Norme e Diritto

Volo cancellato: cosa fare?

Sarà certamente capitato, se non a noi a un nostro amico o a un parente, di andare in aeroporto pronti per partire e, appena arrivati, di scoprire che il volo è stato cancellato.

Dopo un primo momento di smarrimento, probabilmente è la rabbia a prevalere, anche se non serve a nulla.

Se il nostro volo è stato annullato, infatti, dobbiamo solo farcene una ragione.

Sbollita la rabbia, però, è normale chiederci di fronte ad un volo cancellato cosa fare?

Volo cancellato cosa fare: rimborso del biglietto o altro volo?

Iniziamo col dire che non sempre possiamo richiedere un risarcimento quando viene cancellato un volo che abbiamo regolarmente prenotato.

Ad esempio, se la cancellazione è causata dalla nebbia, dal gelo o da un forte temporale che impedisce la partenza dell’aereo, oppure da altre situazioni che mettono in pericolo la sicurezza del volo o dei passeggeri, non possiamo pretendere nulla dalla compagnia aerea.

Infatti, quest’ultima non è responsabile della cancellazione del volo.

In tutti gli altri casi, invece, il passeggero può richiedere il rimborso del prezzo del biglietto.

Può anche decidere di non richiedere indietro i soldi, ma di essere imbarcato su un altro volo per la stessa destinazione nelle ore immediatamente successive o in partenza il giorno dopo (in quest’ultimo caso, però, decide il passeggero).

Volo cancellato cosa fare: il risarcimento del danno.

Se viene cancellato un volo, oltre al rimborso del biglietto o all’imbarco su un altro volo gradito al passeggero, quest’ultimo ha diritto anche ad una somma di denaro a titolo di risarcimento (c.d. compensazione pecuniaria[1].

In particolare, al passeggero spettano:

  • 250 euro per una tratta sino a 1500 km;
  • 400 euro per i voli all’interno dell’unione europea che superano 1500 km e per tutti gli altri voli tra 1500 e 3500 km;
  • 600 euro per le tratte superiori a 3500 km fuori dalla UE.

Queste somme vengono ridotte del 50% (ad esempio a 125 euro per una tratta sino a 1500 km oppure a 300 euro per quelle superiori a 3500 km fuori dalla UE) se al passeggero viene offerta la possibilità di imbarcarsi su un altro volo il cui arrivo è previsto con un ritardo non superiore a:

  • 2 ore rispetto all’orario di arrivo previsto per il volo cancellato per una tratta sino a 1.500 km;
  • 3 ore rispetto all’orario di arrivo previsto per il volo cancellato per le tratte all’interno dell’unione europea che superano 1500 km e per tutti gli altri voli tra 1500 e 3500 km;
  • 4 ore rispetto all’orario di arrivo previsto per il volo cancellato negli altri casi.

Ricordiamo, infine, che il passeggero rimasto a piedi oltre alla somma dovutagli a titolo risarcitorio, ha anche diritto ad essere assistito.

Deve, quindi, ricevere pasti e bevande durante l’attesa.

Se, poi, i tempi si allungano, il passeggero deve anche essere ospitato in albergo ed avere la possibilità di telefonare, di inviare un fax oppure una mail.

Volo cancellato cosa fare: il tour operator.

Se abbiamo prenotato il volo tramite un tour operator oppure un’agenzia di viaggi, non cambia nulla.

La compagnia aerea rimane comunque responsabile ed è, quindi, tenuta a rimborsare il prezzo del biglietto oppure ad offrire un volo alternativo o, infine, a risarcire i danni subiti dal passeggero nei limiti e con le modalità che abbiamo visto sopra.

Volo cancellato: cosa fare?

Cerchiamo, ora, di capire di fronte ad un volo cancellato cosa fare concretamente.

Quando scopriamo che il volo prenotato da tempo è stato annullato, dopo un momento di rabbia, dobbiamo calmarci e seguire alcuni semplici consigli.

Innanzitutto, dobbiamo recarci presso gli uffici della compagnia aerea oppure presso il gate di imbarco del volo cancellato per parlare con il personale della compagnia stessa.

Quest’ultimo deve, in primo luogo, verificare la possibilità di imbarcarci su un altro volo con la stessa destinazione di quello cancellato.

Se il primo volo disponibile è in partenza solo il giorno dopo, il personale della compagnia aerea deve anche provvedere alla sistemazione del passeggero in albergo e garantirgli cibo e bevande.

Come già detto, possiamo anche richiedere il risarcimento del danno e cioè la c.d. compensazione pecuniaria, che va da 250 a 600 euro a seconda della distanza che dovevamo percorrere.

Per poter richiedere il risarcimento, dobbiamo sempre ricordarci di conservare il biglietto (o la prenotazione).

Se abbiamo sostenuto delle spese a causa della cancellazione del volo (ad esempio per mangiare o per spostarci) è necessario conservare anche gli scontrini.

Normalmente, ogni compagnia ha le sue regole.

Allora il consiglio è sempre lo stesso: verificare sul sito web della compagnia aerea qual è la procedura da seguire per ottenere il rimborso del biglietto e il risarcimento del danno.

Di solito ci viene chiesto di compilare un modulo on line.

Se passano 6 settimane dopo l’inoltro della domanda di rimborso, senza ricevere alcuna risposta, dobbiamo rivolgerci direttamente all’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac), anche in questo caso tramite il sito web dell’ente, cliccando sula voce “diritti dei passeggeri”.

Possiamo anche rivolgerci al giudice di pace o a un’associazione dei consumatori.

Volo cancellato: è sempre possibile ottenere il risarcimento?

Abbiamo visto che di fronte a un volo cancellato non sempre abbiamo diritto ad ottenere un risarcimento.

Ad esempio, quando la compagnia aerea non è responsabile della cancellazione del volo, possiamo ottenere solo il rimborso del biglietto o essere imbarcati su un altro volo.

Ci sono anche altri casi in cui non possiamo pretendere un risarcimento.

Non ne abbiamo diritto, ad esempio, se la compagnia aerea ci ha avvisato dell’annullamento del volo almeno 2 settimane prima.

Allo stesso modo, nulla ci è dovuto se abbiamo saputo della cancellazione da 14 a 7 giorni prima della data di imbarco e ci è stato proposto di prendere un altro volo in partenza non più di due ore prima di quello annullato, con arrivo non oltre quattro ore dopo quest’ultimo.

Infine, non ci spetta alcun risarcimento quando la cancellazione del volo ci viene comunicata a meno di sette giorni dalla partenza e ci viene proposto in sostituzione di salire su un altro aereo in partenza non più di un’ora prima del nostro e con arrivo a destinazione non oltre 2 ore dopo.

Ricordiamo, infine, che in questi casi il rimborso è escluso solo se la compagnia si prende la briga di contattarci personalmente con una mail o per telefono.

Volo cancellato cosa fare: la richiesta di risarcimento.

I tempi entro i quali chiedere il risarcimento non sono uguali per tutte le compagnie aeree.

Se la compagnia con cui dovevamo viaggiare è italiana, la richiesta risarcitoria va formulata nel termine di 2 anni dalla data in cui dovevamo imbarcarci sul volo annullato.

Il termine è lo stesso per la maggior parte delle compagnie aeree europee, con alcune eccezioni.

Ad esempio, se la compagnia è tedesca, dobbiamo chiedere il risarcimento entro 3 anni, mentre se è belga dobbiamo sbrigarci perché il termine scende a 1 anno.

  1. Art.7 regolamento UE n.261 dell’11 febbraio2004.