Chi di noi non si è mai chiesto, almeno una volta nella vita, cosa succede se non paga le tasse.
Insomma, se ci arriva una cartella esattoriale dell’agenzia dell’entrate e riscossione (un tempo si chiamava equitalia) e facciamo finta di niente, rischiamo di finire in galera?
Oppure rischiamo solo il pignoramento dello stipendio, del conto in banca, della casa in cui viviamo o il fermo amministrativo della nostra auto?
È presto detto: dipende dalla quantità di tasse che non abbiamo pagato.
In altre parole, solo se non paghiamo le tasse per un importo superiore al limite stabilito dalla legge possiamo finire in carcere.
Negli altri casi, rischiamo solo una multa, anche se molto salata, e le altre conseguenze di cui abbiamo appena parlato (il pignoramento dello stipendio, del conto corrente bancario, il fermo dell’auto e così via).
Allora alla domanda se non pago le tasse vado in galera la risposta è no fino ad una certa somma, sì da quella somma in su.
Indice dei contenuti
Se non pago le tasse vado in galera: l’irpef.
Abbiamo appena detto che se non pago una certa quantità di tasse (50.000 euro in un anno) rischio di finire in galera.
Allora, solo se non verso 50.000 euro di tasse o più commetto il reato di evasione fiscale e rischio il carcere da 1 anno e 6 mesi fino a 4 anni [1].
Se, invece, evado le tasse per meno di 50.000 euro non rischio di finire in galera, ma solo una multa che va dal 120% al 240% delle tasse non versate, con un minimo di 250 euro.
Ad esempio, se non verso 10.000 euro di tasse e mi scoprono, rischio di dover pagare molto di più (fino a 34.000 euro).
Ma anche se non ho pagato tasse per oltre 50.000 euro posso evitare il carcere.
Devo, però, versare allo Stato, prima che inizi il processo penale, tutte le imposte evase, la multa e gli interessi maturati.
A qualcuno potrà non piacere, ma anche se non paghiamo neppure un euro di tasse, difficilmente finiremo in carcere, perché sono tanti i sistemi per evitarlo che anche il legale più sprovveduto li conosce ed è normale che ci consigli di utilizzarli.
Se non pago le tasse vado in galera: l’iva e le ritenute.
Fino a questo momento abbiamo parlato delle normali tasse che tutte le persone che producono un reddito devono pagare (c.d. irpef).
Dei limiti diversi valgono, invece, per chi ha aperto una partita iva e non paga l’iva oppure non versa le ritenute certificate.
Nel primo caso, il reato scatta quando l’iva non versata supera i 250.000 euro per ogni singolo anno.
Nel secondo caso, quando le ritenute non versate, sempre in un anno, superano i 150.000 euro.
In tutti questi casi, se il contribuente viene scoperto, rischia una pena che va da 6 mesi a 2 anni di carcere.
Se non pago le tasse vado in galera: gli altri reati.
Abbiamo capito che se non paghiamo 50.000 euro di tasse o più rischiamo di finire in galera e di rimanerci per un po’.
Diversamente, se non superiamo questa soglia, rischiamo solo una multa molto salata.
Se, invece, facciamo i furbi e riportiamo dei dati falsi nella dichiarazione dei redditi per pagare meno tasse la pena è più elevata.
Possiamo, infatti, finire in carcere da 4 a 8 anni.
Anche in questi casi la galera c’è solo per chi supera determinate soglie stabilite dalla legge.
Allo stesso modo, se siamo dei soggetti che emettono fatture (ad esempio dei lavoratori autonomi o degli imprenditori) e ne utilizziamo o ne facciamo qualcuna falsa, magari per operazioni inesistenti, rischiamo da 4 a 8 anni di galera.
Non è una buona idea neppure distruggere o nascondere i documenti contabili per evitare, in caso di controllo, che l’agenzia delle entrate possa ricostruire la nostra situazione economica.
Se lo facciamo e veniamo scoperti, rischiamo una condanna da 3 a 7 anni di carcere.
Infine, se non facciamo la dichiarazione dei redditi, la dichiarazione dell’IVA o anche solo il modello 770 (che devono presentare tutti quei soggetti, come i datori di lavoro, che fanno ritenute su stipendi o su altri compensi) commettiamo un reato, ma solo dopo che sono passati 90 giorni dalla scadenza.
Anche in questo caso rischiamo di finire in carcere (da 2 a 6 anni) solo se le tasse evase superano i 50.000 euro.
Se non pago le tasse vado in galera: i rimedi.
Abbiamo già detto che se non paghiamo le tasse al di sotto di una determinata soglia non rischiamo di finire in carcere.
Possiamo, però, subire altre conseguenze, ad esempio, il pignoramento dello stipendio, del conto in banca oppure il fermo amministrativo dell’auto.
L’agenzia delle entrate e riscossione può anche iscrivere ipoteca sulla nostra casa, ma non può portarcela via se:
- è l’unico immobile che abbiamo,
- non è destinato ad un uso diverso da quello abitativo,
- non è in immobile di lusso,
- ci abitiamo abitualmente.
Non dimentichiamo, infine, che se non riusciamo a pagare una cartella esattoriale non dobbiamo perderci d’animo.
Esistono diversi modi per porre rimedio a questa situazione.
Per prima cosa, conviene andare all’agenzia delle entrate e riscossione per chiedere di poter pagare la cartella in più anni (anche 10) in modo da dividere la somma dovuta in piccole rate mensili.
Soprattutto se si tratta di un vecchio debito maturato molti anni prima, possiamo rivolgerci a un avvocato per impugnare la cartella di pagamento e farla annullare dalla commissione tributaria o dal tribunale perché il debito si è prescritto.
Infine, possiamo anche utilizzare una delle diverse procedure che la legge ci mette a disposizione quando ci siamo indebitati troppo.
Pensiamo, ad esempio, al c.d. piano del consumatore attraverso il quale possiamo ottenere dal tribunale un provvedimento che ci consente di ridurre il nostro debito (anche se questo, purtroppo, non vale per le tasse) e di pagarlo un po’ per volta anche in molti anni.
Si tratta, però, di una procedura piuttosto complicata e costosa che richiede l’intervento di diversi soggetti: un avvocato, un gestore della crisi e, ovviamente, un giudice.
- Decreto legislativo n.74 del 10 marzo 2000.






