Famiglia

Se il padre non versa il mantenimento ai figli cosa gli succede?

Anche se il matrimonio va a rotoli, alcuni obblighi rimangono e devono essere comunque rispettati.

Ad esempio, il genitore che si allontana dalla casa familiare e non porta con sé i figli, deve contribuire al loro mantenimento.

Così ogni mese dovrà versare una somma di denaro al coniuge presso il quale sono collocati i figli.

Questa regola vale sia per le coppie unite in matrimonio sia per quelle di fatto e, quindi, anche per i figli nati fuori dal matrimonio.

In questo articolo cercheremo di spiegare se il padre non versa il mantenimento ai figli cosa gli succede.

Se il padre non versa il mantenimento ai figli: il pignoramento.

Che sia stabilito dal giudice in una sentenza oppure concordato dalle parti in un verbale di separazione, poco conta.

Se il padre non versa il mantenimento ai figli rischia di subire un’azione esecutiva, che questi ultimi possono avviare per recuperare il denaro loro dovuto.

Ovviamente solo la madre, e non i figli minori, potrà farlo, rivolgendosi a un avvocato.

Il legale manderà al padre inadempiente un sollecito di pagamento come si fa per qualsiasi altro debitore.

Se il genitore, anche questa volta, fa orecchie da mercante e non provvede al pagamento, l’avvocato potrà pignorargli lo stipendio o il conto corrente bancario.

Potrà anche richiedere all’ufficiale giudiziario di pignorare i beni che si trovano in casa del debitore o, addirittura, la sua abitazione.

Per fare questo non è neppure necessario rivolgersi al giudice.

Basta prendere il verbale di separazione consensuale oppure la sentenza di separazione giudiziale o di divorzio, notificare al padre il c.d. atto di precetto con cui gli intimiamo per l’ultima volta il pagamento e il gioco è fatto.

Se siamo fortunati e con il pignoramento riusciamo a recuperare, un po’ alla volta o tutti insieme, i soldi che ci sono dovuti, il discorso finisce qua.

Non dimentichiamo, però, che con il pignoramento possiamo ottenere il mantenimento che il genitore non ha versato ai figli nei mesi precedenti alla notifica dell’atto di precetto.

Non risolviamo, invece, il problema per il futuro.

Ad esempio, se il padre non ha versato il mantenimento ai figli nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2023, possiamo pignorargli lo stipendio e recuperare l’assegno dovuto solo per questi 3 mesi.

Il pignoramento, ovviamente, non ci garantisce il pagamento del mantenimento per i mesi successivi (gennaio, febbraio, marzo 2024 e così via).

Non disperiamo, però, c’è un sistema per risolvere anche questo problema.

Stiamo parlando del pagamento diretto a carico del datore di lavoro.

Vediamo di cosa si tratta.

Se il padre non versa il mantenimento ai figli: il pagamento diretto.

Se il padre non versa il mantenimento ai figli, la madre può rivolgersi direttamente al suo datore di lavoro.

Cerchiamo di capire meglio.

L’azienda presso la quale lavora il padre, se ordinato dal giudice su richiesta della madre, deve trattenere ogni mese dallo stipendio del dipendente una somma corrispondente all’assegno di mantenimento e versarlo direttamente alla richiedente.

Quest’ultima, così, avrà risolto una volta per tutte il problema e non dovrà più penare ogni mese per ottenere quanto le è dovuto.

Con una recente riforma (c.d. Cartabia) questa procedura (pagamento diretto) può essere utilizzata senza rivolgersi al giudice non solo per il pagamento dell’assegno divorzile, ma anche per quello stabilito dal tribunale o concordato dalle parti in sede di separazione.

La madre, dunque, può sempre richiedere il pagamento diretto a carico del datore di lavoro, se il padre non versa il mantenimento da almeno 30 giorni.

Deve prima richiedere formalmente al marito il versamento dell’assegno con una raccomandata o una PEC.

Dopodiché può notificare al datore di lavoro il provvedimento da cui risulta l’obbligo di pagamento (sentenza di separazione o divorzio, verbale di separazione consensuale o accordo di negoziazione assistita).

Al provvedimento deve essere allegata la richiesta di pagamento diretto dell’assegno in favore della richiedente.

Il tutto, infine, deve essere comunicato anche al padre.

Dal mese successivo a quello della notifica l’azienda dovrà procedere al versamento dell’assegno di mantenimento sottraendolo dallo stipendio del debitore.

Se non lo fa, la madre può avviare un’azione esecutiva direttamente nei confronti del datore di lavoro.

Per fare tutto ciò ed evitare di commettere errori il consiglio è sempre quello di rivolgersi a un avvocato.

Se il padre non versa il mantenimento ai figli: il sequestro dei beni del debitore.

Se c’è un concreto pericolo che il padre possa sottrarsi agli obblighi di legge o disfarsi dei propri beni a danno dei figli, il giudice, su richiesta della madre, può disporre il sequestro c.d. conservativo dei beni mobili o immobili del debitore (della sua auto, della casa al mare o, comunque, di ogni altro bene di valore) [1].

Questi beni saranno, così, sottratti alla disponibilità del padre e destinati al pagamento del mantenimento in favore dei figli.

Una volta accertato il proprio diritto, occorrerà, però, procedere all’esecuzione forzata sui beni sequestrati.

Se il padre non versa il mantenimento ai figli commette un reato?

A qualcuno potrà sembrare strano, ma se il padre non versa il mantenimento ai figli commette un reato (c.d. violazione degli obblighi di assistenza familiare[2].

Il genitore, però, rischia di finire in carcere (da 15 giorni a un anno) o una multa da 103 fino a 1.032 euro solo se viola gli obblighi di legge volontariamente, in altre parole se può farlo e non lo fa.

Quindi nel caso in cui il padre non disponga di mezzi economici sufficienti per poter mantenere i figli, perché ad esempio è nullatenente e non svolge alcuna attività lavorativa, non può finire in carcere, perché non viola volontariamente gli obblighi di assistenza familiare.

Tocca, comunque, al giudice valutare caso per caso se il mancato pagamento del mantenimento in favore dei figli non possa essere imputato al genitore o se, diversamente, quest’ultimo debba essere chiamato a risponderne, perché si è sottratto volontariamente a questo obbligo.

Ricordiamo, infine, che per poter agire contro il padre che non versa il mantenimento ai figli occorre sempre presentare una querela, altrimenti nessun procedimento potrà essere avviato nei suoi confronti.

  1. Art.671 codice di procedura civile.
  2. Art.570 codice penale.