Accade sempre più spesso che i genitori, dopo essersi sacrificati per tutta la vita per crescere i figli, desiderino che questi ultimi, raggiunta la maggiore età, inizino a darsi da fare per rendersi indipendenti e creare una propria famiglia.
Sperano, poi, che il figlio, diventato grande, si allontani dalla casa familiare, lasciandoli liberi di godersi la loro ritrovata libertà.
Se, invece, non lo fa, si può cacciare di casa un figlio maggiorenne o siamo obbligati a ospitarlo per sempre?
Ci sono anche genitori esasperati dalla condotta dei figli violenti, genitori che non riescono più a gestirli, né a far valere la loro autorità.
Cosa si può fare in questi casi?
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Si può cacciare di casa un figlio minorenne?
I genitori (anche se non uniti in matrimonio) hanno l’obbligo di educare, istruire e mantenere i figli [1].
Questi ultimi hanno il diritto di crescere nella loro famiglia e di mantenere dei buoni rapporti con i parenti.
Devono anche rispettare i genitori e contribuire, se possono, ai bisogni della famiglia, almeno finché convivono con la stessa.
É chiaro, allora, che un minore deve vivere con entrambi i genitori, oppure con quello presso il quale è stato collocato in caso di separazione.
Solo quando il minore, compiuti 16 anni, sia autorizzato dal giudice a sposarsi, può lasciare la casa familiare per andare a vivere con il proprio coniuge [2].
Negli altri casi non lo può fare se i genitori non sono d’accordo.
Così se il figlio minore si allontana dalla casa familiare, anche per un breve periodo, senza l’autorizzazione dei genitori, questi ultimi lo possono richiamare pretendendo che vi rientri, se necessario, rivolgendosi al giudice.
Quando si può cacciare di casa un figlio maggiorenne?
La legge si occupa solo dei figli minorenni, disponendo che gli stessi debbano stare a casa con i genitori [3].
Allora, si può cacciare di casa un figlio maggiorenne senza correre alcun rischio?
Iniziamo subito col dire che non è così.
Infatti, non basta diventare maggiorenne per perdere il diritto di vivere nella casa familiare.
Così solo il figlio che abbia raggiunto un’effettiva indipendenza economica può essere allontanato da casa.
Se, invece, svolge un lavoro di breve durata, con uno stipendio di pochi euro, non vuol dire che sia economicamente indipendente, soprattutto se lo fa allo scopo di mantenersi agli studi.
Allora, se andiamo a lavorare nel bar del paese per qualche ora nel week end, oppure in un call center per un paio di giorni a settimana, stiamo tranquilli, nessuno potrà buttarci fuori di casa.
Diversamente, se troviamo un impiego fisso, anche se non ha nulla a che vedere con il nostro titolo di studio, e, magari, abbandoniamo la scuola, possiamo considerarci economicamente indipendenti e, così, essere allontanati dalla casa familiare.
Ricordiamo, infine, che nessuno può essere cacciato di casa senza preavviso e senza che prima gli sia consentito di trovare un’altra sistemazione abitativa, salvo che abbia occupato la casa abusivamente.
Questo vale per il coniuge, per il convivente e, a maggior ragione, per il figlio maggiorenne.
Si può cacciare di casa un figlio maggiorenne se perde il lavoro?
Ricordiamo che una volta raggiunta la propria indipendenza economica, non si può più tornare indietro.
Si pensi a chi, ad esempio, dopo aver trovato un lavoro stabile ed essersi allontanato dai genitori, venga licenziato oppure si dimetta.
In questi casi, pur avendo perso la propria indipendenza economica, il figlio maggiorenne non può pretendere di rientrare nella casa familiare ed essere ancora mantenuto dai genitori, salvo che questi ultimi non si dichiarino disponibili a farlo.
Si può cacciare di casa un figlio maggiorenne fannullone?
Abbiamo già detto che i genitori devono mantenere il figlio maggiorenne non economicamente indipendente e non lo possono allontanare.
Allora non si può cacciare di casa un figlio maggiorenne fino al momento in cui lo stesso non abbia trovato una stabile occupazione lavorativa.
Ma cosa succede se il figlio pur avendo smesso di studiare, non fa nulla per trovare un impiego, anche accontentandosi di un lavoro che non risponda alle sue aspettative.
In altre parole, si può cacciare di casa un figlio maggiorenne se non trova un lavoro o siamo obbligati a ospitarlo per sempre?
La risposta, ancora una volta, è la stessa: i genitori sono tenuti a mantenere il figlio maggiorenne, che ha finito di studiare, e ad ospitarlo nella casa familiare, solo se costui ha fatto tutto il possibile per trovare un lavoro, anche accettandone uno poco gradito.
Diversamente, possono allontanarlo, salvo che ritengano comunque di dargli una mano.
Una volta fuori casa il figlio può sempre ricorrere agli aiuti messi a disposizione dallo Stato.
Si può cacciare di casa un figlio maggiorenne aggressivo?
Se un figlio si comporta male con i genitori o, addirittura, usa violenza nei loro confronti, costoro possono rivolgersi al giudice affinché adotti uno dei c.d. ordini di protezione contro gli abusi familiari.
Si tratta di ordini dati al familiare di astenersi da comportamenti violenti e, in alcuni casi, anche di allontanarsi dalla casa familiare [4].
In pratica, si può cacciare di casa un figlio maggiorenne, ricorrendo al tribunale ogni qualvolta costui maltratti i genitori.
Pensiamo ai casi in cui il figlio minacci o, addirittura, picchi la madre per estorcerle del denaro, oppure la molesti continuamente tornando a casa completamente ubriaco.
Ricordiamo, infine, che il giudice può anche ordinare al figlio di non avvicinarsi ai luoghi normalmente frequentati dai genitori (ad esempio dove lavorano oppure svolgono altre attività anche di svago).
Si può cacciare di casa un figlio maggiorenne: conclusioni.
I figli maggiorenni non economicamente autosufficienti hanno il diritto di essere mantenuti dai genitori e di vivere a casa con costoro.
Così non si può cacciare di casa un figlio maggiorenne fino al momento in cui quest’ultimo non trovi una stabile occupazione lavorativa che lo renda economicamente indipendente.
Solo nel caso in cui il figlio abbia smesso di studiare, e non faccia nulla per trovare un lavoro, anche non rispondente alle proprie aspettative, i genitori possono allontanarlo da casa.
Possono allontanarlo anche se il figlio molesti i genitori o, addirittura, usi violenza nei loro confronti.
- Art.315 bis codice civile.
- Art.84 codice civile.
- Art.318 codice civile.
- Art.342 bis codice civile.






