, infatti, sono le azioni esecutive che, in tempi relativamente brevi, possono consentire ai creditori stessi di recuperare i propri soldi, interamente o almeno in parte.

Con il pignoramento del conto corrente il creditore può bloccare il denaro che abbiamo depositato in banca nel limite di una volta e mezzo il suo credito.

In altre parole, se il suo credito, comprese le spese, è pari a 5.000 euro, l’ufficiale giudiziario può pignorarci il conto corrente fino a 7.500 euro.

In tutto questo la banca fa da custode e cioè tiene da parte il denaro, impedendoci di toccare anche un solo centesimo, fino al momento in cui il giudice le ordina di consegnarlo al creditore.

L’unica cosa che possiamo fare, se sul conto ci viene accreditato lo stipendio, è controllare che le somme depositate vengano pignorate solo nella parte eccedente il triplo dell’assegno sociale (per il 2023 pari a 503,27 euro) e, quindi, a 1.509,81 euro (503,27 euro x 3).

In pratica se sul conto corrente ci sono meno di 1.509,81 euro, il nostro creditore non potrà portarci via nulla.

Se, invece, ci sono più soldi, potrà pignorarci la differenza tra quello che abbiamo sul conto e 1.509,81 euro.

Non dimentichiamo, però, che gli stipendi versati sul conto dopo il pignoramento possono essere bloccati solo nei limiti del quinto.

Se il creditore non rispetta questi limiti conviene rivolgersi a un legale per sistemare le cose.

L’avvocato si recherà in udienza per farlo presente al giudice, prima che quest’ultimo assegni le somme al creditore.

Come evitare il pignoramento del conto corrente pagando il debito?

In generale è sempre possibile evitare il pignoramento pagando all’ufficiale giudiziario che arriva a casa nostra il dovuto, compresi interessi e spese [1].

Il pagamento deve essere eseguito in contanti o, per importi superiori al limite stabilito dalla legge per l’uso del contante stesso, con assegno circolare.

Nel caso di pignoramento del conto corrente è necessario che il pagamento all’ufficiale giudiziario avvenga prima che il conto stesso sia bloccato.

Ciò che in realtà non si verifica mai, perché l’ufficiale giudiziario esegue le notifiche del pignoramento al debitore e alle banche (e quindi blocca il nostro conto corrente) nello stesso momento.

In questo caso dovremo sempre attendere almeno 30 giorni (se non 40/50) prima di riuscire a sbloccarlo e rientrare in possesso dei nostri soldi [2].

Come evitare il pignoramento del conto corrente svuotandolo?

Quando le cose vanno male è sempre meglio stare attenti.

Dopo che il nostro creditore ci ha sollecitato il pagamento del dovuto, senza ricevere neppure un euro, è normale aspettarsi che dia inizio a qualche azione legale per recuperare il suo denaro.

In questo caso, se vogliamo evitare il pignoramento del conto corrente, dobbiamo fare in modo di non lasciarci sopra troppi soldi.

A tal fine conviene prelevare l’intero stipendio, non appena ci viene accreditato, così da avere un saldo negativo (c.d. conto in rosso).

Il conto corrente in rosso, infatti, non può essere pignorato.

Se, invece, abbiamo sul conto una bella somma di denaro, ma non vogliamo comunque saldare il nostro debito, per spostarla dobbiamo fare attenzione e prelevarla poco alla volta.

Grossi trasferimenti di denaro (sopra i 10.000 euro per intenderci), effettuati senza una valida ragione, vanno segnalati da parte della banca all’unità di informazione finanziaria presso la banca d’Italia, esponendoci al rischio di controlli da parte dello Stato.

Come evitare il pignoramento del conto corrente cointestando il conto?

Molti di noi sono convinti che cointestando il conto corrente possono evitare il pignoramento e, così, sottrarsi in modo legale agli obblighi nei confronti dei creditori.

Ciò è vero solo in parte.

Con questo stratagemma, infatti, possiamo mettere in salvo solamente una parte del nostro denaro.

La legge consente al creditore di pignorare anche beni che appartengono a più persone e questo anche se non tutti i comproprietari siano suoi debitori [3].

Inutile dire che il denaro presente sul conto si considera di proprietà di ciascun cointestatario in uguale misura (se i cointestatari sono 2, la quota di ciascuno è della metà, se sono 3 di 1/3 e così via).

Di conseguenza, il pignoramento nei confronti di uno soltanto degli intestatari del conto corrente riguarda solo le somme a lui spettanti e non l’intero conto.

È utile sapere, però, che quando la banca riceve un pignoramento presso terzi blocca tutti i soldi presenti sul conto e non solo quelli del debitore, danneggiando, così, anche gli altri cointestatari.

Questi ultimi, allora, dovranno rivolgersi al giudice per far accertare che sono state bloccate somme di persone estranee al debito, ottenendo, così, lo sblocco delle somme stesse.

Anche per questa attività si consiglia di rivolgersi a un avvocato.

Come evitare il pignoramento del conto corrente consegnando il denaro a un’altra persona?

Il modo più sicuro per evitare il pignoramento del conto corrente è quello di trasferire tutti i nostri soldi sul conto di un’altra persona di fiducia, magari un familiare, un parente o un amico.

I nostri creditori, infatti, non possono pignorare un conto corrente che non sia intestato (o cointestato) a noi.

In questo caso, però, corriamo il rischio che la persona di cui ci siamo serviti per nascondere il denaro (o i suoi eredi se nel frattempo questa persona è venuta a mancare) non voglia più restituircelo.

Allora, per evitare un danno ancora maggiore, è sempre meglio mettere tutto per iscritto, così da poter dimostrare il nostro diritto a riavere il denaro.

Come evitare il pignoramento del conto corrente facendo degli assegni circolari?

Nel caso in cui non abbiamo una persona di fiducia sul cui conto mettere i nostri soldi, per evitare il pignoramento possiamo ricorrere all’emissione di uno o più assegni circolari intestati a un nostro conoscente o, meglio, a noi stessi.

In questo caso raggiungiamo il duplice scopo di svuotare il conto corrente e di tenere sotto controllo i nostri soldi.

Infatti, finché teniamo con noi l’assegno circolare, le somme su di esso indicate non possono essere pignorate dai terzi, poiché non sono più sul conto, né possono essere incassate da altre persone, che non dispongono dell’assegno.

Non dimentichiamo, infine, che l’assegno circolare ha una validità di 3 anni.

Così abbiamo tutto il tempo per annullarlo e farci riaccreditare i soldi sul conto.

Se, invece, siamo noi gli intestatari possiamo incassarlo oppure, se il pericolo non è ancora cessato, riemetterne un altro.

  1. Art.494 codice procedura civile.
  2. Art.164 ter disposizioni di attuazione del codice procedura civile.
  3. Art.599 codice procedura civile.