Norme e Diritto

Cosa succede se rifiuto l’alcol test?

Ormai l’abbiamo capito.

Quando alziamo il gomito è meglio non metterci alla guida, perché altrimenti rischiamo di passare un guaio.

Oltre a una multa molto salata, c’è pure il pericolo di finire in carcere.

Ma non basta.

Possiamo anche perdere la patente per un po’ di mesi se non, addirittura, la nostra auto.

Non fidiamoci, allora, del solito amico che ci ha consigliato di non sottoporci all’alcol test.

Infatti, non basta dire agli agenti che non vogliamo fare il test per risolvere ogni problema.

Ma, insomma, cosa succede se rifiuto l’alcol test?

Cosa succede se rifiuto l’alcol test: il tasso alcolico.

Iniziamo col dire che non possiamo rifiutare di sottoporci all’alcol test.

È chiaro che nessuno può obbligarci con la forza.

Ma se non lo facciamo, possiamo subire delle conseguenze molto pesanti.

Tutti noi sappiamo che le sanzioni applicabili nel caso di guida in stato di ebrezza, variano a seconda della quantità di alcol che abbiamo assunto [1].

É ovvio che più abbiamo bevuto e più gravi saranno le conseguenze.

Partiamo da una sanzione amministrativa (una multa in denaro per intenderci) da 543 a 2.170 euro se veniamo sorpresi alla guida della nostra auto (o della nostra moto) con un tasso alcolico superiore a 0,5 e fino a 0,8 grammi per litro di sangue.

Possiamo anche perdere 10 punti e restare a piedi senza patente da 3 a 6 mesi.

La situazione peggiora se il tasso alcolico è maggiore di 0,8 grammi per litro di sangue ma non supera l’1,5.

In questo caso rischiamo una multa da 800 a 3.200 euro, l’arresto fino a 6 mesi, 10 punti della patente e la sospensione della patente stessa da 6 a 12 mesi.

Se, poi, il tasso alcolico supera 1,5 grammi per litro di sangue, rischiamo una multa da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da 6 mesi a 1 anno, 10 punti della patente e la sospensione della patente stessa da 1 a 2 anni.

In quest’ultimo caso può esserci, addirittura, confiscata l’auto, salvo che appartenga a un terzo estraneo alla violazione, come, ad esempio, nostra moglie o nostro padre.

Insomma, considerato quello che c’è in gioco, è sempre una buona idea non bere prima di metterci alla guida o, se proprio non possiamo evitarlo, limitarci a una sola birra o a un calice di vino.

Cosa succede se rifiuto l’alcol test?

Dopo aver spiegato cosa succede se ci pescano alla guida di un mezzo in stato di ebrezza e cioè con un tasso alcolico superiore a 0,5 grammi per litro di sangue, vediamo ora a quali conseguenze andiamo incontro se ci rifiutiamo di sottoporci all’alcol test.

Abbiamo già detto che sono molto gravi.

Abbiamo anche chiarito che non è affatto vero quello che molti credono e cioè che rifiutare l’alcol test non crea alcun problema.

Iniziamo col dire che se non ci sottoponiamo all’alcol test commettiamo un reato.

Rischiamo, infatti, di finire in galera da 6 mesi a 1 anno e una multa molto salata (da 1.500 a 6.000 euro).

Ma non basta.

È anche prevista la sospensione della patente da 1 a 2 anni e la confisca della vettura, salvo che appartenga a una persona diversa dal conducente.

In quest’ultimo caso, però, il periodo di sospensione della patente raddoppia (e quindi va da 2 a 4 anni).

Insomma, non vale proprio la pena rifiutare di sottoporsi all’alcol test perché tanto non cambia nulla.

È come se venissimo pizzicati con il tasso alcolico più alto (superiore a 1,5 grammi per litro di sangue).

Anzi, sottoponendoci al test, possiamo sempre sperare che venga accertato un tasso pari o inferiore a 1,5, subendo, così, delle conseguenze meno gravi di quelle previste in caso di rifiuto dell’alcol test.

Cosa succede se rifiuto l’alcol test in caso di incidente?

Nella malaugurata ipotesi in cui, dopo aver bevuto, restiamo coinvolti in un incidente stradale le cose si complicano un po’.

In questi casi, se veniamo portati in pronto soccorso e sottoposti alle cure mediche, la verifica del tasso alcolico nel sangue viene fatta, su richiesta delle forze dell’ordine, direttamente dai sanitari.

I sanitari stessi rilasceranno alla polizia, insieme alla certificazione relativa alle lesioni subite nell’incidente stradale, anche quella del tasso alcolico accertato sui conducenti dei veicoli coinvolti.

In questi casi, allora, sarà difficile evitare il test.

Inoltre, se siamo stati noi a causare l’incidente e risultiamo positivi all’alcol test, le sanzioni applicate saranno pari al doppio di quelle già viste.

Può esserci anche fermata l’auto per 180 giorni (c.d. fermo amministrativo), sempre che non appartenga a una persona diversa dal conducente.

Infine, se il tasso alcolico è superiore a 1,5, ci viene pure revocata la patente, che potremo rifare solo dopo un certo periodo.

Cosa succede se rifiuto l’alcol test: l’accertamento.

Come è noto l’accertamento del tasso alcolico nel sangue, più comunemente chiamato “test del palloncino”, viene effettuato con l’etilometro.

Si tratta di uno strumento che serve ad analizzare l’aria presente nei nostri polmoni.

Senza addentrarci in questioni troppo tecniche, basti sapere che, dopo avere soffiato nell’etilometro, sul suo display appare un numero che indica la quantità di alcol presente in quel momento in un litro di sangue.

Ricordiamo che l’accertamento è valido solo se gli agenti ci hanno avvisato che abbiamo diritto ad essere assistiti, durante la prova, da un legale.

Il nostro avvocato, però, deve arrivare sul posto nel giro di pochissimo tempo.

Non dimentichiamo, infine, che per la validità del test devono farci fare almeno 2 prove.

Tra la prima e la seconda devono trascorrere non meno di 5 minuti.

Se l’etilometro non funziona bene?

Anche se abbiamo qualche dubbio sul corretto funzionamento dell’etilometro, è sempre meglio non rifiutare di sottoporci all’alcol test.

Facciamo, quindi, la prova.

Se, poi, il risultato è positivo e sappiamo di non aver bevuto, dobbiamo subito correre in ospedale per fare l’esame del sangue.

Le analisi di laboratorio, infatti, danno dei risultati più attendibili.

Così, se risulta che non abbiamo alcol nel sangue, potremo usare le analisi per contestare l’accertamento delle forze dell’ordine e dimostrare che l’apparecchiatura utilizzata non funzionava bene.

  1. Art.186 codice della strada.