La nostra vita è piena di regole che dobbiamo rispettare per essere dei bravi cittadini, dei bravi lavoratori e, perché no, dei bravi vicini di casa.
Nel condominio, poi, le regole sono davvero tante.
Alcune sono contenute nel codice civile, altre nei regolamenti condominiali.
Le une, come le altre, vanno rispettate per evitare discussioni con i vicini.
Ogni anno sono migliaia le cause tra persone che abitano nello stesso condominio che arrivano nelle aule dei tribunali.
C’è chi viene citato davanti al giudice perché lascia i propri beni sulle parti comuni dell’edificio, stende i panni fuori dal balcone, parcheggia l’auto nel cortile oppure ci fa giocare a pallone i figli.
Molte discussioni nascono anche quando il condòmino del piano superiore fa troppo rumore, magari organizza feste che durano fino a tardi oppure ascolta la tv ad alto volume a tutte le ore del giorno e della notte.
Certo basterebbe dirgli di smetterla.
Ma siamo sicuri di poterlo sempre fare?
In questo articolo cercheremo di spiegare quali sono gli orari in cui non si può fare rumore nei condomini.
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Orari in cui non si può fare rumore nei condomini: cosa dice la legge?
Iniziamo col dire che la legge non ci aiuta.
Il codice civile, infatti, non indica in quali orari un condòmino può fare rumore e in quali no.
Non ci dice neppure quale rumore può essere considerato troppo fastidioso e, quindi, da evitare e quale, invece, deve essere sopportato dai nostri vicini.
In assenza di una regola precisa, vale quella generale secondo cui ognuno di noi può comportarsi come meglio crede e, quindi, può anche far rumore, purchè non infastidisca troppo i vicini e i rumori siano sopportabili o, come dice la legge, tollerabili [1].
Però non è mai facile stabilire quale sia il limite al di là del quale un rumore non è più sopportabile, così da poter pretendere che il condòmino la smetta.
Spesso per scoprirlo è necessario rivolgersi a uno specialista che con particolari apparecchiature misura non solo l’intensità del rumore, ma anche come si diffonde all’interno del condominio, appartamento per appartamento, così da capire il fastidio che provoca ai vicini.
Di solito i rumori sono considerati tollerabili se non superano i 3 decibel rispetto ai normali rumori di fondo di tutti i giorni [2].
Così che lo stesso rumore potrà essere consentito di giorno, quando magari il frastuono del traffico lo rende più sopportabile e potrà, invece, essere vietato di notte, quando non ci sono particolari rumori di fondo.
Se la legge non ci dà una mano, spesso sono i regolamenti condominiali che indicano in modo preciso quali sono gli orari in cui non si può fare rumore nei condomini.
Poiché si tratta di regole che limitano fortemente la libertà dei singoli condòmini, per avere valore devono essere approvate all’unanimità dall’assemblea condominiale.
In alternativa, queste limitazioni possono essere imposte da un regolamento c.d. contrattuale accettato dai singoli condòmini nel momento in cui hanno acquistato l’appartamento davanti al notaio.
Ricordiamo, infine, che anche i regolamenti del comune in cui viviamo possono contenere indicazione sugli orari in cui non si può fare rumore nei condomini.
Di solito si tratta di regole più permissive rispetto a quelle condominiali.
Orari in cui non si può fare rumore nei condomini: le ore del silenzio.
Per assicurare il riposo dei condòmini, spesso i regolamenti condominiali prevedono le c.d. ore del silenzio.
In linea di massima gli orari in cui non si può fare rumore sono i seguenti:
- dopo le 22.00 e sino alle 8.00 del mattino;
- dalle 13,00 alle 15,00 del pomeriggio.
In altre parole, non si può far rumore nelle fasce orarie in cui normalmente le persone riposano.
Negli altri orari i condòmini possono tranquillamente dedicarsi alle loro attività, anche rumorose, sempre nel rispetto dei vicini.
Così potranno mettere in funzione gli elettrodomestici, battere i tappeti, piantare un chiodo per appendere un quadro, sollevare o abbassare le tapparelle, suonare uno strumento musicale e così via.
Resta comunque vietato svolgere attività molto rumorose come, ad esempio, quella di falegnameria se il nostro appartamento si trova in un complesso residenziale ed è destinato a un uso abitativo.
Di solito gli orari in cui non si può fare rumore nei condomini sono gli stessi in tutti i giorni della settimana (domenica compresa) e per tutto l’anno.
In alcuni casi, però, è anche possibile prevedere orari diversi in base alle stagioni oppure per il fine settimana.
Orari in cui non si può fare il rumore nei condomini: come difenderci?
Cerchiamo ora di capire cosa possiamo fare quando il nostro vicino non rispetta gli orari in cui non si può fare rumore.
Innanzitutto, dobbiamo distinguere da rumore a rumore.
Se, ad esempio, il vicino ha comprato un cane che abbaia continuamente sia di giorno che di notte o ha appena avuto un bimbo che piange da mattina a sera, forse è meglio che ci rassegniamo e aspettiamo che la situazione si normalizzi.
Diversamente, quando i rumori che provengono dall’appartamento del vicino sono causati da un suo comportamento volontario, incurante o maleducato, per prima cosa è meglio parlarne col vicino stesso.
È il modo migliore per affrontare la questione.
Se il vicino ci ascolta, possiamo risolvere il problema senza spendere un euro e senza farci un nemico.
Se, invece, il vicino fa orecchie da mercante, possiamo sempre richiedere l’intervento dell’amministratore che scriverà al condòmino irrispettoso, invitandolo a non fare più rumore.
Però non facciamoci troppe illusioni.
Probabilmente dove abbiamo fallito noi, fallirà anche l’amministratore del condominio.
In questo caso non ci resta che rivolgerci a un avvocato o direttamente al giudice di pace per ottenere una sentenza che obblighi il condòmino al rispetto del regolamento e, magari, a risarcire i danni che ci ha causato.
Infine, è anche possibile denunciare penalmente il vicino rumoroso [3].
Nella querela dobbiamo descrivere la condotta del vicino e indicare delle persone che possano testimoniare in nostro favore perché hanno sentito con le loro orecchie i rumori e non perché gliene abbiamo parlato noi.
Il vicino rumoroso, se ritenuto colpevole, rischia di finire in carcere fino a 3 mesi o di pagare una multa fino a 309 euro.
- Art.844 codice civile.
- Tribunale di Milano 10.12.1992.
- Art.659 codice penale.






