Norme e Diritto

Come scrivere una recensione negativa di un ristorante?

A tutti noi sarà capitato, prima di andare a cena in un ristorante, di dare un’occhiata alle recensioni del locale presenti su internet.

Il passa parola non basta più e, così, sono gli stessi ristoranti che, per promuovere la loro attività, invitano i clienti a lasciare su Facebook, su Tripadvisor o su Google, foto e opinioni sulla serata trascorsa nel locale.

Ci sarà anche capitato di leggere recensioni davvero pesanti, ai limiti dell’invettiva.

Magari, proprio a causa di queste recensioni, abbiamo cambiato idea e scelto un altro ristorante.

Alcune volte chi scrive arriva addirittura al punto di invitare gli altri a non andare più in quel locale.

Ma una critica, anche molto cattiva, di un ristorante che proprio non ci è piaciuto è sempre legittima?

La risposta sembrerebbe essere positiva, a patto che la recensione venga fatta in un certo modo.

In questo articolo cercheremo di spiegare come scrivere una recensione negativa di un ristorante senza rischiare di passare un guaio.

Come scrivere una recensione negativa di un ristorante per evitare di sbagliare?

Iniziamo subito col dire che possiamo tranquillamente criticare un ristorante o qualsiasi altro locale.

Lamentarsi di quello che abbiamo mangiato, dei tempi di attesa tra una portata e l’altra oppure del cameriere maleducato è sempre consentito.

In fin dei conti tutti noi possiamo esprimere liberamente il nostro pensiero [1].

A volte, però, non è facile distinguere i casi in cui critichiamo legittimamente un locale da quelli in cui, invece, lo diffamiamo e, quindi, commettiamo un reato.

Facciamo un esempio per capire meglio.

Dire che un ristorante è caro o che non siamo rimasti soddisfatti di quello che abbiamo mangiato non è mai un problema.

Non è la stessa cosa, invece, scrivere che il locale fa schifo o che il suo proprietario è un farabutto, un ladro oppure un mafioso.

Insomma, quando esprimiamo un giudizio possiamo anche calcare un po’ la mano senza però esagerare ed usare espressioni inutilmente offensive.

Come scrivere una recensione negativa di un ristorante: cosa dice la cassazione?

La Corte di cassazione nel corso degli anni ci ha spiegato come scrivere una recensione negativa di un ristorante, per non correre rischi.

Le regole principali sono 2.

Innanzitutto, dobbiamo dire la verità.

Non è corretto, infatti, inventarsi cose non accadute solo per criticare un locale o il suo proprietario.

Ad esempio, non possiamo dire che un ristorante di lusso ha i tovaglioli di carta o i bicchieri di plastica quando questo non è vero.

Non possiamo neppure scrivere che un locale è molto sporco e i suoi servizi sono maleodoranti quando, invece, è vero esattamente il contrario.

Allo stesso modo non è giusto pubblicare delle fotografie di topi o scarafaggi, fatte altrove, inserendole nella recensione di un ristorante.

La seconda regola da rispettare è quella della continenza verbale.

Non facciamoci spaventare dai termini.

Continenza verbale vuol dire semplicemente che non dobbiamo usare parole inutilmente offensive [2].

Insomma, mancare di rispetto a un’altra persona o attaccarla gratuitamente non è mai ammesso, neppure per esprimere un nostro pensiero [3].

Facciamo un esempio per capire meglio.

Non è un problema criticare un ristorante dicendo che serve del cibo congelato senza scriverlo sul menù.

Si tratta certamente di una critica legittima e nel farla non abbiamo neppure utilizzato termini offensivi o esagerati.

Altra cosa, invece, è dare del truffatore o del delinquente al proprietario di quel ristorante.

In questo caso le nostre parole sarebbero inutilmente offensive, facendoci correre il rischio di essere denunciati.

Non dimentichiamo, però, che alcune espressioni anche offensive sono ormai entrate nel linguaggio comune.

Così, se utilizzate senza particolare odio e disprezzo, possono essere considerate solo come una critica negativa seppur feroce [4].

Ad esempio, dire a un ristoratore che è solo un cretino perché usa le posate o i bicchieri di plastica forse non è la stessa cosa che dargli del truffatore o del mafioso.

Il consiglio, però, è sempre quello di stare attenti a ciò che scriviamo ed evitare di usare parole inutilmente offensive.

Il fatto di essere un semplice cliente, magari nascosto dietro un nome finto o un soprannome, non ci autorizza a sfogare la nostra rabbia contro il locale e le persone che ci lavorano.

Inoltre, i nostri giudici non sono sempre così tolleranti.

Molte sono le sentenze di condanna di clienti che hanno usato parole forti che non lasciavano dubbi sulla loro volontà di screditare il locale e non solo di criticarlo.

Come scrivere una recensione negativa di un ristorante: cosa può fare il proprietario del locale?

Se non rispettiamo le regole appena viste, il proprietario del locale può querelarci per diffamazione aggravata [5] e trascinarci davanti a un giudice.

È prevista una pena da 6 mesi a 3 anni di carcere o, in alternativa, una multa non inferiore a 516 euro.

Insomma, se non abbiamo particolari precedenti penali, possiamo stare tranquilli perché non rischiamo di finire in galera.

Una cosa però è certa: dovremo mettere mano al portafoglio e spendere un po’ di denaro per pagare il nostro avvocato.

Il giudice, poi, oltre ad ordinarci di cancellare la recensione offensiva, potrebbe anche condannarci a risarcire il danno subito dal locale che abbiamo diffamato.

In questo caso le conseguenze economiche non sarebbero facilmente prevedibili, perché non esistono regole precise per stabilire quanti soldi dovremo dare al proprietario del ristorante per ripagarlo del danno.

Se non vogliamo andare in tribunale possiamo rivolgerci all’autorità garante delle comunicazioni (AGICOM) chiedendo che ordini al titolare del sito di cancellare la recensione negativa.

Non dimentichiamo che le recensioni pubblicate su un sito internet possono essere viste da un numero illimitato di persone.

Così, potremo essere condannati a versare somme anche molto elevate, ad esempio se gli incassi del locale sono diminuiti a causa della nostra recensione.

Ricordiamo, infine, che il proprietario di un ristorante, proprio perché svolge un’attività rivolta al pubblico, deve anche accettare commenti e recensioni negative sul proprio lavoro.

Insomma, non potrà mai querelarci se ci siamo limitati ad esprimere la nostra insoddisfazione sul cibo o il servizio e lo abbiamo fatto rispettando la sua attività.

  1. Art.21 Costituzione.
  2. Cass. pen. n.36045 del 20 agosto 2014.
  3. Cass. pen. n.3148 del 23 gennaio 2019.
  4. Cass. pen. n.42570 del 17 ottobre 2018.
  5. Art.595 codice penale.