Circolazione Stradale

Moto ferma senza assicurazione: da dicembre cambia tutto?

Per quanto amiamo la nostra moto e le sensazioni che ci regala, spesso durante il periodo invernale preferiamo lasciarla in garage.

Così, anche per risparmiare dei quattrini, sospendiamo l’assicurazione per un po’ di tempo.

Possiamo farlo una sola volta all’anno per più di 30 giorni, se il contratto di assicurazione dura almeno 12 mesi.

Ma cosa cambia dal mese di dicembre 2023 per i proprietari di una moto ferma senza assicurazione?

Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Moto ferma senza assicurazione: cosa diceva la legge prima di dicembre 2023?

In precedenza, il codice delle assicurazioni stabiliva che ogni mezzo a motore poteva circolare sulle strade e sulle altre aree ad esse equiparate, solo se era assicurato [1].

Molti, allora, si erano chiesti quali fossero le aree equiparate alle strade.

La Corte di cassazione ha precisato di recente che le aree equiparate alle strade sono tutte quelle (pubbliche o private) in cui un veicolo può circolare, per trasportare persone o cose, per fare una manovra o qualsiasi altro spostamento [2].

In altre parole, un veicolo sta circolando tutte le volte in cui si muove (anche solo per fare una manovra o un altro piccolo spostamento) in un’area pubblica o privata (indipendentemente dal numero di persone che possono entrare nell’area stessa).

Ad esempio, sta circolando e, quindi, deve essere assicurata, una moto che si sposta in un cortile condominiale o, ancora prima, che sta uscendo da un garage.

Sta circolando anche una motocicletta o qualsiasi altro veicolo parcheggiato (da lungo tempo o solo da qualche minuto) a lato di una pubblica via, in un’area di sosta di una superstrada o di un supermercato.

Nessuna assicurazione, invece, era richiesta se la moto rimaneva ferma in un garage privato o in un’altra area recintata, proprio perché non stava circolando.

In questo caso però, se qualche malintenzionato ce la portava via, non avremmo ottenuto alcun risarcimento per il furto da parte della nostra compagnia di assicurazione.

Ricordiamo, infine, che già nel 2020 [3] tutti i contratti di assicurazione dovevano coprire non solo i danni causati da un veicolo durante la circolazione, ma anche quelli provocati mentre il veicolo stesso si trovava in sosta in un’area privata.

Moto ferma senza assicurazione: cosa dice la nuova legge? 

Il parlamento europeo nel 2019 ha stabilito che tutti gli autoveicoli, così come i motoveicoli, devono essere coperti da assicurazione per la responsabilità civile.

Questo indipendentemente dal fatto che siano chiusi in un garage privato, parcheggiati in un cortile condominiale o che circolino sulle strade pubbliche o su aree ad esse equiparate.

Con un’insolita rapidità, il nostro legislatore ha dato attuazione alla normativa europea [4].

Così anche nel nostro Paese, dal 23 dicembre 2023, ogni veicolo iscritto nel pubblico registro automobilistico (PRA) deve essere assicurato, anche se non viene usato e si trova chiuso in un garage o in un cortile privato.

Insomma, salvo che la nuova legge, come al solito scritta in modo non chiaro, non venga interpretata con un po’ di elasticità, non potremo più tenere in garage la moto ferma senza assicurazione, né qualsiasi altro veicolo, e questo anche se non ne facciamo uso.

Tutti noi, allora, aspettiamo un intervento del governo che chiarisca una volta per tutte la situazione.

Moto ferma senza assicurazione: le sanzioni.

Se non ci adeguiamo alle nuove regole rischiamo grosso.

La multa, infatti, è la stessa che viene fatta se ci pizzicano a circolare senza assicurazione o con l’assicurazione scaduta (da 866 a 3.464 euro).

Se, poi, entro 5 giorni dall’accertamento della violazione, facciamo l’assicurazione, la multa scende a 606,20 euro.

Oltre a dover mettere mano al portafoglio, rischiamo anche di perdere 5 punti della patente.

Moto ferma senza assicurazione: ci sono delle eccezioni?

La nuova regola stabilisce che tutti i mezzi a motore immatricolati nel nostro Paese, che siano fermi o che circolino su strade pubbliche o su aree private, devono essere assicurati.

Ci sono delle eccezioni a questa regola?

Ovviamente sì.

Ad esempio, non dobbiamo pagare l’assicurazione per i mezzi che abbiamo demolito o che abbiamo cancellato dal pubblico registro perché esportati all’estero.

Non dobbiamo pagare l’assicurazione nemmeno per i veicoli che non possono circolare, perché sottoposti a sequestro o ad altri provvedimenti amministrativi o penali.

Possiamo evitare di assicurare anche i mezzi che non funzionano più, magari perché guasti o mancanti di alcune parti essenziali, come il cambio o la frizione.

In questi casi, però, dobbiamo comunicare al nostro assicuratore che il veicolo è fermo e non funziona.

Infine, resta ancora possibile sospendere l’assicurazione per un massimo di 10 mesi in un anno, che salgono a 11 per i veicoli storici, quando non intendiamo utilizzare il mezzo.

In questo caso dobbiamo inviare una raccomandata con avviso di ricevimento o una PEC alla nostra compagnia di assicurazione, ricordandoci di firmarla e di allegare copia di un documento di identità in corso di validità.

Insomma, non possiamo tenere in garage una moto ferma senza assicurazione, ma ci è comunque consentito di sospendere l’assicurazione che abbiamo fatto, anche per un periodo dell’anno piuttosto lungo.

Se, infine, vogliamo allungare il periodo di sospensione della copertura assicurativa dobbiamo ricordarci di darne comunicazione alla nostra agenzia entro 10 giorni dalla data di scadenza della sospensione stessa (i giorni scendono a 5 se si tratta di un veicolo storico).

Quali veicoli vanno assicurati?

Per non lasciare nulla al caso, la legge stabilisce in modo preciso quali sono i mezzi a motore che devono essere obbligatoriamente assicurati.

In particolare, dobbiamo assicurare tutti i veicoli a motore, esclusi quelli che si muovono su rotaie, che vanno ad una velocità massima superiore a 25 km/h, nonché quelli che pesano più di 25 kg e raggiungono una velocità superiore a 14 km/h.

Vanno assicurati anche tutti i rimorchi, indipendentemente dal fatto che siano o meno agganciati ad una motrice.

Invece, per quanto riguarda i veicoli elettrici leggeri (ad esempio i monopattini, i segway e i monowheel) bisognerà aspettare ancora un po’ (fino al mese di marzo 2024), quando i ministeri delle imprese e dei trasporti indicheranno, con apposito decreto, l’elenco completo di quelli che dovremo obbligatoriamente assicurare.

Ricordiamo, infine, che non è previsto alcun obbligo di assicurazione per le sedie a rotelle utilizzate dai disabili.

  1. Art.122 codice delle assicurazioni.
  2. Cass. civ. n.25466 del 30 agosto 2023.
  3. Decreto ministeriale n.54 dell’11 marzo 2020.
  4. Decreto legislativo n.184 del 22 novembre 2023.