Circolazione Stradale

Incidente in stato di ebbrezza: cosa si rischia?

Quando si viaggia in auto basta una piccola distrazione per ritrovarsi coinvolti in un incidente.

Può trattarsi anche di una cosa da niente, magari solo qualche graffio sulla carrozzeria.

Però, se intervengono le forze dell’ordine e ci sottopongono all’alcoltest, possiamo passare un guaio se accertano che il tasso alcolico presente nel nostro sangue è superiore al limite di legge.

In questi casi, la domanda è sempre la stessa: cosa ci può succedere?

Ci sospenderanno la patente, ci confischeranno la macchina o potremo, addirittura, finire in carcere?

In questo articolo cercheremo di spiegare quali sono le conseguenze se rimaniamo coinvolti in un incidente in stato di ebbrezza.

Quando siamo in stato di ebbrezza?

Iniziamo subito col dire che, per la legge, guidiamo in stato di ebbrezza quando abbiamo un tasso alcolico superiore a 0,5 grammi per litro [1].

Tutti noi sappiamo che per superare questo limite non dobbiamo neppure bere un granché.

Bastano, infatti, 2 o 3 bicchieri di vino a stomaco vuoto per andare oltre e, così, rischiare una multa da 543 a 2.170 euro, la perdita di ben 10 punti della patente e la sua sospensione da 3 a 6 mesi.

Un tasso alcolico più alto (che va oltre 0,8 ma non supera 1,5 grammi per litro) viene punito con la perdita di 10 punti della patente, con una multa da 800 a 3.200 euro, con l’arresto fino a 6 mesi e la sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno.

Sopra lo 0,8, quindi, rischiamo il carcere perché in questi casi la guida in stato di ebbrezza è considerata anche un reato e non solo una violazione del codice della strada.

Ricordiamo anche che se il reato viene commesso di notte, tra le ore 22.00 e le ore 7.00, la multa aumenta da 1/3 fino alla metà.

Infine, se veniamo colti alla guida in stato di ebbrezza per più volte in 2 anni, la nostra patente verrà revocata e cioè ci verrà portata via definitivamente.

Se vogliamo tornare a guidare, possiamo rifarla, però, solo dopo 3 anni dalla revoca.

Incidente in stato di ebbrezza: quali sono le conseguenze?

La guida in stato di ebbrezza, come abbiamo già detto, è punita molto severamente.

Non solo le pene sono pesanti, ma anche le sanzioni accessorie, dalla sospensione alla revoca della patente, fino alla confisca della macchina.

Se, poi, causiamo un incidente in stato di ebbrezza le sanzioni vengono raddoppiate e l’auto assoggettata a fermo amministrativo per ben 180 giorni, fatto salvo il caso in cui sia di proprietà di un terzo.

E, ancora, se il tasso alcolico è superiore a 1,5 grammi per litro, la patente viene revocata e l’auto confiscata, sempre che non appartenga a una persona diversa dal conducente.

Ricordiamo, infine, che non serve a nulla cointestare la macchina con un’altra persona.

La macchina cointestata, infatti, viene confiscata al pari di quella di proprietà esclusiva del conducente.

Incidente in stato di ebbrezza: l’omicidio stradale.

Il reato di omicidio stradale punisce con il carcere il comportamento di chi, causando un incidente in stato di ebbrezza, provoca la morte di una persona [2].

La legge, nel tentativo di ridurre il numero degli incidenti mortali, prevede condanne molto severe.

La pena varia in base al tasso alcolico, così:

  • se, al momento dell’incidente, il tasso va oltre 0,8 ma non supera 1,5 grammi per litro, il conducente rischia il carcere da 5 a 10 anni;
  • se, invece, il tasso supera 1,5 grammi per litro, il conducente rischia il carcere da 8 a 12 anni.

Quando le vittime sono più di una, o se provochiamo la morte di una persona e ne feriamo almeno un’altra, la pena può essere aumentata fino a 3 volte con il limite massimo di 18 anni di carcere.

Però se la colpa dell’incidente non è solo nostra, la pena viene diminuita fino alla metà.

Ricordiamo che se scappiamo dopo l’incidente, una volta tr1ovati e identificati, la nostra condanna sarà ancora più pesante.

La legge, infatti, in questi casi prevede un aumento della pena da 1/3 a 2/3 [3].

Incidente in stato di ebbrezza: le lesioni gravi e gravissime.

Il reato di lesioni personali gravi o gravissime punisce con il carcere il comportamento di chi, causando un incidente in stato di ebbrezza, provoca lesioni personali a una o più persone [4].

In particolare, se ci trovano nel sangue un tasso alcolico superiore a 1,5 grammi per litro, rischiamo da 3 a 5 anni di carcere per le lesioni gravi e da 4 a 7 anni per quelle gravissime.

Se, invece, il tasso alcolico è inferiore a 1,5 grammi per litro, ce la caviamo con una condanna da 1 anno e 6 mesi a 3 anni per le lesioni gravi e da 2 e 4 anni per quelle gravissime.

Anche in questo caso se le persone ferite sono più di una, la pena aumenta fino a 3 volte, ma non può superare i 7 anni.

Infine, se la colpa dell’incidente non è solo nostra, la pena diminuisce fino alla metà.

Incidente in stato di ebbrezza: quali sono le conseguenze per l’assicurazione?

Attenzione, perché un incidente in stato di ebbrezza può avere gravi conseguenze anche sul nostro portafoglio e non solo per le somme che dobbiamo tirar fuori per pagare la multa.

I contratti di assicurazione, infatti, possono escludere la copertura dei danni causati da chi guidava in stato di ebbrezza.

O meglio, l’assicurazione, dopo aver risarcito il danneggiato, può chiedere al proprio assicurato il rimborso di quanto pagato (c.d. rivalsa).

La rivalsa, tra l’altro, è operativa anche se a guidare la vettura non siamo noi (proprietari/assicurati), ma nostro figlio o un’altra persona alla quale abbiamo dato, anche solo temporaneamente, la nostra auto.

La Corte di cassazione ha anche stabilito che l’assicurazione può chiedere il rimborso di quanto pagato al terzo sulla sola base del verbale di accertamento delle forze dell’ordine, senza dover aspettare la fine del processo penale [5].

La rivalsa, allora, è perfettamente valida, anche se possiamo liberarcene.

Quando sottoscriviamo la polizza, infatti, possiamo pagare un po’ di più per ottenere la rinuncia da parte dell’assicurazione alla rivalsa in tutti i casi in cui i danni sono stati causati dal nostro comportamento (guida in stato di ebbrezza, guida sotto l’effetto di droga e così via).

  1. Art.186 codice della strada.
  2. Art.589 bis codice penale.
  3. Art.589 ter codice penale.
  4. Art.590 bis codice penale.
  5. Cass. civ. n.9418 del 23 marzo 2022.