Lavoro

Naspi: quanto si prende al mese?

Perdere il lavoro non è mai una bella cosa, soprattutto se non dipende dalla nostra volontà.

Dopo un primo momento di smarrimento, ricordiamoci di richiedere subito la naspi o indennità di disoccupazione. 

Può essere una magra consolazione, ma almeno per un po’ di mesi potremo stare tranquilli e contare su questo aiuto da parte dello Stato.

Non dimentichiamo, però, che la disoccupazione ci spetta al massimo per 24 mesi e per un periodo pari alla metà delle settimane lavorate in cui l’azienda ha versato i contributi.

Così se abbiamo lavorato per 5 anni avremo diritto a ricevere la naspi per 24 mesi, se abbiamo lavorato per 20 mesi avremo diritto a riceverla per 10 mesi, se abbiamo lavorato 10 mesi per 5 mesi e così via.

Dal 1° gennaio 2022, possiamo ottenere la disoccupazione anche se non abbiamo lavorato 30 giorni negli ultimi 12 mesi.

Infine, per ricevere la naspi occorre che il datore di lavoro abbia versato contributi previdenziali per almeno 13 settimane negli ultimi 4 anni (vanno bene anche i contributi figurativi), altrimenti non ci spetta nulla.

In questo articolo cercheremo di spiegare a chi si trova in questa situazione e, quindi, ha chiesto la naspi, quanto si prende al mese.

Naspi: quanto si prende al mese se guadagniamo meno di 1.352 euro?

Molti pensano che l’importo mensile della naspi sia pari al 75% dell’ultima retribuzione ricevuta.

Non è così.

Il calcolo dell’indennità di disoccupazione è un po’ più complicato.

Dobbiamo, infatti, fare la media di tutte le retribuzioni che abbiamo ricevuto negli ultimi 4 anni di lavoro.

Se abbiamo lavorato meno dobbiamo sommare solo lo stipendio dei mesi in cui abbiamo prestato servizio o, comunque, di quelli in cui l’azienda ha versato i contributi.

Ad esempio, se negli ultimi 4 anni abbiamo lavorato solo 12 mesi, dobbiamo fare la media di quello che abbiamo ricevuto in questo periodo.

Attenzione, però, per calcolare questa media non dobbiamo cercare nella busta paga la cifra più alta (“totale competenze”), ma la retribuzione imponibile ai fini previdenziali.

Non è difficile trovarla anche se non siamo molto pratici e di solito ci accontentiamo di leggere nella busta l’importo “netto a pagare” e cioè quello che l’azienda ci versa mese per mese.

Basta guardare in basso a sinistra sotto la voce “imp. Inps” (imponibile Inps) oppure “imp. prev.” (imponibile previdenziale).

Se poi siamo fortunati, possiamo trovare nel cedolino di dicembre l’imponibile previdenziale di tutto l’anno.

Possiamo anche richiedere un estratto contributivo all’Inps.

Una volta che abbiamo sommato tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali, dobbiamo dividere il risultato per il numero di settimane in cui abbiamo prestato servizio negli ultimi 4 anni.

Se abbiamo lavorato meno di un anno (e quindi meno di 52 settimane) dovremmo contare il numero di settimane in cui abbiamo prestato servizio e dividere il totale delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali per questo numero.

Ad esempio, se negli ultimi 4 anni abbiamo lavorato 150 settimane, dobbiamo dividere il totale delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali che abbiamo ricevuto in questo periodo per 150.

L’importo ricavato va moltiplicato per un coefficiente stabilito dall’Inps (4,33), che corrisponde al numero medio di settimane nel mese.

Quindi se abbiamo sempre lavorato negli ultimi 4 anni, magari con un contratto part time e un imponibile fiscale totale di 41.600 euro, comprensivo della 13º e, se ce l’abbiamo, della 14º mensilità, dobbiamo dividere quest’importo per il numero di settimane lavorate e cioè 208 settimane (52 settimane all’anno x 4 anni) e, così, 41.600 euro : 208 settimane = 200 euro.

