La nostra sicurezza sulle strade è garantita finché tutti gli automobilisti rispettano le regole.
Pensiamo agli obblighi di dare precedenza, di non sorpassare prima di una curva e a cosa accadrebbe se ogni conducente decidesse di fare come vuole, magari di imboccare una strada contromano solo per arrivare a casa prima.
E così tutti noi ci arrestiamo di fronte a un semaforo rosso.
Infatti, passare col semaforo rosso non solo ci espone al rischio di causare gravi incidenti e di farci molto male, ma può costarci anche un mucchio di soldi e diversi punti della patente.
Cerchiamo, allora, di capire cosa rischiamo a passare col semaforo rosso.
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Passare col semaforo rosso: cosa dice la legge?
Accanto ai tutor in autostrada e agli autovelox che consentono di multare gli automobilisti che non rispettano i limiti di velocità, molti incroci regolati da impianti semaforici sono controllati da dispositivi che ci riprendono se passiamo col rosso.
Ricordiamo che possiamo essere multati non solo se attraversiamo l’incrocio col rosso, ma anche se ci fermiamo un po’ oltre la linea di arresto.
Andiamo con ordine.
Se per errore ci capita di passare col semaforo rosso rischiamo una multa da 167 a 665 euro e la perdita di ben 6 punti della patente [1].
E non finisce qui.
Se nell’arco di due anni passiamo col rosso più di una volta, rischiamo di essere puniti anche con la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.
Altro discorso, invece, se non attraversiamo l’incrocio con la luce rossa, ma ci fermiamo dopo la linea di arresto.
Come abbiamo già detto, anche in questo caso, possiamo essere sanzionati con una multa di 42 euro e perdere 2 punti della patente.
Non dimentichiamo, infine, che, se a passare col semaforo rosso è un neopatentato, le conseguenze per quest’ultimo sono più gravi, poiché perde il doppio dei punti della patente (12 punti).
Passare col semaforo rosso in orario notturno.
Forse non tutti sanno che se violiamo alcune regole del codice della strada di notte, e cioè tra le ore 22.00 e le ore 7.00, rischiamo una multa più salata di chi commette la stessa infrazione alla luce del sole [2].
La multa per chi viene pizzicato a passare col semaforo rosso di notte, infatti, aumenta di 1/3, passando da 167 a 222 euro.
Va detto, però, che di notte è vietato tenere accesi i semafori.
I semafori, infatti, devono essere spenti dalle ore 23.00 alle ore 7.00 e solo se ci sono particolari esigenze legate alla circolazione possono funzionare anche di notte [3].
Così, se prendiamo una multa perché siamo passati col rosso dalle 23.00 alle 7.00, possiamo anche impugnarla.
In questo caso, spetta al comune dimostrare che il semaforo doveva rimanere acceso anche in orario notturno.
Se il comune non dà questa prova, la multa può essere annullata.
Per evitare di impugnare inutilmente il verbale, teniamo presente che possono funzionare anche di notte (dalle ore 23.00 alle ore 7.00):
- i semafori di cantiere;
- i semafori che regolano i sensi unici alternati;
- i semafori collocati nei pressi di un attraversamento per i pedoni e azionati a richiesta di questi ultimi;
- i semafori che prevedono una durata più breve del rosso nella fascia oraria notturna;
- i semafori che regolano situazioni di traffico intenso.
Passare col semaforo giallo.
Se passiamo col rosso, spesso ci lamentiamo di aver commesso l’infrazione perché il giallo durava troppo poco.
Noi tutti sappiamo che la luce gialla serve ad avvisare gli automobilisti che devono interrompere la marcia.
Per garantire la sicurezza sulle strade deve avere una durata tale da consentire di fermarsi senza creare pericolo.
Se il giallo diventa rosso troppo rapidamente, infatti, rischiamo di trovarci di fronte a una di queste situazioni:
- conducenti che frenano improvvisamente mettendo a rischio le auto che li seguono;
- conducenti che entrano nell’incrocio con luce gialla, ma lo percorrono con luce ormai rossa.
La regola è che la durata del giallo va stabilita a seconda del limite di velocità in vigore sulla strada dove si trova l’incrocio.
Ad esempio, se il limite massimo di velocità è di 50 km/h, o meno, il giallo deve durare almeno 3 secondi.
Può durare anche di più a seconda delle caratteristiche dell’incrocio.
Ricordiamo, in ogni caso, che passare col semaforo giallo è vietato e che dobbiamo sempre fermarci, senza mai superare la linea di arresto [4].
Passare col semaforo giallo è punito con la stessa multa prevista per chi passa col rosso e si perdono gli stessi punti.
Unico caso in cui è consentito passare con la luce gialla è quello in cui il conducente sia talmente vicino al semaforo nel momento in cui diventa giallo da non potersi più fermare in sicurezza.
In conclusione, noi tutti dobbiamo essere molto prudenti quando ci avviciniamo a un semaforo e attraversiamo l’incrocio.
Questo non solo per evitare di prenderci una multa salata o perdere i punti della patente, ma soprattutto per non creare pericolo alla circolazione e mettere a rischio la nostra salute e quella degli altri.
Evitiamo, dunque, di accelerare quando siamo nei pressi di un semaforo.
È sempre meglio rallentare così da essere pronti a fermarci nel caso in cui il verde dovesse tramutarsi in giallo.
Passare col semaforo rosso: il t-red.
Le apparecchiature t-red servono a documentare, attraverso riprese fotografiche, le violazioni commesse dagli automobilisti negli incroci regolati dai semafori.
Se posizionate correttamente, possono anche funzionare senza la presenza degli agenti di polizia [5] e senza cartelli di preavviso [6].
Il t-red si attiva quando si accende la luce rossa.
In questo momento, se un automobilista passa col rosso, il sistema t-red scatta più foto che vengono poi trasmesse alla polizia locale.
Gli agenti verificano le fotografie che devono riprendere sia il semaforo rosso sia l’automobile che supera il semaforo stesso senza arrestarsi.
Il t-red oltre a punire chi passa col rosso sanziona anche chi si ferma superando la linea bianca di arresto.
Queste multe sono particolarmente odiate dagli automobilisti perché vengono puniti anche se non hanno tenuto comportamenti pericolosi per la circolazione stradale.
- Art.146 codice della strada.
- Art.195 codice della strada.
- Art.169 regolamento del codice della strada.
- Art.41 codice della strada.
- Cass. civ. n.21605 del 19 ottobre 2011.
- Cass. civ. n.8415 del 28 aprile 2016.