Come abbiamo già detto, il risultato andrà poi moltiplicato per 4,33 e, così, 200 euro x 4,33 = 866 euro.

Per scoprire l’importo mensile dell’indennità di disoccupazione basta moltiplicare il risultato ottenuto per 75% (866 euro x 75% = 649,50 euro).

Sarà questo (649,50 euro) l’importo lordo della disoccupazione che riceveremo mese per mese.

Se vogliamo conoscere l’importo netto non dobbiamo fare altro che togliere dall’importo lordo il 23% circa.

Insomma, in questo caso riceveremo al mese un assegno di disoccupazione intorno ai 500 euro.

Nel nostro esempio, però, non è stato così complicato fare i calcoli, perché la retribuzione media mensile era inferiore a quella di riferimento che l’Inps stabilisce ogni anno (per il 2023 è di 1.352,19 euro[1].

Diversamente se la retribuzione media mensile è superiore a quella di riferimento fissata dall’Inps, il calcolo si complica un po’.

Vediamo perché.

Naspi: quanto si prende al mese se guadagniamo più di 1.352 euro?

Se la nostra retribuzione mensile media, calcolata nel modo che abbiamo appena visto, è superiore alla retribuzione di riferimento Inps (1.352,19 euro), è necessario fare un ulteriore passaggio.

Dobbiamo, infatti, aggiungere al 75% della retribuzione di riferimento (1.352,19 euro x 75% = 1.014,14 euro) il 25% della differenza tra la nostra retribuzione mensile media e quella di riferimento stabilita dall’Inps.

Non è chiaro?

Facciamo subito un esempio per capire meglio.

Partiamo da una retribuzione imponibile ai fini previdenziali negli ultimi 4 anni (compresa 13º e, se ce l’abbiamo, 14º mensilità) di 96.000 euro.

Il calcolo da fare è il seguente: 96.000 euro (totale retribuzione imponibile ai fini previdenziali negli ultimi 4 anni) : 208 (settimane lavorate negli ultimi 4 anni) = 461,54 euro x 4,33 (settimane medie in un mese) = 1.998,47 euro.

Considerato che questa somma è superiore alla retribuzione di riferimento fissata dall’Inps (1.352,19 euro) dobbiamo calcolare la differenza tra la somma stessa e la retribuzione di riferimento Inps e, quindi, 1.998,47 euro – 1.352,19 euro = 646,28 euro.

Dobbiamo, poi, moltiplicare questa differenza per 25% e, così, 646,28 euro x 25% = 161,57 euro.

A questo punto non ci resta che sommare il 75% della retribuzione di riferimento Inps (1.352,19 euro x 75% = 1.014,14 euro) alla somma che abbiamo appena calcolato (161,57 euro) per scoprire qual è l’indennità di disoccupazione lorda che andremo a prendere mese per mese e, quindi, 1.014,14 euro + 161,57 euro = 1.175,71 euro.

Non dimentichiamo, infine, che l’importo mensile della naspi non può mai superare un limite massimo stabilito ogni anno dall’Inps (c.d. massimale).

Nel 2023 questo limite è fissato in 1.470,99 euro.

Naspi: quanto si prende al mese dopo un po’?

Forse non tutti sanno che l’importo della naspi diminuisce del 3% ogni mese dopo i primi 3 mesi.

Questa regola, però, vale solo per i dipendenti che hanno perso il lavoro fino al 31 dicembre 2021.

Per tutti gli altri la riduzione del 3% ogni mese parte dal sesto mese.

Se, invece, abbiamo già compiuto 55 anni al momento della presentazione della domanda di naspi, la riduzione del 3% ogni mese parte dall’ottavo mese.

  1. Circolare Inps n.14 del 3 febbraio 2023.